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Raduno nazi nel Nord Italia dal 3 al 6 settembre. Interrogazione di Bonelli a Piantedosi

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In un luogo ancora non precisato arriveranno gruppi da mezza Europa, tra cui uno considerato terrorista dal governo inglese
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Dal 3 al 6 settembre, da qualche parte nel Nord Italia, arrivano i nazi da mezza Europa. Un gruppo è addirittura considerato terrorista dal governo inglese. Il luogo esatto, per ora, non viene indicato. Ma la locandina circola già negli ambienti dell’estrema destra: un cavaliere medievale, caratteri gotici e una lunga lista di gruppi musicali. Si chiama “Ritorno a Camelot 2026” e ad organizzarlo è il Veneto Fronte Skinheads.

Il programma prevede gruppi della scena Rac, “Rock Against Communism”, ambiente musicale storicamente legato alla destra radicale.

Sulla base delle distanze dagli aeroporti fornite dagli organizzatori, l’area prescelta potrebbe trovarsi a nord di Riva del Garda, dunque a cavallo tra Trentino e Veneto. Tra le sigle che gravitano intorno all'iniziativa compare anche Blood & Honour, network internazionale neonazista nato nell’ambiente musicale skinhead.

Ed è proprio questo il particolare che porta la vicenda ben oltre il “folklore” minaccioso dell’estrema destra.…

Dal 3 al 6 settembre, da qualche parte nel Nord Italia, arrivano i nazi da mezza Europa. Un gruppo è addirittura considerato terrorista dal governo inglese. Il luogo esatto, per ora, non viene indicato. Ma la locandina circola già negli ambienti dell’estrema destra: un cavaliere medievale, caratteri gotici e una lunga lista di gruppi musicali. Si chiama “Ritorno a Camelot 2026” e ad organizzarlo è il Veneto Fronte Skinheads.

Il programma prevede gruppi della scena Rac, “Rock Against Communism”, ambiente musicale storicamente legato alla destra radicale.

Sulla base delle distanze dagli aeroporti fornite dagli organizzatori, l’area prescelta potrebbe trovarsi a nord di Riva del Garda, dunque a cavallo tra Trentino e Veneto. Tra le sigle che gravitano intorno all'iniziativa compare anche Blood & Honour, network internazionale neonazista nato nell’ambiente musicale skinhead.

Ed è proprio questo il particolare che porta la vicenda ben oltre il “folklore” minaccioso dell’estrema destra. Nel gennaio 2025 il governo britannico ha inserito Blood & Honour nella propria lista delle organizzazioni sottoposte a sanzioni nell’ambito della normativa antiterrorismo, disponendo il congelamento dei beni. Nelle motivazioni Londra sostiene di avere «ragionevoli motivi» per sospettare il coinvolgimento dell’organizzazione in attività terroristiche. In particolare, le autorità britanniche le contestano la promozione e l’incoraggiamento del terrorismo attraverso la diffusione di musica, la raccolta di denaro attraverso eventi destinato a finanziare le proprie attività e il reclutamento.

Resta da capire se il governo italiano, sempre solerte a denunciare il problema sicurezza (a fatti avvenuti) e intransigente con i rave, stavolta abbia intenzione di muoversi. A chiedere un intervento è Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verde, il quale annuncia un’interrogazione al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi: «Non si tratta di un evento folkloristico né di libera espressione: è la messa in scena organizzata di ideologie che la nostra Costituzione ripudia esplicitamente», attacca. Il parlamentare ricorda anche il legame storico di Blood & Honour con Combat 18, sigla dell’estrema destra violenta internazionale; mentre lo stesso nome Blood & Honour — “Blut und Ehre” — richiama uno degli slogan della Gioventù hitleriana.

“Ritorno a Camelot”, del resto, non nasce oggi. Già negli anni Novanta la galassia skinhead italiana e i suoi rapporti internazionali erano finiti sotto l'attenzione degli investigatori. Una precedente manifestazione venne vietata nel 1992, mentre nel 2016 il raduno tornò a provocare polemiche a Revine Lago, nel trevigiano, proprio per la presenza annunciata di gruppi riconducibili alle teste rasate.

Adesso l'appuntamento viene nuovamente pubblicizzato come un evento internazionale. Sulla locandina compaiono una decina di band — tra cui Acciaio Vincente, Nativi, Topi Neri, Daspo, Sokyra Peruna e Gesta Bellica — oltre all'annuncio di altri “European special guests”.

Per Bonelli il Viminale deve intervenire prima che il raduno abbia luogo: «Non si tratta di un episodio isolato, ma di una prassi consolidata: sotto questo governo l’Italia si sta trasformando in un covo e ritrovo di nazisti». Quindi l'appello diretto al ministro dell'Interno: «Questo raduno va fermato e Piantedosi faccia il suo dovere in nome della Costituzione italiana».

Piccola nota di colore, per così dire. Lo storico leader e fondatore degli skinhead veneti, Piero Puschiavo, dopo anni di teste rasate e aggressioni si è messo il doppiopetto e oggi è un dirigente di Fratelli d’Italia a Vicenza. Anche se, raccontano i “camerati”, si sta guardando intorno: il richiamo di Futuro nazionale è diffuso in quell’area. Partito dove in Veneto, nei giorni scorsi, l’ex consigliere regionale di FdI Joe Formaggio, oggi con Roberto Vannacci, ha organizzato lo “Squadrismo summer fest”.

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