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Morta Emma Bonino, il suo partito: non ci lascerà mai. Mattarella: ha segnato vita della Repubblica

Morta Emma Bonino, il suo partito: non ci lascerà mai. Mattarella: ha segnato vita della Repubblica
(afp)
La storica leader del movimento radicale si è spenta a Roma, aveva 78 anni. La premier: “Voce forte e riconoscibile della politica italiana”. Magi, +Europa: “I funerali di Stato a inizio settimana”
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"Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente”, le parole del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Io e lei distanti ma l’ho sempre rispettata”, il pensiero della premier Giorgia Meloni. “Ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica, grazie per i tuoi insegnamenti”, il ricordo di Elly Schlein. Emma Bonino si è spenta oggi a Roma. La storica leader del movimento radicale, ora esponente di +Europa, aveva 78 anni ed era stata da alcuni giorni ricoverata in terapia intensiva, a seguito di una crisi respiratoria. È stata ministro e commissario Ue, ex parlamentare, sempre in prima linea per le battaglie a sostegno dei diritti e soprattutto delle donne. La politica la ricorda, la premier annuncia le “esequie di Stato” che si terranno martedì 15 settembre in forma laica, con commemorazione ufficiale, alle 12.30, nella Protomoteca del Campidoglio, a Roma. Bonino era stata ricoverata lo scorso 7 settembre al Santo Spirito, in terapia intensiva. Ieri aveva lasciato la terapia intensiva per essere trasferita in una struttura privata. La storica leader radicale aveva sconfitto un tumore al polmone che le era stato diagnosticato nel 2015.

Funerali di Stato martedì a Roma

Le esequie di Stato dell'ex senatrice Emma Bonino si svolgeranno in forma laica, con commemorazione ufficiale, martedì alle 12.30, nella Protomoteca del Campidoglio, a Roma. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi. La camera ardente per Bonino sarà allestita nella Protomoteca del Campidoglio domenica, dalle 12 alle 19 e lunedì dalle 10 alle 19.

Nessuno tocchi Caino: “Bonino protagonista di battaglie fondamentali”

"Per decenni, attraverso il suo impegno nel Partito radicale al fianco di Marco Pannella, Emma Bonino è stata protagonista di fondamentali conquiste civili, democratiche e liberali. Battaglie che hanno contribuito al progresso del nostro Paese e che, grazie alla sua autorevolezza e alla dimensione transnazionale della sua azione, ne hanno rafforzato il prestigio in Europa e nel mondo. Nel 1993 fondò Nessuno tocchi Caino insieme a Marco Pannella, Mariateresa Di Lascia e Sergio D'Elia. Da allora non ha mai fatto mancare la sua adesione all'associazione né il suo concreto impegno per l'abolizione della pena di morte nel mondo: una battaglia culminata, nel 2007, nello straordinario risultato ottenuto all'Onu con l'approvazione della risoluzione per la moratoria delle esecuzioni capitali". A dirlo sono Rita Bernardini, Sergio D'Elia ed Elisabetta Zamparutti. Nessuno tocchi Caino "esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino e si stringe con affetto ai suoi familiari e ai suoi amici. Siamo convinti che il modo più autentico per onorarne la memoria e continuare a far vivere la sua opera sia proseguire, con la stessa determinazione, le battaglie e gli obiettivi che abbiamo condiviso".

Sindaca di Lecce: “A Bonino gratitudine per impegno in attività politica”

Con Emma Bonino "certamente si chiude una pagina molto importante del passato, fatta di forte iniziativa politica, di coerenza nelle idee, di capacità nel saper portare avanti battaglie assolutamente difficili e talora anche impopolari. A lei va il mio ricordo affettuoso, la gratitudine per l'impegno che ha messo nella sua attività politica, il mio affettuoso abbraccio nel ricordo di tanti momenti esaltanti che abbiamo passato nella condivisione dell'esperienza parlamentare". Lo dichiara in una nota la sindaca di Lecce, Adriana Poli Bortone.

Annunziata: “Bonino ha insegnato a amare la modernità, il pensiero globale, l'Europa”

"Eravamo ragazze negli anni Settanta. Io avevo fatto il '68 e pensavo alla rivoluzione. Emma Bonino aveva scelto altre battaglie: aborto, divorzio, diritti civili. Non apparteneva a nessuna chiesa, politica o religiosa. Questa sua libertà - radicale, senza reti di protezione - le ha permesso di essere una politica libera, e per questo è stata apprezzata anche da chi non la pensava come lei." Lo dichiara l'eurodeputata del Pd Lucia Annunziata. "Quando è stata nominata commissaria europea, ha mostrato agli italiani qualcosa che non si vedeva spesso: un politico italiano che si faceva rispettare in Europa, che diventava guida, che esercitava influenza e potere reale. Non era un'eccezione che confermava la regola. Era la dimostrazione che si poteva fare altrimenti. Dopo la Commissione, ha scelto di andare in Egitto. A comprendere il mondo arabo, il Mediterraneo, il nuovo limen dei conflitti geopolitici. Non a riposarsi, non a fare la saggia. A capire. Le sue battaglie non sono concluse. Restano da continuare con la stessa libertà con cui lei le ha condotte. Emma ha insegnato a tutti ad amare la modernità, il pensiero globale e, soprattutto, l'Europa. Senza appartenenze che ti legano prima ancora di muoverti. Senza chiedere permesso", conclude.

