Elezioni, +Europa, Psi e Onorato lanciano la quarta gamba del centrosinistra. Senza Renzi
di Matteo PucciarelliLa quarta gamba del centrosinistra comincia a prendere forma: potrebbe diventare una nuova Rosa nel pugno, chissà, di sicuro è una delle idee. Assieme a Matteo Renzi, senza però farsi fagocitare dentro la sua Casa riformista. Psi, +Europa e il Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato vogliono costruire un proprio spazio politico e solo dopo sedersi al tavolo con l’ex presidente del Consiglio “ad armi pari”. Senza annessioni e senza accodarsi. Il cantiere si è aperto questo fine settimana a Campobasso, alla Festa dell’Avanti!, storica kermesse socialista. E l’obiettivo, al di là della prudenza sulle etichette, è chiaro: organizzare un quarto soggetto dopo Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Un’area riformista, socialista, liberale, radicale, europeista e civica che alle prossime Politiche si presenterà con una propria lista.
Una discussione obbligata anche dalla nuova legge elettorale, ancora in Parlamento. La soglia di sbarramento prevista per le liste è del 3 per ce…
La quarta gamba del centrosinistra comincia a prendere forma: potrebbe diventare una nuova Rosa nel pugno, chissà, di sicuro è una delle idee. Assieme a Matteo Renzi, senza però farsi fagocitare dentro la sua Casa riformista. Psi, +Europa e il Progetto Civico Italia di Alessandro Onorato vogliono costruire un proprio spazio politico e solo dopo sedersi al tavolo con l’ex presidente del Consiglio “ad armi pari”. Senza annessioni e senza accodarsi. Il cantiere si è aperto questo fine settimana a Campobasso, alla Festa dell’Avanti!, storica kermesse socialista. E l’obiettivo, al di là della prudenza sulle etichette, è chiaro: organizzare un quarto soggetto dopo Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi Sinistra. Un’area riformista, socialista, liberale, radicale, europeista e civica che alle prossime Politiche si presenterà con una propria lista.
Una discussione obbligata anche dalla nuova legge elettorale, ancora in Parlamento. La soglia di sbarramento prevista per le liste è del 3 per cento: il primo obiettivo è dunque mettere insieme forze sufficienti per superarla, anche se l’ambizione è andare oltre. Se il nuovo soggetto riuscisse a raggiungere il 5-6 per cento, potrebbe aspirare, a seconda del risultato complessivo della coalizione e dei meccanismi di attribuzione dei seggi, a una pattuglia nell’ordine dei trenta-quaranta parlamentari. Una massa critica sufficiente a trasformare una galassia oggi frammentata in un pezzo pesante del centrosinistra. Non è un caso che il cantiere nasca proprio mentre si stanno definendo le regole con cui dovrà misurarsi alle urne.
“Nel centrosinistra c’è bisogno di organizzare un’area riformista, civica, europeista e della modernizzazione”, spiega il segretario socialista Enzo Maraio. Accanto a lui ci sono Onorato e il leader di +Europa Riccardo Magi. “Non chiamatela quarta gamba, è qualcosa di più ambizioso”, precisa Maraio. Ma la sostanza è quella, occupare lo spazio che manca nello schieramento alternativo a Giorgia Meloni e allargare il campo oltre le tre forze che oggi ne costituiscono l’ossatura.
Il problema è come farlo, e chi debba guidarlo. Del resto lo spazio è lo stesso di Renzi, che con Casa riformista punta a raccogliere moderati e riformisti del centrosinistra, ma nessuno dei tre interlocutori intende semplicemente confluire nel contenitore renziano. Magi lo dice chiaro: “Non siamo disponibili ad annessioni, siamo disponibili a parlare alla pari con tutti”. Dunque adesso Psi, +Europa e civici intendono irrobustire il loro asse, intensificare i rapporti e costruire iniziative comuni. Poi il confronto con Italia Viva potrà partire senza che il rapporto di forza sia quello tra un partito già organizzato e una serie di sigle destinate ad aggregarsi attorno ad esso.
Anche Onorato indica la stessa strada. «È possibile fare un percorso comune con Enzo Maraio e con il Psi e con Riccardo Magi e i Radicali», spiega il presidente di Progetto Civico Italia. La priorità, sostiene, è costruire una proposta riconoscibile: dire agli italiani “cosa vogliamo fare, quando vogliamo farlo e con quale copertura economica”.
Il primo terreno comune sarà intanto proprio la battaglia sulle regole elettorali. Onorato annuncia per domani una protesta davanti al Senato contro le norme che imporrebbero alle nuove forze politiche di raccogliere 370 mila firme in quindici giorni. Magi denuncia “giochini” costruiti attraverso emendamenti alla legge elettorale per “annientare la dignità e l’autonomia dei partiti”. Poi mette sul tavolo anche un altro dossier destinato a dividere il centrosinistra: le primarie. Per +Europa non possono diventare una scorciatoia per scegliere il candidato premier prima ancora di avere costruito politicamente la coalizione. “Sono uno strumento, non un totem”, avverte Magi. Senza un confronto preventivo tra i partiti sul perimetro e sul progetto, il rischio è che si trasformino in “uno scontro fratricida”. Insomma, si parte con la coalizione e un programma definiti, la leadership dev’essere l’ultimo tassello.