La disciplina di bilancio come stella polare. Per consegnare ai mercati e agli investitori il messaggio di un esecutivo affidabile, che non sfascia i conti. Mossa obbligata dopo che la coalizione si era presentata agli italiani con un programma zeppo di misure bandiera, ma dalla scarsa sostenibilità, come l’abolizione della riforma Fornero e la flat tax per tutti. Se la virata verso il controllo della spesa, a iniziare dallo stop al Superbonus, ha portato a risultati come il calo dello spread, passato da 233 a meno di 80 punti, o la riduzione del deficit fino ad arrivare a sfiorare l’uscita dalla procedura d’infrazione, non per questo ha risolto le criticità strutturali. La zavorra del debito resta la più pesante di tutta l’Eurozona.
Non solo. La disciplina fiscale non si è tradotta in una spinta alla crescita. Il Pil resta fiacco, la produttività affanna. Gli investimenti rischiano di precipitare ora che il Pnrr è arrivato al capolinea. L’industria è in recessione. Tante le vertenze …
La disciplina di bilancio come stella polare. Per consegnare ai mercati e agli investitori il messaggio di un esecutivo affidabile, che non sfascia i conti. Mossa obbligata dopo che la coalizione si era presentata agli italiani con un programma zeppo di misure bandiera, ma dalla scarsa sostenibilità, come l’abolizione della riforma Fornero e la flat tax per tutti. Se la virata verso il controllo della spesa, a iniziare dallo stop al Superbonus, ha portato a risultati come il calo dello spread, passato da 233 a meno di 80 punti, o la riduzione del deficit fino ad arrivare a sfiorare l’uscita dalla procedura d’infrazione, non per questo ha risolto le criticità strutturali. La zavorra del debito resta la più pesante di tutta l’Eurozona.
Non solo. La disciplina fiscale non si è tradotta in una spinta alla crescita. Il Pil resta fiacco, la produttività affanna. Gli investimenti rischiano di precipitare ora che il Pnrr è arrivato al capolinea. L’industria è in recessione. Tante le vertenze aperte, a iniziare dall’ex Ilva. Luci e ombre anche sui risultati migliori. Il taglio delle tasse per i redditi medio bassi deve fare i conti con una pressione fiscale in aumento e salari erosi dal caro vita. L’occupazione record è garantita dagli over-50, giovani e donne indietreggiano. Ora c’è la coda della legislatura. La fiammata dell’inflazione mette il governo davanti a un bivio: stringere la cinghia o giocarsi le ultime fiches elettorali nelle urne?