Bignami (FdI): “Bonino lascia segno nella storia politica italiana”

"La scomparsa di Emma Bonino lascia un segno nella storia politica italiana. Per decenni ha portato avanti le proprie battaglie con coerenza, determinazione e una forte identità, diventando una figura di grande rilievo nella vita pubblica. Abbiamo avuto idee, percorsi e visioni politiche profondamente differenti, ma questo non può cancellare il riconoscimento per il ruolo che ha saputo svolgere e per l'impatto che ha avuto nel dibattito nazionale e internazionale. In questo momento di dolore, rivolgo alla sua famiglia e a tutte le persone che le sono state vicine le mie più sentite condoglianze". Così Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera.

Landini: “Bonino donna coraggiosa, si è battuta per diritti ed europeismo”

"A nome di tutta la Cgil esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. "Anche nei momenti di divergenza sul piano economico e sui temi del lavoro - sottolinea il leader della Cgil - non è mai venuto meno il rispetto per una straordinaria protagonista della storia politica italiana ed europea. Una donna coraggiosa che ha dedicato la vita all'estensione dei diritti civili e alle battaglie per la libertà di tutte e tutti". "Ricorderemo sempre - conclude Landini - la sua determinazione, la sua coerenza e il rigore intellettuale con cui ha difeso i valori dell'europeismo, ricoprendo anche la carica di commissaria europea, e la dignità delle persone, lasciando un segno indelebile nel nostro Paese".

Il ricordo della Commissione Ue: “Era dedita a rendere il mondo più giusto”

"Apprendiamo con profondo dolore la scomparsa dell'ex commissaria Emma Bonino. La sua eredità è segnata dalla sua dedizione nel rendere il mondo un luogo più giusto e compassionevole". Lo dichiara via social la Commissione europea, inviando le condoglianze dell'ente "alla famiglia, agli amici e ai colleghi" della politica venuta a mancare.

Tajani ricorda Bonino alla festa dei giovani di FI, lungo applauso dalla platea

Antonio Tajani, nel suo intervento di apertura di Azzurra libertà, la festa dei giovani di Fi a Montesilvano, ricorda Emma Bonino. Le sue parole sono accolte da un lungo applauso della platea dei giovani. Il segretario di Fi ricorda la leader radicale: "Non eravamo d'accordo su molte cose, ma condividevamo un grande europeismo e grande amore per la libertà".

D'Alema: “Bonino grande protagonista della vita democratica”

"Rendo omaggio con commozione a Emma Bonino che ci ha lasciati dopo avere affrontato a lungo con coraggio e con dignità la lotta contro la malattia. Emma è stata una grande protagonista della vita democratica del nostro paese". Lo ha dichiarato Massimo D'Alema.
"Ricordo tanti momenti di collaborazione a partire dalle grandi battaglie per i diritti civili e delle donne nelle quali i radicali furono avanguardia, ma che poi non si sarebbero vinte senza la grande forza della sinistra. Negli anni più recenti abbiamo fatto molta strada insieme e in particolare ricordo il suo contributo prezioso nel lavoro comune, nel Governo Prodi, coronato dal successo della candidatura di Milano per l'Expo. Vi sono stati anche momenti di dialettica e di confronto, particolarmente difficili quando Emma, insieme a Marco Pannella, si avvicinarono in modo che a me parve incauto a Silvio Berlusconi, attratti da quello che a loro apparve, per breve tempo, una ispirazione liberale. Mai in lei sono venuti meno rigore, onestà intellettuale e passione politica. Mancheranno al paese, in un momento difficile, la forza della sua convinzione femminista e il suo europeismo critico, ma al tempo stesso visionario e intransigente".

Vasco Rossi: “Grazie Emma per le tue battaglie che hanno cambiato l'Italia”

"Grazie Emma!! Grazie per le tue battaglie che hanno cambiato l'Italia, per le tue idee 'radicali' al servizio di una civiltà libera e per il tuo approccio coraggioso alla vita sociale. Grazie per la tua vita politica spericolata, proprio come lo è stata quella di Marco Pannella. Siamo abituati a dare tutto per scontato. Ma dobbiamo stare molto attenti a difendere i diritti sociali conquistati grazie a voi! Wiva Emma Bonino!". Così, sul suo profilo Facebook, Vasco Rossi ricorda Emma Bonino, scomparsa oggi a 78 anni.

Lunedì alle 10 il Cdm per le esequie di Stato di Bonino e Costa

Il Consiglio dei ministri si riunirà lunedì alle 10 per la deliberazione delle esequie di Stato dell'ex senatrice Emma Bonino e dell'ex deputato Raffaele Costa.

