✕

Belotti: “Venuta meno la credibilità di Matteo, partito in subbuglio”

Daniele Belotti

 

Ascolta l'audio

L’ex deputato, storico presentatore di Pontida: “Per me deve fare il ministro e lasciare ad altri la gestione del Carroccio”
1 minuti di lettura

Daniele Belotti, storico presentatore del raduno di Pontida ed ex deputato della Lega, esordisce così: «Sono uno di quelli che venerdì al consiglio direttivo lombardo ha detto a Salvini le cose come stanno».

E come stanno le cose, secondo lei, dentro la Lega?

«L’impegno di Matteo non viene messo in discussione ma i voti dimostrano che la sua credibilità è venuta meno. La Lega in sette anni, dal 2019 ad oggi, ha perso sei elettori su sette: dal 34% è crollata al 5%».

Quali sono le ragioni di questo crollo?

«I motivi bisogna trovarli facendo un’analisi seria».

Avete chiesto al segretario quindi di analizzare lo stato di salute del partito?

«Fare un’analisi seria non significa dire che va tutto bene, come si sta facendo negli ultimi tempi».

Lei cosa propone?

«Bisogna partire dai dati oggettivi e i dati oggettivi sono i voti. Per me Salvini deve fare un passo indietro e dimettersi. Fare il ministro e lasciare ad altri la gestione del partito».

Daniele Belotti, storico presentatore del raduno di Pontida ed ex deputato della Lega, esordisce così: «Sono uno di quelli che venerdì al consiglio direttivo lombardo ha detto a Salvini le cose come stanno».

E come stanno le cose, secondo lei, dentro la Lega?

«L’impegno di Matteo non viene messo in discussione ma i voti dimostrano che la sua credibilità è venuta meno. La Lega in sette anni, dal 2019 ad oggi, ha perso sei elettori su sette: dal 34% è crollata al 5%».

Quali sono le ragioni di questo crollo?

«I motivi bisogna trovarli facendo un’analisi seria».

Avete chiesto al segretario quindi di analizzare lo stato di salute del partito?

«Fare un’analisi seria non significa dire che va tutto bene, come si sta facendo negli ultimi tempi».

Lei cosa propone?

«Bisogna partire dai dati oggettivi e i dati oggettivi sono i voti. Per me Salvini deve fare un passo indietro e dimettersi. Fare il ministro e lasciare ad altri la gestione del partito».

Diceva che, secondo lei, Salvini ha perso di credibilità. Dal consiglio direttivo lombardo è come se il segretario fosse stato sfiduciato?

«Il mio è stato tra gli interventi più decisi e ho riportato il pensiero della base lombarda, di tanti militanti che sono rimasti con noi e di tanti altri che abbiamo perso in questi anni. In subbuglio ci sono anche segretari locali, sindaci e amministratori».

Una gestione collegiale con Salvini segretario potrebbe andar bene comunque?

«Vediamo che tipo di gestione collegiale ha in mente e se ce l’ha in mente».

Nell’aprile 2024, insieme ad altri esponenti storici della Lega, ha firmato una lettera per contestare a Salvini l’apertura della Lega a Roberto Vannacci con tanto di candidatura alle elezioni europee. I fatti vi hanno dato ragione?

«È stata la prima presa di posizione pubblica. Aprire a Vannacci è stato un errore che stiamo pagando caro».

Leggi i commenti