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La Rai cerca un ruolo per Ranucci. Il nodo della scomparsa dal video

(ansa)

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Vertice dell’ad Rossi con ufficio legale e direttori di testata per evitare ricorsi del giornalista: l’idea Tg3, Rainews o poltrona ad hoc
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La riunione finisce senza fumata bianca, ma a Viale Mazzini il copione è ormai definito. Sigfrido Ranucci, travolto dall’inchiesta su Valter Lavitola, dovrà lasciare Report. Dove andrà, però, è ancora da stabilire. Molto dipenderà dalla sua disponibilità ad accettare un nuovo incarico, quando la proposta verrà formalizzata. E soprattutto se sarà disposto a fare a meno del video, che in questa storia è molto più di un dettaglio: è l’elemento decisivo.

Ieri Giampaolo Rossi ha convocato il capo dell’ufficio legale Francesco Spadafora e il responsabile del personale Felice Ventura. Sul tavolo, tre ipotesi di ricollocazione che l’azienda proporrà al vicedirettore ad personam dopo la rimozione dalla conduzione. Le destinazioni sono sempre le stesse: Tg3, Rainews e Offerta informativa, per un ruolo apicale o da inviato alle dirette dipendenze del direttore. Tutti e tre – ossia Pierluca Terzulli, Federico Zurzolo e Angela Mariella – incontrati o sondati per telefono nel corso del pomeriggio. …

La riunione finisce senza fumata bianca, ma a Viale Mazzini il copione è ormai definito. Sigfrido Ranucci, travolto dall’inchiesta su Valter Lavitola, dovrà lasciare Report. Dove andrà, però, è ancora da stabilire. Molto dipenderà dalla sua disponibilità ad accettare un nuovo incarico, quando la proposta verrà formalizzata. E soprattutto se sarà disposto a fare a meno del video, che in questa storia è molto più di un dettaglio: è l’elemento decisivo.

Ieri Giampaolo Rossi ha convocato il capo dell’ufficio legale Francesco Spadafora e il responsabile del personale Felice Ventura. Sul tavolo, tre ipotesi di ricollocazione che l’azienda proporrà al vicedirettore ad personam dopo la rimozione dalla conduzione. Le destinazioni sono sempre le stesse: Tg3, Rainews e Offerta informativa, per un ruolo apicale o da inviato alle dirette dipendenze del direttore. Tutti e tre – ossia Pierluca Terzulli, Federico Zurzolo e Angela Mariella – incontrati o sondati per telefono nel corso del pomeriggio. Mentre sembra tramontata l’ipotesi della guida della scuola di Perugia. Il principio è semplice: offrire a Ranucci mansioni equivalenti per evitare che il trasferimento possa essere interpretato come una punizione o una retrocessione, e trasformarsi in un contenzioso.

La soluzione più accreditata porta al Tg3, dove il giornalista ha lavorato a lungo e potrebbe tornare conservando grado e stipendio. La seconda strada conduce a Rainews, con una possibile delega agli speciali o a Spotlight, la struttura dedicata alle inchieste. Mentre nella Direzione offerta informativa potrebbe essere costruita una casella editoriale ad hoc. Tre incarichi studiati per lo stesso obiettivo: blindare la Rai sul terreno giudiziario.

È questa, del resto, la vera preoccupazione dei vertici, impegnati da giorni a passare al setaccio vincoli legali e contrattuali. L’aspetto più critico riguarda la visibilità mediatica. Perché se la giurisprudenza tende a considerare legittimo lo spostamento ad altro ruolo, la privazione della conduzione può configurare un demansionamento qualitativo, dal momento che Ranucci è anche uno storico volto televisivo. La presenza in video è parte della sua professionalità. Proprio quella che la tv pubblica si appresta a sottrargli.

È il nodo che, giurisprudenza alla mano, al settimo piano stanno provando a dirimere. E che invece l’avvocato di Ranucci è già pronto a contestare, parlando di «persecuzione», di «accanimento», di un «horror vacui accusatorio» che dovrebbe spingere la Rai a «tutelare» il suo assistito «per proteggere sé stessa e la missione democratica di cui ogni giornalista è espressione».

La distanza tra le due letture non potrebbe essere più grande. Per la difesa, all’azienda conviene preservare il conduttore, pena una possibile causa con richiesta di risarcimento. Per l’azienda, al contrario, il modo per preservarsi è separare Ranucci da Report. Ed è qui che torna il rebus dello schermo. Sulla carta, infatti, il vicedirettore si può ricollocare. Ma occorrerà spiegare perché, insieme alla vecchia poltrona, debba sparire anche la telecamera. Il dilemma di queste ore.

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