Monti: “Ha sempre battagliato per l’Europa anche quando sembrava irrealistico”

Emma Bonino "ha sempre battagliato per l'Europa, anche in momenti e fasi in cui quella battaglia sembrava esagerata, retorica e irrealistica. Il destino ha voluto che Emma ci abbia lasciati nella settimana in cui tutti, spero tutti, tardivamente stanno cominciando ad aprire gli occhi, perché il fatto che gran parte della classe politica che nei vari Paesi si è detta favorevole all'integrazione europea sia però stata molto tiepida nel provare a realizzarla, abbia quasi sempre dato la priorità agli interessi nazionali o agli interessi di partito, ci ha portato ad una fragilità della costruzione europea che sta soccombendo – dichiara l'ex premier e senatore a vita, Mario Monti, ospite a Start su Sky TG24 – Noi siamo stati per cinque anni seduti allo stesso tavolo della Commissione europea, nominati entrambi quella volta da Silvio Berlusconi, e l'ho vista battagliare per l'Europa con uno spirito di combattività e con una capacità di indignarsi contro chi avesse posizioni più arretrate, meno di progresso dell'Europa, per cui aveva la capacità di conquistare anche nelle votazioni interne alla Commissione non solo il consenso, ma anche l'entusiasmo". Conclude l’ex premier: “L'ho trovata sempre una persona contemporaneamente dura, appunto combattente, coriacea, ma con grandi momenti di affettività. Ad esempio, è l'ultima persona con la quale io ho ballato, e parlo di 20-30 anni fa, in occasione di un premio che le era stato assegnato all'università Bocconi".

Ronzulli (FI): “Sempre coerente con sue battaglie”

"Con Emma Bonino siamo state colleghe nella scorsa legislatura – ricorda la senatrice di Forza Italia e vicepresidente del Senato, Licia Ronzulli – E benché le nostre strade politiche non si siano mai incontrate, non si può non riconoscere la grande coerenza con cui ha portato avanti le sue battaglie per tutta la vita, con determinazione e senza mai tirarsi indietro. Battaglie che hanno inciso profondamente sulla vita dei cittadini, e in particolare delle donne, lasciando un segno profondo e contribuendo a definire una nuova realtà sociale. Alla sua famiglia e ai suoi cari va la mia vicinanza”.

Gualtieri: “Con sue battaglie ha lasciato un segno profondo”

“Profondo dolore la notizia della scomparsa di Emma Bonino, una donna straordinaria che ha attraversato da protagonista decenni di vita politica e civile italiana ed europea e che, con le sue battaglie e le sue idee, ha lasciato un segno profondo nella nostra società. La sua determinazione e la sua indipendenza, insieme alla forza di un europeismo sempre convinto, ne hanno fatto una personalità di straordinario spessore e un punto di riferimento ben oltre la sua storia politica e quella radicale". Lo scrive su X il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. "Anche nei momenti di confronto più acceso - afferma ancora Gualtieri -, Emma Bonino ha saputo portare avanti le proprie convinzioni con coraggio e coerenza, contribuendo a rendere l'Italia un Paese più aperto e avanzato: dal divorzio alla Legge 194, fino alla battaglia contro la pena di morte e al suo impegno umanitario. Battaglie diverse, unite da una profonda attenzione alla libertà e alla dignità delle persone, che hanno segnato la nostra storia civile. Con lei scompare una figura importante della storia repubblicana e una voce autorevole della vita pubblica del nostro Paese. Alla sua famiglia, alla comunità radicale e a tutte le persone che le hanno voluto bene rivolgo il cordoglio mio e di Roma Capitale".

Cappato: “Bonino amica accanto alle persone che hanno fatto scelte importanti”

"I temi dei quali parleremo nel congresso a Napoli sono in continuità ideale con tante delle lotte che hanno determinato la vita, anche personale, di Emma Bonino". È quanto afferma Marco Cappato tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni presentando il ventitreesimo congresso dell'Associazione in programma a Napoli dal 9 all'11 ottobre. "Emma Bonino già da qualche tempo, - aggiunge - era praticamente assente dal dibattito politico, dalle iniziative. Chi la conosce non poteva non sapere che questa distanza non poteva essere una scelta, era la malattia che la stava piegando togliendole ogni forza possibile e riducendola allo stremo. Voglio anche pensare alle tantissime persone che non l'hanno mai conosciuta personalmente, ma che si sono trovate in un momento qualsiasi della loro vita. magari tanti anni fa o di recente, a compiere quelle scelte individuali importanti, anche drammatiche, delle quali tante volte, in tante lotte, Emma con i compagni radicali si è occupata nella sua vita". "Il dolore per la morte di Emma - continua Cappato - penso che vada insieme all'intimità che in tanti hanno provato in momenti della loro vita, proprio sentendosi al fianco come un'amica Emma Bonino per le cose per le quali si è battuta. La memoria non è un oggetto da ereditare, da custodire o da rivendicare, ma la memoria vive soltanto nelle azioni, nelle opere, nella difesa in chi vorrà e saprà ispirarsi a Emma Bonino per nuove battaglie di libertà".

