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Migranti, fermi e multe annullati: ventidue le sentenze favorevoli alle ong

(reuters)

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Ma gli annullamenti dei provvedimenti arrivano dopo mesi e nel frattempo i fermi amministrativi delle navi sono già decorsi
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Sono mesi ormai che le ong vincono in quasi tutti i tribunali italiani: i fermi delle navi umanitarie dichiarati illegittimi, le sanzioni annullate. E sono mesi che il Viminale insiste applicando alla lettera quella norma della legge Piantedosi che i giudici italiani non ritengono possa essere applicata quando c'è di mezzo la Libia. In altre parole, sostengono i tribunali italiani, alle ong non si può chiedere di coordinarsi con le autorità marittime di Tripoli durante i soccorsi perché la Libia non può essere considerato un porto sicuro.

Sono già ventidue le sentenze favorevoli alla flotta umanitaria, solo che gli annullamenti dei provvedimenti arrivano dopo mesi e nel frattempo i fermi amministrativi delle navi (che di norma oscillano tra i 30 e i 60 giorni) sono già decorsi. Le multe non vengono pagate quasi mai ma il Viminale raggiunge comunque l'obiettivo di tenere per molte settimane le navi umanitarie lontane dal Mediterraneo.

Le ultime tre sentenze favorevoli alla flotta umani…

Sono mesi ormai che le ong vincono in quasi tutti i tribunali italiani: i fermi delle navi umanitarie dichiarati illegittimi, le sanzioni annullate. E sono mesi che il Viminale insiste applicando alla lettera quella norma della legge Piantedosi che i giudici italiani non ritengono possa essere applicata quando c'è di mezzo la Libia. In altre parole, sostengono i tribunali italiani, alle ong non si può chiedere di coordinarsi con le autorità marittime di Tripoli durante i soccorsi perché la Libia non può essere considerato un porto sicuro.

Sono già ventidue le sentenze favorevoli alla flotta umanitaria, solo che gli annullamenti dei provvedimenti arrivano dopo mesi e nel frattempo i fermi amministrativi delle navi (che di norma oscillano tra i 30 e i 60 giorni) sono già decorsi. Le multe non vengono pagate quasi mai ma il Viminale raggiunge comunque l'obiettivo di tenere per molte settimane le navi umanitarie lontane dal Mediterraneo.

Le ultime tre sentenze favorevoli alla flotta umanitaria riguardano proprio tre navi tedesche, la Sea Watch 5 (fermata di nuovo proprio qualche giorno fa a Napoli), la Sea eye 5 e la Humanity 1, liberata qualche settimana fa dalla sezione distaccata di Ortona del tribunale di Chieti. In tutti i casi la motivazione delle sentenze è sempre quella: la contestazione mossa dal Viminale, e cioè di non aver rispettato le regole del soccorso obbedendo alle indicazioni delle autorità libiche, è illegittima. I comandanti delle navi non possono essere obbligati al coordinamento con un Paese come la Libia che non offre alcun porto sicuro. Il Viminale lo sa bene ma va dritto per la sua strada, le navi umanitarie continuano ad essere fermate, la rotta del Mediterraneo Centrale (la più mortale) svuotata di un dispositivo di soccorso adeguato.

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