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Pirondini (5S): “Voti la base, non ci sono alternative alle primarie. I nostri saranno leali”

Luca Pirondini, M5S
Luca Pirondini, M5S 

Il capogruppo del Movimento al Senato difende le primarie: “Non deve esaurirsi l’ondata di partecipazione

del referendum. Troveremo una sintesi tra le diverse posizioni”

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Luca Pirondini, capogruppo 5 stelle al Senato, le primarie nel campo largo sono “una sciagura”, come ha scritto Francesco Piccolo su Repubblica?

«Ho letto Piccolo. L’ho trovato stimolante ma non sono d’accordo nell’impostazione. Non dobbiamo aver paura di coinvolgere le persone e di farle scegliere. Anzi, sono convinto che gli elettori del campo progressista sarebbero indeboliti dall’imposizione di una persona scelta dai partiti. Le primarie saranno sicuramente uno sforzo ma anche la prova che si può far politica in maniera diversa».

Però state rimandando ogni decisione. Lo stesso Piccolo parla di “imbroglio” di Pd e M5S.

«Tutt’altro. Le primarie, a cui non c’è alternativa, sono un progetto coraggioso, non una perdita di tempo».

La maggioranza è in difficoltà, lei stesso, dopo le divisioni sulle tasse agli extraprofitti, ha detto che “non sta più in piedi”. Col vostro stallo non state mancando un’occasione?

«In un’epoca in cui le persone fanno fatica ad andare a votare, occorre mettersi in gioco ed è un processo complesso. Ma soprattutto non deve esaurirsi l’ondata di partecipazione del referendum. Dobbiamo anzi coinvolgere tutti coloro che vogliono difendere la Carta dagli attacchi di Meloni e dei suoi sodali nostalgici. E lo dobbiamo fare saldando quella Alleanza per la Costituzione di cui ha parlato per primo Giuseppe Conte».

Ma dovesse vincere Elly Schlein, sicuro che i 5stelle poi la voteranno in blocco? Si teme che una parte del vostro elettorato guarderebbe altrove.

«Non sarebbe così. Dal momento in cui decidiamo di partecipare in modo leale a una competizione, ne accettiamo le regole e le conseguenze. Inoltre, la base dei 5stelle ha sempre dimostrato lealtà».

Che tempi vi siete dati? Autunno inoltrato, il prossimo anno?

«In assenza di data delle elezioni non si può parlare di tempi».

Non si sa nemmeno quando si vedranno Conte e Schlein.

«Il percorso c’è, va avanti. Noi il 19-20 settembre a Milano abbiamo la conclusione di Nova a cui hanno partecipato 16mila persone, 8 mila non iscritti ai 5 stelle. Una decisione del Movimento che ha voluto una consultazione aperta per arrivare alle proposte in vista di un programma».

Escluso quindi un tavolo dei leader prima della fine di Nova?

«Non escludo niente, ma considero normale terminare il nostro percorso».

Le primarie si intrecciano inevitabilmente con l’esito della legge elettorale.

«Certo, e vediamo cosa porteranno al Senato la prossima settimana. Di sicuro, in un Paese normale dopo essere andati sotto alla Camera, un altro governo si sarebbe dimesso. Ma al primo voto segreto la maggioranza si è dimostrata incapace di stare insieme, altro che le divisioni nel nostro campo».

A proposito, non sono poche e non sarà facile trovare una sintesi. Prendiamo la politica estera…

«La bravura sta proprio qui. Le differenze ci sono, non possiamo nasconderle, ma dobbiamo trovare delle posizioni comuni. Sono sicuro che ci riusciremo».

Testardamente unitari, come dice sempre la segretaria Pd?

«Semmai ragionevoli (ride, ndr) e alternativi a questa destra, che vuole impedire alle procure di indagare i mafiosi».

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