Non poteva che essere anti-retorico il funerale di Emma Bonino. Esequie di Stato, le prime celebrate al Campidoglio, corazzieri, pennacchi, trombe. Ma per quella che Sandro Pertini aveva soprannominato “il monello di Montecitorio” sarebbe stato strano e, in fondo, innaturale un ultimo saluto senza il sale della politica. A mettercelo sono stati gli oratori scelti per ricordarla, a cominciare dall…