Hallissey (+Europa e Radicali): “Una vita intera dedicata alla libertà”

"Con Emma Bonino se ne va una delle figure che più profondamente hanno segnato la storia politica e civile del nostro Paese. Una vita intera dedicata alle battaglie per la libertà, i diritti, l'Europa e lo Stato di diritto, portate avanti con una determinazione e un coraggio difficili da eguagliare. È difficile persino immaginare la morte di una figura così grande, che per una vita intera ha combattuto battaglie enormi e attraversato pezzi fondamentali della storia dell'Italia. Emma sembrava appartenere a quelle persone destinate, in qualche modo, a esserci sempre", dichiara in una nota il presidente di +Europa e Radicali Italiani, Matteo Hallissey. "Emma ha dimostrato che anche battaglie considerate impossibili possono diventare patrimonio comune. Lo ha fatto senza mai rinunciare alla radicalità delle proprie idee, anche quando significava essere minoranza, andare controcorrente o pagare personalmente il prezzo delle proprie scelte. Per me è un onore militare in un'area politica segnata così profondamente dal suo impegno, poterne ascoltare le parole, condividere molte delle sue battaglie e discutere le sue scelte quando non le condividevo. Alla sua storia politica e umana dobbiamo moltissimo. Il modo migliore per ricordarla sarà continuare a difendere quella libertà per cui ha combattuto per tutta la vita", conclude Hallissey.

(agf)

Della Vedova (+Eu): “Enorme dispiacere, straordinaria commissaria Ue”

"Io credo che quello che uscirà da questi giorni sarà innanzitutto il calore, l'affetto, la riconoscenza di tante donne e tanti uomini italiani che hanno visto incarnate in Emma le battaglie politiche per i diritti civili in Italia e nel mondo". Così Benedetto Della Vedova, deputato di +Europa, ospite a Start su Sky TG24, ricordando Emma Bonino, scomparsa oggi all'età di 78 anni. "Credo che questo sarà il tributo più potente che si possa dare a Emma. Io ho conosciuto Emma bene e ho cominciato a lavorare con lei nel 1994, prima che diventasse una straordinaria commissaria europea. Ho avuto la fortuna di stare con lei nella campagna elettorale della lista Bonino del 1999, facemmo addirittura nella lista col suo nome l'8%. La campagna Emma for president fu una cosa straordinaria, fu un momento di straordinaria popolarità e innovazione nel modo di comunicare la politica". "Una vita straordinaria tutta dedicata con passione e con grande capacità di azione politica, era un'organizzatrice straordinaria, aveva la capacità di tessere rapporti come poche altre personalità della politica italiana. È un enorme dispiacere", conclude.

Mattarella: “Dolore per Bonino. Ha segnato la vita della Repubblica”

"La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente", dichiara il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in una nota. "Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente. Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, Emma Bonino è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica", ricorda il capo dello Stato. "Negli ultimi anni la sua priorità era l'unità e la maggiore integrazione dell'Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà".

(ansa)

Meloni: “Io e Bonino molto distanti ma ho sempre rispettato la sua competenza e autorevolezza”

"Io ed Emma Bonino siamo state due donne molto distanti sui contenuti, questo non mi ha mai impedito di rispettare la persona, la sua competenza, la sua autorevolezza e la sua capacità di capire che il ruolo delle donne in questa società, anche nella politica, non è mai qualcosa che devi aspettare che ti concedano gli altri. È qualcosa che devi fare la tua parte per prendere, non la devi vivere come una concessione, la devi vivere sempre come una conquista. Su questo eravamo d'accordo", commenta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a Vercelli, a margine dell'inaugurazione della seconda edizione di Risò, il Festival internazionale del riso.


Meloni: “Esequie di Stato per Bonino e l’ex ministro Costa”

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, a margine dell'inaugurazione di 'Riso, il festival internazionale del riso a Vercelli, fa sapere che le esequie di Stato per Emma Bonino saranno anche "per l'ex ministro Costa, venuto a mancare questa mattina".

Magi: “I funerali di Stato per Emma Bonino a inizio prossima settimana”

"I funerali di Stato per Emma Bonino" saranno "a inizio prossima settimana, non prima", fa sapere il segretario di +Europa, Riccardo Magi, fermandosi con i cronisti all'esterno della Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, dove si è spenta questa mattina la storica leader radicale.

Addio a Bonino, Magi (+Europa): "Ci ha insegnato che la dignità non è potere. E anche a perdere"

Favino a Venezia: “Una donna che ha sempre seguito sé stessa”

Dalla 83esima Mostra del Cinema di Venezia, l’attore Pierfrancesco Favino, dove presenta il film di chiusura 'Dio ride', ha espresso il suo cordoglio per la morte della storica leader radicale ed europeista: “La morte di Emma Bonino mi ha colpito molto. Voglio ricordarla perché secondo me è una donna che ha sempre seguito sé stessa".

