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Sala (Lega): “Salvini è appannato, brutto clima verso Pontida”

Fabrizio Sala (Lega) 

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Il segretario del partito a Bergamo: “Da noi abbiamo fatto di tutto per sedare le contestazioni. Il segretario dovrà ascoltare e valutare”
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MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA) – Fabrizio Sala è il segretario provinciale della Lega di Bergamo, cuore pulsante del vecchio Carroccio: dove in passato il partito, da solo, era capace di portare 7-8 mila persone sul pratone di Pontida.

Che festa sarà il prossimo 20 settembre?

«Penso che l’unico male che possiamo augurarci è l’immobilismo, in vista non di Pontida ma delle prossime Politiche, sarebbe un male per tutti. Ma adesso non siamo nelle condizioni migliori di organizzare Pontida, deve essere una giornata di festa, non questo che stiamo vedendo».

Parla delle urla viste qui alla Versiliana?

«Ma sa, sono discussioni che mostrano che il partito è vivo, non è morto, è ancora molto sentito: noi facciamo una fotografia delle richieste che arrivano. Dopodiché come leghisti siamo siamo abituati ai fischi delle contestazioni. Quindi nessun problema, anzi ci dà ancora più forza e convinzione che siamo nel giusto».

MARINA DI PIETRASANTA (LUCCA) – Fabrizio Sala è il segretario provinciale della Lega di Bergamo, cuore pulsante del vecchio Carroccio: dove in passato il partito, da solo, era capace di portare 7-8 mila persone sul pratone di Pontida.

Che festa sarà il prossimo 20 settembre?

«Penso che l’unico male che possiamo augurarci è l’immobilismo, in vista non di Pontida ma delle prossime Politiche, sarebbe un male per tutti. Ma adesso non siamo nelle condizioni migliori di organizzare Pontida, deve essere una giornata di festa, non questo che stiamo vedendo».

Parla delle urla viste qui alla Versiliana?

«Ma sa, sono discussioni che mostrano che il partito è vivo, non è morto, è ancora molto sentito: noi facciamo una fotografia delle richieste che arrivano. Dopodiché come leghisti siamo siamo abituati ai fischi delle contestazioni. Quindi nessun problema, anzi ci dà ancora più forza e convinzione che siamo nel giusto».

Poco stile così, però... tra compagni di partito non ci si contesta in pubblico.

«Ma no, ognuno ha il suo modo di esprimersi, poi se non hai argomenti allora passi a questo. Noi abbiamo lanciato una sfida sulle idee, non sulla persona o sulle persone».

Lei era qui in vacanza?

«No, sono venuto apposta. Da 30 anni giro per iniziative della Lega».

Romeo ha parlato di focolai di proteste in giro per la Lombardia da due anni. È vero?

«Bergamo è forse il territorio più caldo, abbiamo fatto di tutto per sedare le contestazioni. Ora non siamo qui per rompere ma per rilanciare un movimento appannato. Prendendo magari gli insulti, anche contro il nostro interesse personale».

Non è anche una questione di posti?

«No, non abbiamo mai affrontato il tema. È una questione politica, di identità. Io stesso vengo chiamato da altri segretari provinciali non lombardi. In Veneto altro caos».

Gianna Gancia dice che chi protesta adesso è opportunista. Cosa ne pensa?

«Non è vero, prima abbiamo sedato la rivolta. Facciamo i direttivi regionali solo da un anno e mezzo, da quando c’è Romeo. Po mi fanno ridere quelli che oggi fanno finta di nulla e dopo nei corridoi...».

Se Salvini non vi ascolterà?

«Penso che sia molto intelligente e ascolterà, valuterà. L’immagine del leader è appannata e quindi serve una squadra attorno a lui».

Zaia e Fedriga, dunque.

«Basta guardare cosa è successo in Veneto, dove in termini di voti si è doppiato FdI grazie a lui: ha credibilità territoriale e consenso. La stessa operazione che fece Salvini con Vannacci, trainando un sacco di voti».

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