Festa del governo, le opposizioni attaccano: “Si autocelebrano ma i lavoratori vengono licenziati”
di Gabriella CeramiROMA – C’è poco da festeggiare, è il leitmotiv delle opposizioni. E ieri lo hanno ripetuto ancora più forte quando, poco prima dell’evento per celebrare il record di longevità dell’esecutivo, con tanto di palco a Bari, sono state spedite le lettere di licenziamento ai lavoratori Ex Ilva. «Mentre Giorgia Meloni festeggia partono 2.500 lettere di licenziamento a Taranto destinate ai lavoratori dell’indotto Ex Ilva, ed Electrolux conferma il suo piano di esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Anzichè perdere tempo ad autocelebrarsi», avverte la segretaria del Pd, Elly Schlein, «il governo dovrebbe occuparsi delle vertenze che riguardano lavoratrici e lavoratori, famiglie e imprese, e affrontare i nodi che in questi 4 anni non ha saputo risolvere».
Il leader del M5s, impegnato in un tour nel Mezzogiorno, parla di «quattro anni di nulla, di inerzia» che fanno della longevità dell’esecutivo «non una nota di merito, ma un’aggravante. Questo passerà alla storia come il gov…
ROMA – C’è poco da festeggiare, è il leitmotiv delle opposizioni. E ieri lo hanno ripetuto ancora più forte quando, poco prima dell’evento per celebrare il record di longevità dell’esecutivo, con tanto di palco a Bari, sono state spedite le lettere di licenziamento ai lavoratori Ex Ilva. «Mentre Giorgia Meloni festeggia partono 2.500 lettere di licenziamento a Taranto destinate ai lavoratori dell’indotto Ex Ilva, ed Electrolux conferma il suo piano di esuberi e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi. Anzichè perdere tempo ad autocelebrarsi», avverte la segretaria del Pd, Elly Schlein, «il governo dovrebbe occuparsi delle vertenze che riguardano lavoratrici e lavoratori, famiglie e imprese, e affrontare i nodi che in questi 4 anni non ha saputo risolvere».
Il leader del M5s, impegnato in un tour nel Mezzogiorno, parla di «quattro anni di nulla, di inerzia» che fanno della longevità dell’esecutivo «non una nota di merito, ma un’aggravante. Questo passerà alla storia come il governo più longevo, ma che ha aggravato la situazione dell’Italia», sottolinea Giuseppe Conte, bersaglio più volte di Meloni durante il comizio. Ma l’ex premier non ci sta ed elenca: «Abbiamo crescita zero, siamo il fanalino di coda in Europa, i costi per le famiglie sono altissimi, la pressione fiscale è aumentata». Insomma, al governo «brindano con lo champagne», ma «gli italiani non brindano affatto».
Angelo Bonelli dei Verdi è saltato sulla sedia quando la premier ha detto di aver rotto il tabù del nucleare e che l’energia che serve all’Italia sarà sempre più prodotta nel nostro territorio, come per esempio in Basilicata dove si può estrarre il petrolio. «Meloni non si è accorta che esiste una questione che riguarda anche la sicurezza nazionale e sociale del nostro Paese e che si chiama crisi climatica», afferma il co-leader di Avs. Di «un governo inutilmente e dannosamente longevo», parla Riccardo Magi di +Europa: «Non ha fatto nemmeno una riforma di quelle annunciate».
E Matteo Renzi affida, invece, a un video sui social il suo commento: «Stiamo meglio o peggio di quattro anni fa? Guardate il vostro conto in banca, il mutuo, lo stipendio, il carrello della spesa, la bolletta, la benzina». E quindi il leader di Italia viva domanda di nuovo: «L’Italia sta meglio o peggio di quattro anni fa?».