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Cosa ha fatto davvero il governo Meloni per la sanità

(ansa)

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Riforma dei medici di famiglia al palo, boom della spesa farmaceutica. Il ministro Schillaci ha dovuto rinunciare a tante novità promesse
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Una nuova organizzazione del territorio che ancora deve partire, carenze degli organici, soprattutto degli infermieri, liste di attesa ancora troppo lunghe. Tra riforme mancate, polemiche sempre dietro l’angolo sui vaccini (con tanto di astensione dell’Italia dal nuovo piano pandemico internazionale dell’Oms insieme a Iran e Russia), nomine sbagliate, finanziamenti non sufficienti, sono stati anni di spine per la sanità. Il ministro alla Salute Orazio Schillaci, tecnico spesso schiacciato dagli appetiti delle correnti di FdI, ha dovuto rinunciare a tante novità promesse. Come quella di una stretta sulle sigarette elettroniche, mai arrivata.

Ma anche la riforma dei medici di famiglia non è stata conclusa. I soldi del Pnrr hanno permesso di aprire le Case di comunità previste, sorta di super ambulatori, ma ora vanno fatte funzionare, visto che solo poche sono partite a pieno regime. Manca personale e del resto c’è un serio problema di carenze di organico, soprattutto di infermieri. Ma u…

Una nuova organizzazione del territorio che ancora deve partire, carenze degli organici, soprattutto degli infermieri, liste di attesa ancora troppo lunghe. Tra riforme mancate, polemiche sempre dietro l’angolo sui vaccini (con tanto di astensione dell’Italia dal nuovo piano pandemico internazionale dell’Oms insieme a Iran e Russia), nomine sbagliate, finanziamenti non sufficienti, sono stati anni di spine per la sanità. Il ministro alla Salute Orazio Schillaci, tecnico spesso schiacciato dagli appetiti delle correnti di FdI, ha dovuto rinunciare a tante novità promesse. Come quella di una stretta sulle sigarette elettroniche, mai arrivata.

Ma anche la riforma dei medici di famiglia non è stata conclusa. I soldi del Pnrr hanno permesso di aprire le Case di comunità previste, sorta di super ambulatori, ma ora vanno fatte funzionare, visto che solo poche sono partite a pieno regime. Manca personale e del resto c’è un serio problema di carenze di organico, soprattutto di infermieri. Ma uno dei problemi più significativi, che in questa legislatura è peggiorato in modo importante, è la spesa farmaceutica. Nel 2025 la spesa ha toccato i 25 miliardi, nel 2022 era di 20,5 miliardi, è quindi aumentata del 22% in tre anni. La questione medicinali è una spina nel fianco per Schillaci. E per il governo.

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