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Report, gli inviati: “Aperto un canale con la Rai, l’obiettivo è andare in onda l'8 novembre”

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Concluso dopo una ora e mezzo l’incontro tra la redazione e il direttore degli Approfondimenti Corsini. “Abbiamo ribadito la volontà di fare la trasmissione con la nostra consueta autonomia e indipendenza”
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Per Report si è aperta una trattativa. “Un canale di comunicazione”, lo chiama Danilo Procaccianti, inviato esterno della trasmissione di inchieste di RaiTre, appena uscito, dopo una ora e mezzo dall’incontro con il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini. “L’interesse di tutti - ha detto il giornalista - è andare in onda l’8 novembre con la consueta autonomia e indipendenza. Questo abbiamo fatto presente all’azienda. Mi sembra positivo, adesso aspetteremo di capire le decisioni della Rai. Non si è parlato dei conduttori – ha precisato Procaccianti al termine dell’incontro della redazione con i vertici della tv di Stato dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione – Non si è voluto parlare di nomi perché per noi Report deve andare in onda l’8 novembre la squadra è disponibile a questo, abbiamo dialogato positivamente con l’azienda”.

Per Report si è aperta una trattativa. “Un canale di comunicazione”, lo chiama Danilo Procaccianti, inviato esterno della trasmissione di inchieste di RaiTre, appena uscito, dopo una ora e mezzo dall’incontro con il direttore degli Approfondimenti Rai, Paolo Corsini. “L’interesse di tutti - ha detto il giornalista - è andare in onda l’8 novembre con la consueta autonomia e indipendenza. Questo abbiamo fatto presente all’azienda. Mi sembra positivo, adesso aspetteremo di capire le decisioni della Rai. Non si è parlato dei conduttori – ha precisato Procaccianti al termine dell’incontro della redazione con i vertici della tv di Stato dopo la rimozione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione – Non si è voluto parlare di nomi perché per noi Report deve andare in onda l’8 novembre la squadra è disponibile a questo, abbiamo dialogato positivamente con l’azienda”.

“Ci siamo dati del tempo, 12-24 ore poi se ne riparlerà”, conclude Procaccianti fuori dagli studi Rai di via Teulada, ribadendo la priorità della redazione: tornare in onda con la consueta autonomia e indipendenza di Report. “Sulla nostra posizione, però, noi siamo irremovibili: i nomi dei due conduttori fuori dal tavolo”, aggiunge un altro inviato.

L’incontro tra l’intera redazione e Corsini era cominciato alle 15. E proprio mentre gli inviati erano esterni del programma, che hanno più volte minacciato l’abbandono in blocco di Report senza la rimozione o un passo indietro dei due nuovi conduttori, entravano tutti insieme in via Teulada, ecco che in Rai sono arrivati anche Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Loro e i cronisti storici del programma si sono sfiorati senza incrociarsi. Un incontro rimandato solo di pochi minuti quando si sono ritrovati tutti davanti alla porta dell’ufficio di Corsini. Ma l’incontro, fissato da tempo, prima che scoppiasse la grande crisi, è andato avanti senza i due neo conduttori.

“Non siamo ancora riusciti ad avere un confronto con la squadra di Report, purtroppo”, ha detto Daniele Piervincenzi, uscendo alle 17.45 da Teulada. A chi gli chiede se loro, lui e Presutti, lo hanno chiesto, il giornalista ha risposto sorridente: “Certo”. E poi è filato via in auto con la co-conduttrice.

“Ora attendiamo una mossa della azienda”, ripetono invece dalla redazione. In Rai stamattina si è visto anche Sigfrido Ranucci. Mentre attorno a Report continuano i veleni: il sindacato Unirai ha chiesto verifiche sul curriculum di Giulia Innocenzi, altra inviata di punta di Report, perché non è giornalista. Ranucci ha risposto: “È una signora cronista, meglio di tanti cialtroni che ho letto in questi due mesi. Per Report non è importante l’iscrizione quanto la qualità, la lealtà, l’indipendenza. Faccio notare che anche Milena Gabanelli, Michele Buono, Giorgio Fornoni non sono iscritti ad albo professionisti. Ma questo non ha impedito di fare la storia del giornalismo d’inchiesta televisivo”. “Giulia Innocenzi è una delle migliori giornaliste italiane che ha dimostrato negli anni il suo valore e il suo coraggio. Chi la critica dovrebbe farsi un esame di coscienza sulla propria indipendenza dal potere e sulla propria professionalità”, così replicano anche gli inviati di Report.

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