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Scontro tra socialisti europei, premier danese nel mirino. Il Pd: “Grave l’asse con Meloni”

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La lettera al presidente del Pse firmata con gli spagnoli: “Sbagliato che un membro della nostra famiglia si allinei con chi fa propaganda”
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Solidarietà tra Stati membri della Ue, appartenenza alla stessa famiglia politica, sostegno tra premier eletti nella medesima metà campo. Ecco i tre punti che il Pd e i socialisti spagnoli contestano alla socialista premier danese, Mette Frederiksen, che in piena crisi migratoria di Ceuta ha fatto asse con Giorgia Meloni, nonostante quest’ultima avesse già deciso di sospendere Schengen con la Spagna.

Nei giorni di maggiore tensione la scelta era stata di evitare la pubblica condanna. Ma adesso Peppe Provenzano, responsabile Esteri dem, e Javi López, vicepresidente del Parlamento europeo si appellano al presidente del Partito socialista europeo, Stefan Löfven: in una lettera esprimono una dura critica verso Frederiksen e chiedono che la vicenda di Ceuta sia affrontata alla prima riunione utile.

Solidarietà tra Stati membri della Ue, appartenenza alla stessa famiglia politica, sostegno tra premier eletti nella medesima metà campo. Ecco i tre punti che il Pd e i socialisti spagnoli contestano alla socialista premier danese, Mette Frederiksen, che in piena crisi migratoria di Ceuta ha fatto asse con Giorgia Meloni, nonostante quest’ultima avesse già deciso di sospendere Schengen con la Spagna.

Nei giorni di maggiore tensione la scelta era stata di evitare la pubblica condanna. Ma adesso Peppe Provenzano, responsabile Esteri dem, e Javi López, vicepresidente del Parlamento europeo si appellano al presidente del Partito socialista europeo, Stefan Löfven: in una lettera esprimono una dura critica verso Frederiksen e chiedono che la vicenda di Ceuta sia affrontata alla prima riunione utile.

Insomma, nessun pubblico attacco nei giorni caldi della crisi, ma adesso la resa dei conti è tutta interna all’arcipelago dei socialisti europei. L’obiettivo dei firmatari della lettera è quello di isolare la linea della presidente danese dal resto dei socialisti europei. Ma è anche, sul lungo corso, quello di definire dei punti chiari sulla linea politica legata alla questione migratoria, dato che è proprio l’asset attorno al quale potrebbe essere messa in discussione la solidarietà europea nei termini in cui ha funzionato fino a oggi. «Pretendiamo — scandisce Provenzano — che si apra una discussione molto seria nel Pse per chiarire la linea politica, sappiamo che tanti altri la pensano come noi».

Non è un caso che i due si appellino proprio a quel principio nella missiva: «La solidarietà europea non può essere selettiva. È inaccettabile che, mentre un altro partner europeo affrontava una pressione eccezionale, un membro della nostra stessa famiglia politica abbia scelto di allinearsi, in modo coordinato, alla presidente del consiglio italiana, Giorgia Meloni, che aveva appena deciso di sospendere Schengen con una mossa puramente propagandistica, dal momento che da Ceuta non esiste alcuna libertà di circolazione verso l’UE». Insomma, i due partiti maggiormente colpiti dall’asse tra le due premier, quello spagnolo e quello all’opposizione in Italia, adesso chiedono la resa dei conti alla presenza di tutti gli altri socialisti europei. «Questo episodio — si legge ancora — fa parte di un’agenda politica più ampia, coordinata e sempre più strutturale. Adotta la cornice della destra radicale, che descrive la migrazione come un’emergenza permanente proprio mentre gli arrivi irregolari in Europa sono calati drasticamente — circa il 40% da inizio anno — alimentando un clima politicamente opportunistico di allarme e paura». Nella stessa lettera i due ricordano che «siamo stati uniti quando l’Italia ha affrontato una pressione migratoria eccezionale a Lampedusa, quando alcuni Stati membri hanno subito la strumentalizzazione dei migranti dalla Bielorussia, quando il presidente Trump ha minacciato la Groenlandia e la sovranità europea. È questa la solidarietà su cui il progetto europeo è costruito — concludono — e che gli dà forza e direzione».

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