Ilva, Mattarella: è un impegno nazionale. Meloni: tavolo su Taranto a palazzo Chigi
di Concetto VecchioServe un impegno nazionale per Taranto. Sergio Mattarella domani sera, allo stadio Iacovone, inaugurerà i Giochi del Mediterraneo. Alla vigilia, in un messaggio inviato al Quotidiano di Puglia, ha voluto dedicare un pensiero ai suoi abitanti che negli ultimi tempi hanno dovuto «fronteggiare drammatici aspetti di occupazione e di salute, di sviluppo economico e di qualità della vita: questi aspetti della loro condizione costituiscono un problema e, insieme, un impegno nazionale». Un messaggio che implica un attenzione e sottintende un appello. Mattarella si augura che Taranto «torni ad abbracciare il futuro».
Il presidente arriva in città proprio mentre si discute del futuro dell’ex Ilva, con il governo impegnato a trovare una nuova soluzione industriale. Tre giorni fa Federacciai e 14 aziende siderurgiche - una cordata interamente italiana - hanno presentato una manifestazione d’interesse, ma solo per l’area a freddo. Il che imporrebbe ridimensionamento dell’occupazione. Gli altiforni…
Serve un impegno nazionale per Taranto. Sergio Mattarella domani sera, allo stadio Iacovone, inaugurerà i Giochi del Mediterraneo. Alla vigilia, in un messaggio inviato al Quotidiano di Puglia, ha voluto dedicare un pensiero ai suoi abitanti che negli ultimi tempi hanno dovuto «fronteggiare drammatici aspetti di occupazione e di salute, di sviluppo economico e di qualità della vita: questi aspetti della loro condizione costituiscono un problema e, insieme, un impegno nazionale». Un messaggio che implica un attenzione e sottintende un appello. Mattarella si augura che Taranto «torni ad abbracciare il futuro».
Il presidente arriva in città proprio mentre si discute del futuro dell’ex Ilva, con il governo impegnato a trovare una nuova soluzione industriale. Tre giorni fa Federacciai e 14 aziende siderurgiche - una cordata interamente italiana - hanno presentato una manifestazione d’interesse, ma solo per l’area a freddo. Il che imporrebbe ridimensionamento dell’occupazione. Gli altiforni dell’area caldo, per ordine della Corte d’appello di Milano, dovranno essere spenti ad ottobre per tutelare la salute pubblica. Con l’indotto l’Ilva dà lavoro a 20mila persone. I sindacati avevano perciò chiesto di poter incontrare la premier Giorgia Meloni o il presidente della Repubblica per cercare di capire qual è la strada che il governo intende percorrere.
Giorgia Meloni, in una lettera inviata al prefetto Ernesto Liguori, rispondendo alla richiesta delle forze sociali, ha garantito che «il mantenimento di un’importante capacità produttiva di acciaio è ritenuto dal governo obiettivo di rilievo nazionale». Quindi ha annunciato che «il tavolo sull’ex Ilva a Palazzo Chigi tornerà a riunirsi entro i primi giorni di settembre per esaminare le varie manifestazioni di interesse presentate proprio in queste settimane per il futuro assetto dell’impianto. In parallelo è mia intenzione convocare, sempre a Palazzo Chigi, uno specifico tavolo per la città di Taranto, al fine di valutare le possibilità di sviluppo dell’area con investimenti imprenditoriali da affiancare all’ex Ilva». Meloni ha aggiunto: «Il mio è un invito a un dialogo allargato, con il coinvolgimento più ampio». E mentre Taranto attende quattromila atleti di 26 paesi, e in città, e non solo, sono stati realizzate moltissime opere, a cominciare dalla completa ristrutturazione dello stadio Iacovone (può ospitare fino alle semifinali Champions), i sindacati aspettano i fatti.
«Finalmente la presidente Meloni s’impegna in prima persona, come chiediamo da mesi», ha commentato Davide Sperti, il segretario generale Uilm. «Le parole di Mattarella siano un punto di riferimento per tutte le istituzioni», ha dichiarato Michele De Palma, segretario Fiom Cgil.
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