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Affondo di Virginia Libero, leader dei giovani dem: “Pronti a disertare le vostre guerre”

Virginia Libero, segretaria dei Giovani democratici 

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Il suo discorso pacifista alla festa dell’Unità a Reggio Emilia: “Siamo dalla parte dell’Ucraina. Diciamo no al piano di Trump sulle spese militari”
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Il suo grido pacifista alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia ("non saremo noi i soldati delle vostre guerre, noi organizzeremo i disertori") ha fatto accendere i riflettori su Virginia Libero, 28 anni, padovana di Selvazzano, la segretaria dei Giovani democratici, stimatissima, dicono, da Elly Schlein, che i giovani chiamano vezzosamente Elena.

Pacifista fino al punto di sostenere che non bisogna inviare più armi in Ucraina, come sostiene Giuseppe Conte?

“Kiev non c’entra nulla con quello che ho detto dal palco, sappiamo da che parte stare, dalla parte dell’Ucraina, condanno Putin, però i giovani sono sempre stati pacifisti, nella storia del mondo, e la mia generazione non fa eccezione. E quindi diciamo no al piano di Trump, che in due anni ha solo scatenato nuovi conflitti illegali e che punta al 5 per cento del Pil per la spesa militare a scapito del welfare e dello stato sociale".

Giovani dem: "Non saremo noi …

Il suo grido pacifista alla Festa dell’Unità di Reggio Emilia ("non saremo noi i soldati delle vostre guerre, noi organizzeremo i disertori") ha fatto accendere i riflettori su Virginia Libero, 28 anni, padovana di Selvazzano, la segretaria dei Giovani democratici, stimatissima, dicono, da Elly Schlein, che i giovani chiamano vezzosamente Elena.

Pacifista fino al punto di sostenere che non bisogna inviare più armi in Ucraina, come sostiene Giuseppe Conte?

“Kiev non c’entra nulla con quello che ho detto dal palco, sappiamo da che parte stare, dalla parte dell’Ucraina, condanno Putin, però i giovani sono sempre stati pacifisti, nella storia del mondo, e la mia generazione non fa eccezione. E quindi diciamo no al piano di Trump, che in due anni ha solo scatenato nuovi conflitti illegali e che punta al 5 per cento del Pil per la spesa militare a scapito del welfare e dello stato sociale".

Giovani dem: "Non saremo noi soldati delle vostre guerre, organizzeremo disertori"

Laureata in legge, ha cominciato come scout, è stata presidente di un centro Auser nel quartiere Portello (la più giovane d’Italia), figlia di un artigiano e di un’insegnante in pensione, ha appena lanciato il nuovo tesseramento. Prendere la tessera dei Giovani democratici costa 5 euro, si fa solo online. I giovani in Italia sono sempre meno, e la politica dei grandi li tratta di conseguenza. “Non è vero che non abbiamo voglia d’impegnarci. Per me la politica è servizio, concretezza. Abbiamo lanciato la campagna “Benvenuti nel Paese reale”, battendo palmo a palmo tutte le regioni d’Italia, ci mancano solo Campania, Friuli, Liguria”. Ieri era a Cesena. Una campagna elettorale? “No, perché fatta in tempi non sospetti. Abbiamo visitato realtà industriali in crisi, dalle Acciaierie di Piombino alla Gkn di Firenze, dall’Ex Natuzzi in Puglia a Stellantis in Molise, parlando con i lavoratori ma anche con gli imprenditori. Il piano della destra è di sfilarsi, privatizzare, noi invece siamo keynesiani, anche se nessuno sogna il ritorno dell’Iri”.

Il modello è Zohran Mamdani, il sindaco di New York, che ha vinto col porta a porta. “Anche noi l’abbiamo fatto, pur tra qualche timore iniziale, fermando i nostri coetanei, attaccando bottone, ci è capitato di farlo anche nella metro di Roma. A sorpresa siamo stati accolti bene, anche chi non fa politica attivamente, avverte la necessità di uscire da una solitudine. I più hanno le idee chiare su cosa vogliono. Naturalmente non siamo rottamatori, ma vogliamo prenderci i nostri spazi. Non c’è solo la precarietà, che ci affligge, ma vediamo che il diritto alla salute è sempre più minacciato, e la sicurezza, per la destra, sono costruire centri come quelli in Albania, peraltro vuoti, invece che puntare sulla prevenzione”.

A Reggio Emilia Schlein l’ha ringraziata dal palco, e ora quali sono le prossime ambizioni di Virginia Libero? Entrare in Parlamento? “L’unica nostra ambizione è quella di riuscire ad ascoltare la nostra generazione nel Paese, dalle grandi città ai paesi più piccoli, ascolto che per troppo tempo è mancato”. Non pensa che il duello Conte-Schlein finirà per divorare il campo largo? “Vorrei sapere il nome di un singolo elettore del centro sinistra ossessionato dai nomi allo stesso modo di quello dei media. La destra la batteremo dando risposte ai problemi reali delle persone. Ed Elly Schlein sarà la miglior premier possibile per il primo vero governo progressista d’Italia".

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