"Emma era meraviglia e ammirazione, appartiene ai giovani”, dice Enrico Letta che volle Bonino come ministra degli Esteri nel suo governo. “La battaglia per deboli e indifesi era la sua stella polare”, osserva Romano Prodi. “Ora avanti con le sue lotte: Ue, fine vita e tutela Cpi”, aggiunge Riccardo Magi. Un Campidoglio blindato, tra varchi di accesso controllati, dispositivo anti-drone attivo e bonifiche, ha ospitato nella tarda mattinata nella sala della Protomoteca i funerali di Stato, in forma laica, di Emma Bonino, la storica leader radicale morta a 78 anni morta l’11settembre scorso. Un commovente ultimo saluto a cui hanno partecipato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la premier Giorgia Meloni e il presidente del Senato Ignazio La Russa. Ad aprire la cerimonia Carla Taibi, per anni al fianco di Bonino come assistente, insieme a Filomena Gallo. Poi la parola è passata a Riccardo Magi e Benedetto Della Vedova, prima delle chiusure affidate a Romano Prodi ed Enrico Letta.
Mattarella e Meloni 'accompagnano' il feretro di Bonino, commozione in piazza
Terminati i funerali di Stato nella Sala della Protomoteca del Campidoglio, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni, al seguito della famiglia, hanno 'accompagnato' il feretro di Emma Bonino all'esterno dell'edificio, nel carro funebre, per l'ultimo saluto. La leader radicale, a quanto si apprende, dovrebbe essere cremata e trasportata nella cappella di famiglia a Brà. Momenti di commozione generale all'uscita del palazzo, dove i leader politici si sono fermati con i familiari di Bonino.
Letta: “Emma appartiene ai giovani di oggi”
“Emma appartiene ai giovani, ai giovani di oggi”, dice ora l'ex presidente del Consiglio Enrico Letta intervenendo alle esequie di Stato in forma laica di Emma Bonino, nella Sala della Protomoteca in Campidoglio. Letta, che volle Bonino come ministra degli Esteri nel suo governo, ha ricordato il rapporto dell'esponente radicale con gli studenti: "Ogni volta che l'ho invitata a parlare con gli studenti, il problema era che non la lasciavano più andare via". Bonino, aggiunge, "sapeva allo stesso tempo rompere l'inerzia e lo spirito naturalmente conservatore delle istituzioni". "L'ho seguita e ammirata in questa sua capacità decisamente unica di essere donna delle istituzioni senza farsi intrappolare dalle istituzioni. Lei riusciva a cambiarle, rendendo possibile che accadessero le cose più impensabili e imprevedibili". Per Letta "non voleva essere un'anima bella, voleva essere un'anima che provocava il cambiamento", unendo "alla battaglia ideale la concretezza della realizzazione dentro e attraverso le istituzioni".
Prodi: “Sui diritti spesso torna il passato, tenacia di Bonino non è mai venuta meno”
“Ho collaborato con lei per due delle tante battaglie in favore dei diritti civili, contro la pena di morte e contro l'uso delle mine antiuomo. Anche in quei due settori passi avanti sono stati fatti, ma come spesso avvenuto nel campo dei diritti umani abbiamo assistito più volte a un ritorno dal passato. E a un progresso della democrazia che si è fatto sempre più faticoso. E proprio contro questi ostacoli la tenacia di Emma nella difesa dei diritti non è mai venuta meno”, aggiunge l'ex premier intervenendo alle esequie laiche per Emma Bonino in Campidoglio.
Prodi: “Per Emma inscindibile tra il destino italiano e quello europeo”
"L'altro punto fermo della vita politica di Emma" è stato "il legame inscindibile fra il destino italiano e quello europeo. Un europeismo non lacrimoso o sentimentale, ma razionale, concreto e costruttivo – continua l'ex premier Romano Prodi parlando nel corso dei funerali di Stato di Emma Bonino – Emma e io siamo divenuti amici dopo la comune esperienza politica. In questi ultimi anni abbiamo molte condiviso le frustrazioni e le delusioni della politica nazionale ed europea - aggiunge – Con la scomparsa di Emma il Paese ha perso una donna straordinaria, intelligente e determinata".