Magi sui social: “Ciao Emma continueremo le battaglie che ci hai lasciato”

Toccante il ricordo postato dal segretario di +Europa, Riccardo Magi, sui social: “In politica la dignità non deriva dal potere che si ha, ma dalla voglia e dalla capacità di continuare a lottare. Anche quando si perde. Forse soprattutto quando si perde. È una delle cose più importanti che ho imparato da Emma. Nei momenti più delicati, di difficoltà, ho sempre sentito l'esigenza di andare a parlare con lei. Emma era, a suo modo, brutale. Una delle persone meno retoriche e più dirette che io abbia conosciuto. E ogni volta ne uscivo con le mie preoccupazioni ridimensionate e con una rinnovata voglia di lottare. Ti dobbiamo tanto come partito, come Paese e come persone. Perché hai lottato per la libertà di scelta e per le libertà di tutti, per la democrazia e lo Stato di diritto, per l'Europa unita. Lo hai fatto con coraggio e senza risparmiarti, pagando costi personali e di salute altissimi, senza ricevere tutti i riconoscimenti che avresti meritato. Oggi ci hai lasciato, ma so che non ci lascerai mai davvero. Non nelle lotte che hai iniziato, non in quelle che avresti continuato a fare insieme a noi, per conquistare diritti e libertà per tutte e tutti. Non c'è potere più grande. Grazie".

Prodi: “Emma Bonino non era felice della politica di oggi”

"Il mio ricordo personale sono le telefonate durante la malattia, mentre ancora continuava a lavorare. Questa grande vitalità, questo è l'ultimo ricordo che mi ha lasciato e anche una certa tristezza sull'andamento della politica. Non era felice per tutto quello che sta accadendo", così l'ex presidente del Consiglio e presidente della Commissione europea Romano Prodi, ospite a Start su Sky TG24, ricorda Emma Bonino.

Meloni: “Stiamo predisponendo le esequie di Stato per Emma Bonino”

"Stiamo predisponendo le esequie di Stato per Emma Bonino", fa sapere la premier Giorgia Meloni, durante un punto stampa a Vercelli.

La stampa europea piange un'"icona del femminismo"

La notizia della morte di Emma Bonino, scomparsa oggi a Roma all'età di 78 anni, è stata rilanciata da numerose testate europee e non solo, che la ricordano soprattutto per le sue battaglie "femministe". "Emma Bonino è stata commissaria europea e ministro degli Esteri del suo Paese, ma è stata soprattutto una femminista che ha difeso con fermezza il diritto all'aborto", scrive l'agenzia francese Afp che la definisce "icona di femminismo ed europeismo". "Politica italiana radicale che si oppose al Vaticano, muore all'età di 78 anni", titola The Guardian in un pezzo in home page. "Femminista militante, guidò campagne per legalizzare l'aborto e il divorzio e in seguito divenne ministro degli esteri", ricorda il quotidiano britannico. "Simbolo della lotta per i diritti civili e fervente sostenitrice della legalizzazione dell'aborto nel suo Paese, ha ricevuto il Premio Principe delle Asturie per la cooperazione internazionale nel 1998", scrive lo spagnolo El Pais.
"Morta Emma Bonino, attivista e figura di spicco del femminismo", è il titolo in home page del francese Liberation, che parla di "una vita dedicata a numerose cause femministe e umanitarie, dal diritto al divorzio al diritto all'aborto". Anche il quotidiano russo Moskovsky Komsomolets registra la morte di Emma Bonino "una delle figure politiche più importanti d'Italia". La Tass riporta la notizia della scomparsa, ricordandone il suo ruolo di ministra degli Esteri, che nel 2013 la portò a Mosca, dove incontrò l'omologo Serghei Lavrov. All'epoca i colloqui si concentrarono sulla Siria, ma Bonino non ha mai risparmiato critiche alla condizione dei diritti umani e delle libertà civili nella Russia di Vladimir Putin. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni Duemila, nel solco delle iniziative del movimento radicale, denunciò pubblicamente le violenze commesse da Mosca nelle guerre cecene, chiedendo attenzione internazionale per le condizioni della popolazione civile.

(agf)

La Russa in aula al Senato: “Autorevole, sempre lineare in battaglie”

"Tutto il Parlamento, che lei percorse in ogni ruolo, le era legato". Inizia così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ricordando Emma Bonino e la sua lunga carriera politica, nell'aula di palazzo Madama. Dopo aver evocato i numerosi incarichi istituzionali ricoperti da parlamentare e ministra, incluso quello di commissaria europea, Bonino - sottolinea La Russa - "ha sempre avuto autorevolezza e capacità di imprimere linearità a tutta la sua azione politica, una linearità che la contraddistinta in tutta la vita e nelle sue battaglie sempre sentite profondamente". Qualità, "significative della dimensione umana e politica di Emma Bonino che "le hanno portato al riconoscimento degli amici ma anche degli avversari", ha sottolineato la seconda carica dello Stato ricordando tra l'altro la "toccante" visita che le fece a casa Papa Francesco. Prima di chiedere all'aula di raccogliersi in memoria della storica leader dei radicali, La Russa rivolge "ai famigliari" di Bonino, "ai suoi cari e alla sua comunità politica" le più sincere condoglianze.

