Salvini: “In Sassonia-Anhalt trionfo Afd, è la democrazia”
a cura della redazione Politica"Complimenti all'amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama democrazia. Un'altra Europa è possibile". A scriverlo su X è Matteo Salvini dopo i primi exit poll dell’elezione nel land tedesco.
Complimenti all’amica @Alice_Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura? Terrore? Pericolo?…
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) September 6, 2026
]]
Esulta anche Roberto Vannacci sui social: “L'Europa cambia. In Sassonia AfD data al 44.5% dagli exit poll. Merz ha l'ulcera. Monti si dovrà dedicare la sua scarsa energia anche a loro. Nessun dorma”. La preoccupazione nel centrodestra …
"Complimenti all'amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama democrazia. Un'altra Europa è possibile". A scriverlo su X è Matteo Salvini dopo i primi exit poll dell’elezione nel land tedesco.
Complimenti all’amica @Alice_Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici. Paura? Terrore? Pericolo?…
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) September 6, 2026
]]
Esulta anche Roberto Vannacci sui social: “L'Europa cambia. In Sassonia AfD data al 44.5% dagli exit poll. Merz ha l'ulcera. Monti si dovrà dedicare la sua scarsa energia anche a loro. Nessun dorma”. La preoccupazione nel centrodestra arriva da Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Esteri e segretario di Forza Italia: “L'esito del voto in Sassonia-Anhalt è l'affermazione di una forza politica che è antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali nei quali si riconosce Forza Italia ed è una pessima notizia che speriamo sia un'eccezione locale. La scelta degli elettori va sempre rispettata, ma questo non ci impedisce di lavorare per mettere in campo tutte le contromisure e iniziative politiche necessarie per evitare che qualsiasi deriva populista e fanatica dilaghi in Europa. È un risultato, quello in Sassonia-Anhalt, senz'altro doloroso, che ci obbliga anche a registrare e comprendere le paure di molti europei e che per l'ennesima volta chiama l'Unione Europea, a cominciare dai suoi vertici istituzionali, a una presa d'atto: il percorso d'integrazione comunitaria non è un automatismo, i valori occidentali di libertà, solidarietà, ripudio di qualsiasi sirena delle autocrazie non rappresentano una conquista definitiva ma un obiettivo che va conservato e perseguito giorno dopo giorno", prosegue.
"Il voto della Sassonia deve spronare le forze popolari e liberali a fare molto di più. Ora la svolta nelle politiche comunitarie è decisiva: basta con l'Ue che non decide, basta con l'Ue moltiplicatore di norme inutili, basta con le forzature per una transizione ecologica sotto la spinta delle ideologie. Ciò che è accaduto in Sassonia è certo un episodio circoscritto, prevedibile e previsto nella ex Germania dell'Est, ma siamo convinti che alla fine prevarranno i valori di libertà, centralità della persona, solidarietà e sussidiarietà sui quali si è basata la rinascita europea dopo gli orrori del nazismo, e che hanno eretto un baluardo verso la barbarie comunista", conclude Tajani.
Per il Pd parla il senatore Filippo Sensi: “Ha vinto la paura. Vediamo di quanto, conti alla mano. Con un'ampia partecipazione che ci interroga e prende a schiaffi. La Cdu ha sbagliato tutto lo sbagliabile in questo piccolo Land. La Spd ha numeri da vergogna. Vedremo se i nazisti avranno la maggioranza assoluta, i seggi per comandare da soli, o se avranno bisogno dell'aiutino di qualche utile idiota, magari rossobruno; ce ne sono purtroppo in ogni Paese", sottolinea Sensi. "Così come capiremo se ci sarà, invece, spazio per un fronte repubblicano che, tuttavia, al momento sembrerebbe soltanto un pateracchio piuttosto che una soluzione - aggiunge il senatore dem - . Dopo il voto islandese, un altro campanello di allarme per l'Europa. La cui fragilità, che coincide con la sua forza, stavolta si mostra sola, nuda. È notte fonda a Magdeburgo".
Preoccupato anche Carlo Calenda: “L'Unione europea è a rischio. L'insorgere di nazionalismi che guardano ai totalitarismi passati non hanno precedenti nella storia dopo la seconda guerra mondiale". Toni cupi anche dall’eurodeputata di Avs Ilaria Salis: “Tira una brutta aria in Germania e, più in generale, in tutta Europa. Il trionfo di AfD in Sassonia-Anhalt, cioè dell'estrema destra neonazista, è il frutto avvelenato di un sistema economico fondato sulla concorrenza generalizzata che, nei momenti di crisi, alimenta paura e guerra tra poveri, creando terreno fertile per i fenomeni fascisti. È anche il risultato degli errori storici di una sinistra che troppo spesso si è appiattita sulle logiche del capitalismo, rinunciando a combatterlo e a costruire un'alternativa. Le responsabilità sono tante e vengono da lontano. Ma è tempo di reagire. Oggi più che mai, è necessario tornare ad affermare con forza una proposta socialista, democratica e antifascista. Prima che sia troppo tardi, dobbiamo salvare l'Europa dal baratro". E Nicola Fratoianni co-leader di Avs, aggiunge: “"Siamo davvero preoccupati di quanto accaduto in Sassonia. Afd è un partito che è esplicitamente di ispirazione neonazista, un partito che richiama continuamente valori e principi che chiamarli valori e principi è davvero difficile; della stagione della storia più buia di questo continente. Questo voto nasce e si sviluppa nel rogo della civiltà del welfare, nella crisi del lavoro, nella diseguaglianza che esplode, nella follia della corsa al riarmo e allora da questo voto occorre una sveglia continentale internazionale, una reazione innanzitutto di natura politica. Una vigilanza ferma contro ogni rottura dell'argine costituzionale democratico antifascista, serve un'iniziativa politica",
E Riccardo Magi, segretario di +Europa dice: “Una nube nera si addensa sull'Europa come dimostra la vittoria dell'AfD in Sassonia-Anhalt con un'agenda all'insegna della xenofobia, della demagogia nazionalista e che fomenta la paura e l'insicurezza tra i cittadini. Una nube che anche in Italia sta diventando sempre più nera e che abbiamo il dovere di fermare".