Prodi: “La battaglia per deboli e indifesi è stata la sua stella polare”
È il momento del ricordo di Romano Prodi. “Partecipo davvero con grande commozione a questo ricordo di Emma Bonino. La sua tenacia nella difesa dei diritti non è mai venuta meno. Noi non abbiamo sempre condiviso tutto, ma la sua battaglia per i deboli e gli indifesi è stata la sua stella polare, ed è stato un insegnamento per tutti noi. Una battaglia che Emma ha portato avanti con una forza e con una determinazione senza eguali – le parole dell'ex premier parlando nel corso dei funerali di Stato di Emma Bonino – Emma è stata al mio fianco nel mio secondo governo, a lei aveva affidato la responsabilità delle politiche europee e del commercio estero, responsabilità che ha affrontato con la stessa forza e con la stessa determinazione con le quali si è sempre impegnata nella difesa dei diritti civili".
Magi: “Bonino disobbediva alle leggi ingiuste per migliorare le istituzioni”
"Emma ha criticato le istituzioni, le ha contestate fino a disobbedire alle leggi che riteneva ingiuste e liberticide, andando incontro alle conseguenze delle proprie azioni per riformarle. Ogni azione, ogni polemica, ogni contestazione non ha mai avuto lo scopo di danneggiarle o infangarle, ma sempre quello di migliorarle – dice il segretario di +Europa, Riccardo Magi, durante le esequie laiche per Emma Bonino, al Campidoglio – Emma ha dedicato la propria vita e ogni sua energia a questo amore per la democrazia e per le istituzioni democratiche, espresse attraverso la lotta intransigente per ottenere riforme che portassero alla conquista di maggiori diritti e libertà per tutte e per tutti i cittadini che l'hanno ringraziata, commossi qui in questi due giorni".
Associazione Coscioni: “Ultimo mese di Emma a Sabaudia, vicina a Ventotene”
“A proposito di federalismo europeo, forse non è un caso che Emma abbia voluto trascorrere l'ultimo mese davanti al suo amato mare, a Sabaudia, nel guardare le isole di Ponza, ed essere non solo idealmente vicina a Ventotene", riferisce la segretaria dell'associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, durante le esequie laiche di Emma Bonino al Campidoglio.
Taibi, storica assistente: “Emma un esempio, ha vinto, ha cambiato l'Italia e il mondò”
“Emma è stata l'ispirazione di molte ragazze, io ero una di quelle. Non avrei mai immaginato di poter lavorare ogni giorno per e con lei per gli ultimi 16 anni della sua vita. È stata maestra, amica a modo suo, ma soprattutto è stato un esempio. Emma era davvero tante, molte cose. Era tenace e testarda, con quella dignità di cui lei stessa parlava. Era precisa, esigente ed intransigente. Studiava ogni questione, la sviscerava e non si arrendeva davvero mai. Era severa con tutti perché era severa ed esigente in prima persona con se stessa – dice la storica assistente di Emma Bonino, Carla Taibi, durante le esequie laiche della leader radicale al Campidoglio – In questi giorni lo hanno ricordato tutti, le sue lotte hanno cambiato questo Paese e il mondo. Per le libertà delle donne, contro l'aborto clandestino e la violenza di genere, la Corte penale internazionale e la pena di morte, i diritti umani, la fame nel mondo, le mutilazioni dei genitali femminili e i matrimoni forzati. I migranti, lo Stato di diritto, la democrazia. E in fondo per un principio fondamentale che tiene insieme tutte queste battaglie che ha portato avanti per un'intera esistenza: la libertà delle persone di poter scegliere responsabilmente fino alla fine". "Ma Emma non ha mai pensato di essere sola, ha sempre riconosciuto il ruolo di Marco Pannella, della politica, politica radicale, dei molti compagni. E ha deciso di mettere quel patrimonio nel partito che ha fondato, nel nome della sua battaglia più grande: gli Stati Uniti d'Europa come destino unico per le persone e le loro libertà", ha evidenziato Taibi. "Non avrebbe voluto una commemorazione: il modo migliore per ricordarla è certamente tenere insieme tutte le sue battaglie, difendendo quanto ha già ottenuto e continuando quelle incompiute, tenendo presente il suo modo di combatterle: con rigore, con studio, con ostinazione, col metodo della non violenza, anche quando erano impopolari. Anche quando per vincerle era necessario perdere tante volte. Ed Emma ha perso tante volte, ma come Marco e lei amavano ripetere, la durata è la forma delle cose, e lo hanno dimostrato. E guardate l'Italia di oggi. Emma in qualche modo ha vinto, ha vinto senza un grande riconoscimento al partito, senza tantissimi voti o parlamentari nelle varie legislature. Ha vinto perché oggi nessuno può dire che non abbia cambiato l'Italia e il mondo", sottolinea.
