Matteo Salvini, sulle sabbie mobili, si aggrappa al conservatorismo. Si blinda. Non cede alla richiesta di un cambio di statuto né di una cabina di regia e ancor meno all’idea di un passo di lato per fare spazio a esponenti di peso. Anzi, a loro dice: «I dirigenti pensino ai militanti che lavorano e costruiscono». Il segretario, in grande attività in questo agosto rovente tanto quanto il clima c…