Addio a Emma Bonino, La Russa: "Autorevole e sempre lineare nelle sue battaglie"

Renzi: “Gigante istituzioni parlamentari, straordinaria cittadina d'Europa”

Momento di raccoglimento nell'aula del Senato in ricordo della storica leader radicale, Emma Bonino, morta all'età di 78 anni. “Emma Bonino è stata un gigante delle istituzioni parlamentari: è entrata in Parlamento 50 anni fa, era il 1976. Chi ne ha condiviso tutte le battaglie e chi ci ha litigato, tutti noi siamo assolutamente ammirati di fronte a una donna che credeva nelle istituzioni. Ella ha dedicato la sua vita alle istituzioni, lo ha fatto con un approccio diverso rispetto ai paludati membri del Parlamento. Una figura straordinaria nella sua ricchezza e grandezza. È una delle più incredibilmente capaci della storia della Commissione europea" e "poi le esperienze ministeriali con Romano Prodi ed Enrico Letta", le parole del leader di Italia viva, Matteo Renzi, nell'aula del Senato ricordando Bonino. "È stata soprattutto una straordinaria cittadina d'Europa che ha creduto e ci sprona a credere nel fatto che gli Stati Uniti d'Europa non siano un sogno irrealizzabile ma anche un obiettivo per cui continuare a combattere", conclude.

Schlein: “Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato”

"La scomparsa di Emma Bonino ci addolora moltissimo e ci stringiamo ai suoi familiari, ai suoi amici e a tutta la sua comunità politica. Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione – è il ricordo della segretaria del Pd, Elly Schlein – Durante l'intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l'affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Ci ha insegnato che la libertà di tutti e di ciascuno è il fondamento di ogni convivenza che sia davvero civile. Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l'Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Ci ha insegnato che la democrazia è tanto necessaria quanto fragile e ha bisogno di tutte le nostre cure. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma, grazie per tutto quello che ci hai insegnato. Che la terra ti sia lieve".

Senato raccolto in memoria di Bonino, il lungo appaluso in aula

Un minuto di silenzio seguito da un lungo applauso in aula al Senato in ricordo di Emma Bonino, storica leader dei radicali scomparsa oggi

Addio a Emma Bonino, in Senato un momento di silenzio poi il lunghissimo caldissimo applauso

Landini: “Donna coraggiosa. Si è battuta per i diritti civili e i valori dell’europeismo”

"A nome di tutta la Cgil esprimo il più profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino". Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. "Anche nei momenti di divergenza sul piano economico e sui temi del lavoro - sottolinea il leader della Cgil - non è mai venuto meno il rispetto per una straordinaria protagonista della storia politica italiana ed europea. Una donna coraggiosa che ha dedicato la vita all'estensione dei diritti civili e alle battaglie per la libertà di tutte e tutti. Ricorderemo sempre - conclude Landini - la sua determinazione, la sua coerenza e il rigore intellettuale con cui ha difeso i valori dell'europeismo, ricoprendo anche la carica di commissaria europea, e la dignità delle persone, lasciando un segno indelebile nel nostro Paese".

Fratoianni (Avs): “Bonino ha segnato la storia politica del nostro Paese”

Anche Nicola Fratoianni di Avs ha lasciato il suo ricordo di Emma Bonino sui social: “Ha indiscutibilmente segnato la storia politica del nostro Paese. Donna di straordinario coraggio e di incredibile forza, che ha contribuito a innovare le forme della politica e ha messo il suo corpo e la sua attività al servizio dei diritti civili. Mi è capitato spesso di non condividere alcune delle sue posizioni ma ne ho sempre riconosciuto l'autenticità e la passione. Un grande abbraccio a Più Europa e a tutta la comunità politica di Emma. Ci mancherà”.

Radicali italiani: “Non saremo mai all'altezza di Bonino”

"Sei stata una delle ragioni per cui tanti di noi hanno deciso che valeva la pena esserci. Che anche per pochi grammi di libertà vale la pena lottare, sempre. Sei stata una delle ragioni per cui sono diventato radicale, per cui ho scelto una casa politica fatta di lotte estenuanti, mobilitazioni infinite e politica con la P maiuscola. Oggi ho una certezza: non saremo mai alla tua altezza- scrive su X il segretario di radicali italiani, Filippo Blengino – Possiamo solo provare a continuare a strappare, uno alla volta, quei grammi di libertà in più. Ciao Emma”.

Conte: “Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali”

"Emma Bonino ha svolto una intensa attività politica, spingendosi in prima fila - con rara passione - in tante battaglie per le libertà e i diritti civili e sociali che hanno contraddistinto la storia politica e civile del nostro Paese. Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali contribuendo, tra le altre cose, a promuovere: l'istituzione della Corte penale internazionale e l'abolizione della pena di morte e dell'odiosa pratica delle mutilazioni genitali femminili. Insieme alla comunità del Movimento 5 Stelle ci stringiamo ai suoi cari e ai suoi compagni di lotte politiche, partecipando al loro dolore", scrive sui social il leader M5S Giuseppe Conte.

M5S: “Profondo dolore per la scomparsa di Bonino, donna coraggiosa”

“Ci stringiamo con profondo dolore ai familiari e agli affetti più cari di Emma Bonino. Donna libera, coraggiosa e coerente, che ha consacrato la vita ai diritti civili battendosi sempre con passione e lucidità. La sua voce indignata, laica e infaticabile mancherà al dibattito pubblico del nostro Paese", riporta la nota i capigruppo M5S di Camera e Senato Riccardo Ricciardi e Luca Pirondini.

