Tra una battaglia di «coerenza» e qualche altro mese a Palazzo Chigi, Giorgia Meloni accende la seconda. Ha tentennato, anche se adesso dalla sua cerchia lasciano filtrare che fosse solo tattica. Ha masticato amaro, conoscendo la voglia di Roberto Vannacci di inchiodarla per questa retromarcia. Ha anche valutato la possibilità di piegare gli alleati, talmente deboli da minacciare senza spaventare…