“Sono due irresponsabili”, dice alla fine della serata di Alzano Lombardo Eugenio Zoffili, deputato di stretta osservanza salviniana. Un giudizio durissimo nei confronti di Attilio Fontana e Massimiliano Romeo che, in attesa dell’incontro di domani tra Matteo Salvini e i presidenti leghisti che vogliono un cambiamento nel partito, fa prefigurare un solo esito: il muro contro muro, quindi lo scontro. E la voglia, probabilmente, di non fare nulla per placare gli animi.
Se la base pone un problema politico - e il raduno di ieri nel bergamasco con salone pieno di militanti dimostra che un consenso vero i nordisti lo hanno – di fatto Salvini e i suoi rispondono alzando il livello dello scontro. Prima le voci della destituzione di Massimiliano Romeo alla guida del gruppo al Senato, ora l’attacco di Zoffili: Fontana e Romeo «si comportano da irresponsabili e stanno danneggiando la Lega e gli stessi militanti». Per il deputato «la stragrande maggioranza della base», da Nord a Sud, sta invece …
“Sono due irresponsabili”, dice alla fine della serata di Alzano Lombardo Eugenio Zoffili, deputato di stretta osservanza salviniana. Un giudizio durissimo nei confronti di Attilio Fontana e Massimiliano Romeo che, in attesa dell’incontro di domani tra Matteo Salvini e i presidenti leghisti che vogliono un cambiamento nel partito, fa prefigurare un solo esito: il muro contro muro, quindi lo scontro. E la voglia, probabilmente, di non fare nulla per placare gli animi.
Se la base pone un problema politico - e il raduno di ieri nel bergamasco con salone pieno di militanti dimostra che un consenso vero i nordisti lo hanno – di fatto Salvini e i suoi rispondono alzando il livello dello scontro. Prima le voci della destituzione di Massimiliano Romeo alla guida del gruppo al Senato, ora l’attacco di Zoffili: Fontana e Romeo «si comportano da irresponsabili e stanno danneggiando la Lega e gli stessi militanti». Per il deputato «la stragrande maggioranza della base», da Nord a Sud, sta invece «con entusiasmo» dalla parte di Salvini.
Va anche detto che ieri, sul finire dell’evento, la parola è stata lasciata ai militanti. E dalla sala è stato anche detto, tra gli applausi, che chi toccherà Romeo “ci tocca tutti”. Zoffili era presente, seduto in sala, difficile insomma che non si sia reso conto degli umori. Ma la risposta è invece la porta in faccia. Né Romeo né Fontana, dice Zoffili, ebbero allora «il coraggio» di candidarsi contro Salvini e oggi lo attaccano «senza realmente proporre qualcosa di concreto», arrivando secondo lui persino a inneggiare «alla secessione». Poi oppone alle critiche i risultati di governo: i 30 miliardi che il ministero delle Infrastrutture avrebbe destinato alla Lombardia e i 256 miliardi di opere e infrastrutture in tutto il Paese.
Se Fontana e Romeo, ma anche Zaia e Fedriga, chiedono una risposta sulla direzione politica della Lega, i salviniani rispondono con la “legittimità del segretario” e con i risultati portati del ministro. “Noi non abbiamo mai fatto attacchi sul piano personale, invece loro… ecco la risposta”, masticano amaro sia Fontana che Romeo. Nulla di buono in vista di domani.