Formare “alla pace”, costruire “orizzonti di umanità”, per rifiutare “guerre scellerate” e abbattere “l’odio, l'avversione al diverso,allo straniero”. Il Meeting dell’amicizia fra i popoli di Rimini si apre con la vibrante lettera del presidente Sergio Mattarella, in attesa della ‘sveglia’ che qui tutti si aspettano, tra ventiquattro ore, da Papa Leone XIV. Che, come spiega il presidente Bernhard Scholz, “attraverso il suo magistero e attraverso l’enciclica Magnifica humanitas, è stato sempre presente nella costruzione di questo appuntamento”. Dalla 47esima edizione della kermesse di Cl dove la politica c’è , lavora, e sempre coltiva relazioni ma non può avere la vetrina, ecco le due voci che segnano gli ancoraggi e calano sul Paese attraversato dalla strisciante campagna elettorale e nell’Europa letteralmente spezzata sul tema migranti.
È proprio su quest’ultimo rischio punta, tra gli altri, con rigorosi accenti, il messaggio inaugurale del capo dello Stato, amico della kermesse di C…
Formare “alla pace”, costruire “orizzonti di umanità”, per rifiutare “guerre scellerate” e abbattere “l’odio, l'avversione al diverso,allo straniero”. Il Meeting dell’amicizia fra i popoli di Rimini si apre con la vibrante lettera del presidente Sergio Mattarella, in attesa della ‘sveglia’ che qui tutti si aspettano, tra ventiquattro ore, da Papa Leone XIV. Che, come spiega il presidente Bernhard Scholz, “attraverso il suo magistero e attraverso l’enciclica Magnifica humanitas, è stato sempre presente nella costruzione di questo appuntamento”. Dalla 47esima edizione della kermesse di Cl dove la politica c’è , lavora, e sempre coltiva relazioni ma non può avere la vetrina, ecco le due voci che segnano gli ancoraggi e calano sul Paese attraversato dalla strisciante campagna elettorale e nell’Europa letteralmente spezzata sul tema migranti.
È proprio su quest’ultimo rischio punta, tra gli altri, con rigorosi accenti, il messaggio inaugurale del capo dello Stato, amico della kermesse di Cl. La quale, sottolinea, “in tempi di trasformazioni straordinarie, si propone di continuare a contribuire a costruire la storia, annodando, in coerenza, i fili della propria. Quest'anno il nodo è stato stretto sull'amore". Ma, sottolinea Mattarella, “l’amore che apre agli altri, oltre noi stessi e il nostro presente, è una forza interiore” che deve farsi patrimonio sociale. E’ insomma “il contrario del falso realismo che conduce all'inerzia, alla sfiducia, alla rassegnazione, quando invece il destino delle comunità è quello di farsi protagoniste del proprio futuro, come ha richiamato il pontefice nella sua Magnifica humanitas”.
Popoli, e quindi potenti, per Mattarella chiamati non a erigere “illusori muri”, o a alimentare “egoismi”, in un tempo che chiedere risveglio perché “è dall’umanità di donne e uomini che si possono trarre le energie per rifiutare l'omologazione, la passività, l'odio, l'avversione al diverso, allo straniero, per educare alla pace" e “costruire nuovi ponti”.
L’avvio è di forte impatto, la storia di Roseline Hamel e Nassera Kermiche. Sono le “sorelle di dolore” dove padre Jacques, fratello di Roseline, fu sgozzato in chiesa nel 2016 nell’assalto jiadista a Rouen dal 19enne radicalizzato Adel, figlio di Nassera. Ci sono voluti anni perché si avvicinassero, ed è stata la sorella della vittima a fare il primo passo. Il loro incontro “Il dolore, l’amicizia, la speranza” in Auditorium si scioglie in ascolto intenso e scrosciante emozione. Tutt’intorno, l’opera di tremila volontari assorbiti dalla mastodontica macchina del Meeting, dove il “motore” ha tra i 20 e i 35 anni (uffici, stand, comunicazione, aree servizio, assistenza a relatori, ospiti, disabili, cucine, parcheggi, ogni segmento del grande villaggio della Fiera). “Ma quello che cercano migliaia di giovani e famiglie, in questo tempo, è la capacità di dare risposte a temi complessi”, ti racconta un senior di Cl. “Ritrovare quel senso che non solo il Paese in affanno, ma l’intera Europa, sembra avere smarrito” .