Lega ricorda Bonino: “Impegno e passione hanno caratterizzato sua esperienza politica”

La Lega esprime cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, “protagonista per decenni della vita politica e istituzionale italiana. Pur nelle frequenti differenze di posizioni e vedute, ne abbiamo sempre riconosciuto l'impegno e la passione politica che hanno caratterizzato la sua lunga esperienza politica. Alla famiglia, alla sua comunità politica e ai suoi cari va la nostra vicinanza in questo momento di dolore”, si legge in una nota della Lega.

Prodi: “Era la chiarezza, sempre lealtà sui principi”

"Ho appreso la notizia con molto dolore, abbiamo tanto lavorato assieme. È stato un dispiacere vero". Così Romano Prodi a SkyTg24 nel ricordare Emma Bonino, morta oggi all'età di 78 anni. "Era il nostro un rapporto eccezionale, a parte l'intelligenza e il divertimento con cui parlavamo, c'era una assoluta lealtà nell'ambito del lavoro governativo e nella dialettica. Anche se su tante cose non eravamo d'accordo, sui principi di fondo abbiamo lavorato sempre assieme. Di solito in politica non c'era chiarezza, la Bonino era la chiarezza e il punto di accordo o in qualche caso di disaccordo", sottolinea l'ex premier. "C'era stima reciproca, con grandi punti di convergenza e altri di divergenza, ma questo è il modo di fare politica. Ho avuto un bel rapporto, a volte facile a volte difficile", aggiunge Prodi ricordando gli ultimi mesi della leader dei Radicali. "Il ricordo personale sono le telefonate durante la malattia. Aveva una grande vitalità, questo è l'ultimo ricordo che ho. E anche una sua certa tristezza sull'andamento della politica. Non era felice", conclude.

Zingaretti: “Donna straordinaria e combattiva”

"Quando feci vedere a Emma Bonino lo slogan e il format della campagna elettorale per la Regione Lazio, 'Bonino, ti puoi fidare', fece un incredibile sorriso e disse: 'Ma che bello. Sì, sono io. È un bellissimo messaggio’. L'idea era di Loredana Di Guida ed Emma, entusiasta, la adottò subito. Oggi la voglio ricordare così, perché in effetti è la sintesi perfetta di questa donna straordinaria, combattiva – scrive Nicola Zingaretti, capodelegazione Pd in parlamento europeo sui suoi social – Potevi avere idee diverse dalle sue, anche distanti o contrarie, ma aveva una dote rara: era una persona di cui potersi fidare, perché vera. Ciao Emma, mancherai molto a questa politica che ha sempre più bisogno di persone vere di cui potersi fidare".

Boschi (IV): “Bonino donna libera e tenace, lascia vuoto nella politica italiana”

Sui social la presidente dei deputati di Italia Viva - Casa Riformista Maria Elena Boschi: “La scomparsa di Emma Bonino lascia un vuoto profondo nella politica italiana. Una donna libera, tenace, diretta, capace di combattere per le proprie idee anche quando erano scomode e controcorrente. Una vita di impegno per i diritti e le libertà, a cominciare da quelli delle donne. Si è spesa fino all'ultimo per le battaglie in cui credeva e per la costruzione degli Stati Uniti d'Europa. Un esempio di determinazione e passione politica".

Fico: “Bonino protagonista centrale della nostra storia politica”

"Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, una delle protagoniste centrali della storia politica del nostro Paese. L'Italia e l'Europa perdono una figura di straordinario spessore politico e civile che ha guidato con coraggio e determinazione battaglie fondamentali per i diritti, con impegno instancabile. La mia vicinanza ai suoi cari e alla sua comunità politica", osserva il presidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Appendino: “Ha aperto strade che altri volevano chiuse”

Chiara Appendino, la deputata M5S, dedica un post a Emma Bonino sui social: "Con lei se ne va una delle donne più coraggiose che l'Italia abbia mai avuto. Era una piemontese che non cercava il consenso facile. E per tante donne, anche di generazioni diverse e di storie politiche diverse, è stata un esempio raro: la dimostrazione che si può essere protagoniste in politica senza mai smettere di essere se stesse. Che si può occupare uno spazio pubblico con autorevolezza e senza chiedere il permesso. Che si può aprire delle strade che altri vogliono che restino chiuse. Non è retorica, è la realtà di una vita spesa a battersi per i diritti quando costava davvero farlo. Processi, soldi, impopolarità, isolamento politico. Il divorzio, l'aborto legale e sicuro: ci ha messo la faccia in prima persona, e ha pagato, insieme ai compagni e alle compagne radicali, in un'Italia spaccata su queste battaglie, che ancora oggi non sono del tutto vinte. I diritti delle donne quando ancora sembravano una battaglia di poche. I diritti umani nei conflitti dimenticati, quando conveniva guardare dall'altra parte. La libertà: l'eutanasia, la laicità dello stato, il matrimonio egualitario, le sostanze stupefacenti, la disobbedienza civile. Battaglie scomode, battaglie vere. Grazie, Emma. Da tutte e tutti noi".

