Da Trento, dove si trova per la Giornata dell’autonomia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella cita Papa Leone XIV: “Le persone vengono prima di confini, definizioni e istituzioni".
La ricorrenza celebra gli ottant’anni dalla firma dell’Accordo di Parigi: il 5 settembre 1946, nella capitale francese, il ministro degli Esteri austriaco Karl Gruber e il presidente del Consiglio italiano Alcide De Gasperi firmarono l'accordo che pose le basi dell'autonomia del Trentino-Alto Adige e della tutela della minoranza di lingua tedesca dell'Alto Adige. Il presidente della Repubblica, a partire dall’anniversario, riflette sul rapporto tra lo Stato e i cittadini: “È una lezione nota a voi trentini, che avete donato alla Repubblica uno statista come De Gasperi, che ha aperto la strada verso orizzonti nuovi, indicando come si può essere liberi e autonomi in casa propria e liberi e solidali nei confronti di tutti i cittadini della Repubblica", ha evidenziato.
“La sfiducia – continua Mattarella – che serpeggia tra i cittadini nei confronti della partecipazione democratica, manifestata dalla crescente tendenza all'astensione dal voto, può essere superata attingendo a esempi di autentica abnegazione, e di rispetto per le esigenze e le attese dei cittadini".
La mattina a Marano
"L'intesa di Parigi fu il risultato della lungimirante volontà di due statisti che seppero individuare una soluzione innovativa e coraggiosa alla questione dell'Alto Adige/Südtirol", dice il presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la cerimonia dell'80esimo anniversario della firma dell'Accordo di Parigi - Giornata dell'Autonomia 2026 a Merano. "Le due giovani Repubbliche - rinata con l'indipendenza quella austriaca e istituita dal referendum quella italiana - vollero" affermare "con l'accordo" un "principio ribadito nella Costituzione Italiana: non si è 'allogeni', stranieri, a casa propria", ha aggiunto Mattarella.
Con l'ingresso dell'Austria nell'Unione Europea, osserva il presidente della Repubblica, “in quello stesso 1995 che coincise con l'entrata in vigore di Schengen, si aprì una fase nuova di spazio comune, di dialogo, di promozione dei diritti, di cultura condivisa che trae beneficio dalle diversità e ne fa leva di progresso. La scelta di partecipare insieme alla costruzione dell'Unione Europea - comunità di valori - sancisce in modo netto il rifiuto delle ideologie totalitarie che avevano tristemente segnato la storia del Novecento - prosegue il capo dello Stato - In questa prospettiva, come già auspicava lo stesso De Gasperi, i confini, da storici ostacoli naturali o artificiali, sono divenuti punti di incontro tra terre e popoli desiderosi di vivere in armonia e prosperare assieme".
Il capo dello Stato ha quindi parlato della "speciale ricorrenza degli ottant'anni dalla firma dell'intesa De Gasperi - Gruber, che riveste ancora oggi l'indiscutibile valore di elemento fondativo, storico e simbolico, e che coincide con gli ottanta anni della Repubblica Italiana". "Come naturale, visioni diverse ispiravano le relative posizioni. Ne emerse non un banale compromesso, bensì un modello che viene tuttora invocato in situazioni di difficile composizione in Europa. I due leader condividevano la convinzione che fosse necessario salvaguardare le minoranze di lingua tedesca e ladina presenti nella regione, tutelandone le identità, garantendo la serena coabitazione di ciascuna delle popolazioni che vivevano il territorio – continua Mattarella – Non fu una scelta facile: interveniva in ambiti territoriali oggetto di contesa durante la Prima guerra mondiale, regolati solo con il Trattato di Saint Germain del 1919 e oggetto successivamente di gravi politiche etniche forzate da parte del fascismo e del nazismo. Giunte persino alle opzioni del 1939, previste dagli accordi Mussolini-Hitler, che prevedevano la migrazione in Germania dei cittadini di cultura tedesca. La pretesa era quella di fare arbitrariamente coincidere confini geo-politici e confini etnici, condizionando i diritti dei cittadini presenti sui territori alla identità culturale di cui erano portatori", ha spiegato il capo dello Stato".