L’avrebbe esortata a «essere se stessa e tenere il punto». Tradotto: non allearsi con Nigel Farage. Questo il consiglio, davanti a un caffè, lunedì scorso a Roma dato dalla premier Giorgia Meloni alla leader dell’opposizione del Regno Unito, Kemi Badenoch. La ricostruzione - poi smentita da Fratelli d’Italia - arriva dal quotidiano britannico Times, che riporta, appunto, il retroscena del faccia a faccia tra le due, amiche di vecchia data, che si sono incontrate in un bar nel centro della capitale, confrontandosi su economia, immigrazione, politica in senso più ampio. E, più nello specifico, le alleanze, in particolare quella tra la leader dei conservatori britannici e Nigel Farage.
Il consiglio di Meloni alla leader e amica sarebbe stato sostanzialmente quello di non farsi trascinare a destra da Farage, superando i propri confini politici. Una lettura, quella ricostruita dal quotidiano britannico, che da questa parte delle Alpi risuona per analogia con il quadro politico nel centrode…
L’avrebbe esortata a «essere se stessa e tenere il punto». Tradotto: non allearsi con Nigel Farage. Questo il consiglio, davanti a un caffè, lunedì scorso a Roma dato dalla premier Giorgia Meloni alla leader dell’opposizione del Regno Unito, Kemi Badenoch. La ricostruzione - poi smentita da Fratelli d’Italia - arriva dal quotidiano britannico Times, che riporta, appunto, il retroscena del faccia a faccia tra le due, amiche di vecchia data, che si sono incontrate in un bar nel centro della capitale, confrontandosi su economia, immigrazione, politica in senso più ampio. E, più nello specifico, le alleanze, in particolare quella tra la leader dei conservatori britannici e Nigel Farage.
Il consiglio di Meloni alla leader e amica sarebbe stato sostanzialmente quello di non farsi trascinare a destra da Farage, superando i propri confini politici. Una lettura, quella ricostruita dal quotidiano britannico, che da questa parte delle Alpi risuona per analogia con il quadro politico nel centrodestra italiano, costantemente pungolato a destra dalle posizioni estremiste di Roberto Vannacci. Insomma, la distanza da Farage come la lontananza che la premier mantiene dal generale futurista.
Meloni e Badenoch si sono incontrate per la prima volta nel 2023, quando l’attuale leader Tory guidava il ministero per le Imprese. Nel corso del faccia a faccia di inizio settimana si sarebbero confrontate sul conflitto russo-ucraino, ma anche sulla convenzione europea dei diritti dell’uomo e sul ruolo delle donne in politica. In serata, però, fonti di Fratelli d’Italia decidono di frenare sul tema alleanze, nella ricostruzione della stampa inglese: «Meloni non ha mai “suggerito a Badenoch di non allearsi con Nigel Farage e il suo partito Reform UK”».
Di più: dal quartier generale di via della Scrofa ne fanno quasi una questione diplomatica nel quadro delle destre europee e dettano la smentita. «Meloni, che non ha alcun motivo di ostilità verso il movimento di Farage - rimarcano fonti di Fratelli d’Italia - conferma di aver rinnovato a Badenoch la stima e l’amicizia verso di lei e verso i Tories, ma ribadisce di non essere entrata e di non voler entrare in dinamiche politiche nazionali e nei rapporti tra partiti britannici».