Hanno diviso, hanno fatto discutere e litigare le parole della segretaria dei Giovani democratici, Virginia Libero. In fondo si sta parlando del tema che più spacca non solo il Pd ma anche l’intero campo largo: la politica estera e i conflitti in corso. «Non saremo noi i soldati delle vostre guerre», ha scandito dal palco di Reggio Emilia spingendosi a promettere: «Organizzeremo i disertori».
Le chat dei giovani dem ribollono. C’è chi sta con la segretaria, chi ha una posizione ancora più drastica e chi è dalla parte dei riformisti dem che mai hanno messo in discussione il supporto a Kiev in termini di aiuti militari. Sta di fatto che tra i Gd parte l’ordine del silenzio. Tanti che ricoprono un ruolo all’interno dell’organizzazione giovanile rispondo così: «Preferisco non rilasciare dichiarazioni». Imbarazzo e dibattito.
La segretaria dei giovani è molto stimata dalla segretaria nazionale Elly Schlein, che tuttavia per il momento ha sempre tenuto una posizione sull’Ucraina in linea co…
Hanno diviso, hanno fatto discutere e litigare le parole della segretaria dei Giovani democratici, Virginia Libero. In fondo si sta parlando del tema che più spacca non solo il Pd ma anche l’intero campo largo: la politica estera e i conflitti in corso. «Non saremo noi i soldati delle vostre guerre», ha scandito dal palco di Reggio Emilia spingendosi a promettere: «Organizzeremo i disertori».
Le chat dei giovani dem ribollono. C’è chi sta con la segretaria, chi ha una posizione ancora più drastica e chi è dalla parte dei riformisti dem che mai hanno messo in discussione il supporto a Kiev in termini di aiuti militari. Sta di fatto che tra i Gd parte l’ordine del silenzio. Tanti che ricoprono un ruolo all’interno dell’organizzazione giovanile rispondo così: «Preferisco non rilasciare dichiarazioni». Imbarazzo e dibattito.
La segretaria dei giovani è molto stimata dalla segretaria nazionale Elly Schlein, che tuttavia per il momento ha sempre tenuto una posizione sull’Ucraina in linea con i principali partiti socialisti europei nel tentativo anche di conciliare le varie anime del partito, ma stando molto attenta a non rompere con Giuseppe Conte che è contro ogni tipo di riarmo. Per questo le parole di Libero sono state interpretare, da alcuni, come una fuga in avanti. Ma da tanti altri come una boccata di ossigeno.
Il deputato del Pd, Arturo Scotto, è tra questi ultimi: «C’è solo da ringraziare Libero che restituisce la parola a una generazione di ragazze e di ragazzi che pensano che la pace sia una politica e che va organizzata. Di fronte a chi teorizza che in Europa dobbiamo acquisire una mentalità di guerra è una boccata di ossigeno».
Da Bruxelles arriva però la replica di Giorgio Gori che evoca i giovani della Resistenza e l’articolo 52 della Costituzione: «La difesa della patria è sacro dovere del cittadino». E il deputato Matteo Orfini, dal canto suo, ricorda «che la nostra Costituzione tanto citata in queste ore per attaccare Virginia ha anche il bellissimo art.11 che ripudia la guerra. A chi se la prende con la segretaria dei Gd per aver semplicemente spiegato che c’è una generazione che non vuole vivere in un mondo in fiamme, mi limito a dire che il fatto che ci siano ragazze e ragazzi che continuano a sognare la pace è una delle poche cose che dà speranza». «Parole che danno speranza per il futuro in un mondo che invece purtroppo corre verso il riarmo», le giudica la dem Laura Boldrini.
Mentre a palazzo Madama Filippo Sensi prende la parola per contrapporre la diserzione alla resistenza. Quindi ricorda «Elene Khoshtaria, leader dell’opposizione georgiana arrestata dal regime filo-russo, e Mzia Amaglobeli e tutti coloro che in prigione, in piazza, in trincea illuminano la nostra libertà e combattono e resistono per i valori su cui si fonda la democrazia europea». Il messaggio è chiaro e il Nazareno è il destinatario.