Al via i funerali di Stato in forma laica di Emma Bonino
Con l'ingresso del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, accolto dal picchetto d'onore militare e dal sindaco Gualtieri, cominciano ufficialmente in Campidoglio le esequie di Stato in forma laica di Emma Bonino. Il picchetto d'onore è stato riservato anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e al presidente del Senato, Ignazio La Russa. La cerimonia si svolge nella Sala della Protomoteca, particolarmente gremita di rappresentanti politici e istituzionali e con una capienza di circa 200 persone. Meno di un centinaio di persone, invece, si registrano in piazza del Campidoglio per assistere sui maxischermi alla cerimonia, complice probabilmente anche il sole e il caldo che ancora si fanno sentire sulla Capitale. Le esequie vengono trasmesse anche in diretta Rai.
Anche Mattarella arrivato per i funerali di Stato in Campidoglio
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato ai funerali di Stato laici di Emma Bonino, che inizieranno tra poco nella sala della Protomoteca del Campidoglio.
Meloni arrivata in Campidoglio
La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata in Campidoglio per l'ultimo saluto a Emma Bonino con la cerimonia laica organizzata all'interno della Sala della Protomoteca. Ad
accoglierla il sindaco Roberto Gualtieri in fascia tricolore, il leader di +Europa Riccardo Magi e il deputato Benedetto Della Vedova. Presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, il presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso.
Ai funerali di Bonino anche ministri del governo Meloni, Schlein e Conte
Da Carlo Nordio a Elly Schlein, da Massimo D'Alema a Paolo Gentiloni, da Carlo Calenda a Matteo Renzi, fino a Giuseppe Conte. Sono tanti e di ogni schieramento i politici che stanno arrivando in Campidoglio per i funerali di Stato di Emma Bonino. Ci sono ministri del governo Meloni, rappresentanti del centrosinistra e radicali di ogni età. Alla spicciolata sono arrivati, mezz'ora dall'inizio delle esequie, anche Mario Monti, Roberto Giachetti insieme a Maria Elena Boschi, la ministra Marina Calderone, Angelo Bonelli.
Il Consiglio regionale della Lombardia ricorda Emma Bonino
È stato osservato un minuto di silenzio questa mattina nella prima seduta del Consiglio regionale della Lombardia dopo la pausa estiva per ricordare Emma Bonino, nel giorno dei funerali di Stato della storica leader radicale, morta a 78 anni lo scorso venerdì. A ricordarla in aula è stato il presidente del Consiglio regionale Federico Romani, che ha sottolineato come Bonino abbia "speso la vita intera dedicandola all'impegno in politica". Una "donna forte e appassionata", ha aggiunto, che "non ha mai avuto timore di combattere le battaglie in cui credeva". La consigliera di Italia Viva Lisa Noja ha invece ricordato il metodo della "lotta non violenta" con cui Bonino ha condotto le sue battaglie. Il modo migliore per ricordarla, secondo Noja, è continuare a battersi per quello che considerava il suo più grande sogno: "fondare gli Stati Uniti d'Europa, di cui oggi abbiamo veramente bisogno".
Campidoglio blindato per l’ultimo saluto a Emma Bonino
Campidoglio blindato, varchi di accesso controllati, dispositivo anti-drone attivo sul Colle e bonifiche delle forze dell'ordine scattate con ore di anticipo per i funerali di Stato in forma laica di Emma Bonino, la leader radicale ed ex senatrice scomparsa venerdì all'età di 78 anni dopo una lunga malattia. La cerimonia si tiene alle 12.30 nella Sala della Protomoteca, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Sono confermate le presenze del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Le esequie vengono trasmesse in diretta sui canali Rai e su un maxischermo allestito in piazza del Campidoglio per consentire ai cittadini di seguire la commemorazione. Per lo svolgimento della cerimonia i Musei Capitolini restano chiusi al pubblico dalle 9.30 e fino a cessate esigenze. L'ultimo saluto segue la camera ardente allestita da sabato in Campidoglio, dove cittadini, militanti radicali ed esponenti istituzionali e politici hanno reso omaggio a Bonino.
Ieri la veglia in Campidoglio per Bonino
"Tantissime italiane e tantissimi italiani hanno visto in Emma Bonino un esempio di come si sta nelle istituzioni". Così Riccardo Magi ieri ha aperto la veglia civile per Emma Bonino in piazza del Campidoglio. Tanti gli interventi dal palco che si sono alternati nel corso della cerimonia. A partire dal sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e poi Elly Schlein, Roberto Saviano, Kasia Smutniak, Francesco Rutelli tra gli altri. In piazza anche Angelo Bonelli, Pier Ferdinando Casini, Luciana Castellina, Bono Craxi.