Legge Fornero da superare, flat tax, contributo speciale dalle banche, difendere "l'Europa cristiana": l'appuntamento in piazza a Pinzolo (Trento) della Lega di Matteo Salvini è un grande classico estivo, i temi che il vicepremier rilancia anche. Non siamo più nel 2014 eppure il repertorio rimane lo stesso di sempre, anche se il Carroccio nel frattempo ha governato sette anni e non è mai stato in crisi come adesso, con la protesta dei nordisti che gli chiedono un passo di lato: "Ma io sono disponibile ad allargare la squadra, a lavorare con tutti, con gli amministratori locali, del nord ma anche della Sicilia o della Toscana: rispetto a 30 anni fa quando il problema era a Roma, adesso le direttive arrivano da Bruxelles...".
Se quindi il cuore pulsante leghista, o quel che ne rimane, chiede un ritorno ai temi fondativi del partito, Salvini ripete imperterrito il verbo sovranista e individua nel primo grande problema, e quindi battaglia del presente e del futuro, quella dell'immigrazion…
Legge Fornero da superare, flat tax, contributo speciale dalle banche, difendere "l'Europa cristiana": l'appuntamento in piazza a Pinzolo (Trento) della Lega di Matteo Salvini è un grande classico estivo, i temi che il vicepremier rilancia anche. Non siamo più nel 2014 eppure il repertorio rimane lo stesso di sempre, anche se il Carroccio nel frattempo ha governato sette anni e non è mai stato in crisi come adesso, con la protesta dei nordisti che gli chiedono un passo di lato: "Ma io sono disponibile ad allargare la squadra, a lavorare con tutti, con gli amministratori locali, del nord ma anche della Sicilia o della Toscana: rispetto a 30 anni fa quando il problema era a Roma, adesso le direttive arrivano da Bruxelles...".
Se quindi il cuore pulsante leghista, o quel che ne rimane, chiede un ritorno ai temi fondativi del partito, Salvini ripete imperterrito il verbo sovranista e individua nel primo grande problema, e quindi battaglia del presente e del futuro, quella dell'immigrazione ("fra 30 anni qui a Pinzolo le campane suoneranno ancora? Le ragazze potranno girare ancora in minigonna?") e dell'"islamismo politico". Del resto lo slogan scelto per la Pontida del prossimo 20 settembre va in quella direzione: "Non passa lo straniero". E sui richiedenti asilo commenta: "La Germania non ha diritto di mandarci indietro un solo immigrato irregolare fino a che ci sono delle navi di Ong tedesche in giro per il Mediterraneo a scaricare migliaia di clandestini in Italia e in Europa. Prima risolvi i problemi delle navi a cui hai dato la bandiera e poi parliamo di tutto il resto".
Il Capitano sfugge come un'anguilla alle domande sulla fase critica del Carroccio, ribadisce però che i cinque ministri della Lega sono tutti lombardi, le regioni del nord sono governate dalla Lega, della serie: di cosa si lamentano? "Se tutti lavorano tanto e chiacchierano poco è un bene per la Lega. Qualcuno pensa che dobbiamo occuparci solo di Milano e della Lombardia? Assolutamente no, dobbiamo essere autonomisti in Italia e sovranisti in Europa".
Su Luca Zaia, Attilio Fontana, Massimiliano Fedriga, Massimiliano Romeo e company, dice quindi che "c'è tantissimo spazio per chi ha voglia di fare, non per chi vuole disfare"; su Roberto Vannacci, il traditore - come lo ha chiamato dopo la sua uscita per fondare Futuro nazionale - già corregge un po' il tiro, se vuole stare o meno in coalizione "deve deciderlo lui, sono assolutamente curioso, aperto e democratico, deve chiedersi se vuol far vincere la sinistra".
Ad accompagnare il vicepremier oltre alla compagna Francesca Verdini ci sono alcuni fedelissimi come il viceministro Alessandro Morelli, il capodelegazione in Europa Paolo Borchia, il tesoriere e deputato Alberto Di Rubba. Non Maurizio Fugatti, il presidente leghista della provincia autonoma di Trento che aveva "impegni familiari", ma che da tempo fa asse con i "nordisti". Di quel che si muove dentro il partito Salvini non sembra curarsene troppo, liquida tutto come generiche chiacchiere ferragostane sui giornali, e comunque "nella Lega c'è tantissimo spazio per chi ha idee, rapporti, relazioni e voglia di costruire, nessuno escluso". Vuol dire tutto e nulla, ma più probabilmente nulla, perlomeno per chi sollecita un radicale cambiamento della Lega.