Finocchiaro: "Sono piena di tristezza"

"Sono piena di tristezza. Grazie, Emma". Così Anna Finocchiaro, ex ministra e parlamentare, presidente di 'Italiadecide', commenta la scomparsa di Emma Bonino.

Casini: “Necessario continuare sua battaglia”

"Emma Bonino ci ha lasciato due grandi lezioni: l'amore per il Parlamento e per l'Europa. È necessario continuare la sua battaglia indipendentemente dalle posizioni politiche a cui apparteniamo", dice in una nota Pier Ferdinando Casini.

Picierno: “Tutte battaglie più difficili senza di lei”

La II Conferenza europea di Ventotene si unisce nel cordoglio e nel ricordo di Emma Bonino, del suo coraggio e della sua visione. "Tutte le battaglie saranno più difficili senza la lucidità e il coraggio di Emma" ha affermato la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno.

Sala: “Ci ha ricordato cosa vuol dire essere liberi”

"Se ne va Emma Bonino e sento un vuoto difficile da spiegare. L'ho seguita, ammirata, a volte ho dissentito, ma sempre rispettata. Ci ha insegnato che le idee si difendono senza convenienza e senza paura. Grazie Emma, per averci ricordato cosa vuol dire essere liberi. Buon viaggio", scrive su X il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

Bonelli: “Con sue battaglie ha reso l'Italia più libera e civile”

"Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone. Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l'Italia. Le battaglie radicali, dal divorzio all'aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto. Ho conosciuto Emma Bonino, insieme a Marco Pannella, agli inizi degli anni '90, quando a Ostia si aprì una stagione di importanti cambiamenti – ricorda Angelo Bonelli, deputato di Alleanza verdi e sinistra e co-portavoce di Europa Verde –Ricordo poi le riunioni in via di Torre Argentina, momenti di confronto politico che porto con me. Oggi provo un grande dolore. Alla sua famiglia, alle persone che le sono state vicine e a tutta la comunità radicale va il mio abbraccio più affettuoso. Ciao Emma, l'Italia ti deve molto".

La Russa: “Sincero dispiacere per sua scomparsa”

"Apprendo con sincero dispiacere della scomparsa di Emma Bonino, già vicepresidente del Senato, ministro degli Esteri nel governo Letta, ministro per il Commercio internazionale nel governo Prodi II, deputata, senatrice e Commissaria europea. Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico. Ai suoi familiari, ai suoi cari e alla sua comunità politica giungano le mie più sincere condoglianze e quelle del Senato della Repubblica”, osserva il presidente Ignazio La Russa.

Tajani: “Ci univa un grande sentimento europeista”

"Con Emma Bonino se ne va un'autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti – ricorda sui social il ministro degli Esteri Antonio Tajani – Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili. Sincere condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. Che possa riposare in pace".

Al Senato un minuto di silenzio, alle 11 il ricordo in aula

Il Senato ha osservato un minuto di silenzio per ricordare Emma Bonino e alle 11 l'aula ricorda la leader radicale. Decisione presa d'intesa tra i Gruppi, come ha annunciato la vicepresidente e presidente di turno, Licia Ronzulli.

Letta: “L'Italia e l'Europa ti devono tanto”

"Emma, unica, indimenticabile. Grazie per tutto. L'Italia e l'Europa ti devono tanto, tantissimo. Tutti ti dobbiamo tanto. Difficile, davvero difficile pensare un Mondo senza di te", le parole di Enrico Letta.

Calenda: “Le sue battaglie civili hanno modernizzato l’Italia”

"È mancata Emma Bonino, l'ultima grande protagonista delle battaglie civili che hanno portato alla modernizzazione di questo paese – osserva Carlo Calenda, leader di Azione – È un pezzo della storia politica italiana ed europea che se ne va. A nome mio e di azione esprimo la nostra vicinanza alla sua comunità politica e alla sua famiglia".

(ansa)

Metsola: “L'Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”

"Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L'Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza", ricorda la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola,in un post su X.

Meloni: “Voce forte e riconoscibile della politica italiana”

Sui social la premier Giorgia Meloni ha ricordato la leader radicale scomparsa: “Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio", scrive la presidente del Consiglio.

Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai: la nota di +Europa

Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai. Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero. Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita. E da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna.
Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera.
La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa. È questo il suo testamento: non è importante quante volte occorra perdere prima di riuscire a vincere e conquistare una libertà per tutti. Non ci sono parole per descrivere il dolore e il vuoto che proviamo oggi. Da domani proveremo a trovare le parole giuste per trasformare la gratitudine che proviamo per aver potuto lottare al suo fianco nel coraggio di continuare a batterci come ci ha insegnato.
Grazie Emma, dal profondo del cuore.

È morta Emma Bonino

È morta Emma Bonino. La storica leader del movimento radicale, ora esponente di +Europa, aveva 78 anni ed era stata da alcuni giorni ricoverata in terapia intensiva, a seguito di una crisi respiratoria.

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