Messaggio ai naviganti, e soprattutto agli alleati. Non sarà Giorgia Meloni a staccare la spina al suo governo che vorrebbe far durare fino all’autunno 2027. E la fiducia alla nuova legge elettorale, il cui approdo alla Camera è previsto per il prossimo 29 settembre, sarà il banco di prova per la tenuta della maggioranza.
“Vorrei arrivare alla scadenza della legislatura. Finché ho una maggioranza solida per governare intendo governare e mi pare che i miei colleghi siano d'accordo con me". Così la presidente del Consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm che ha deciso l’abolizione del bollo auto per il 2027, una misura che già le opposizioni considerano uno “spot elettorale”.
La premier è tornata anche sulla riforma del sistema di voto approvato ieri al Senato. Quando l'emendamento sulle preferenze non passò alla Camera “ho sentito dire che il governo non aveva la fiducia” per cui “credo sia un fatto di chiarezza mettere la fiducia su una legge che ha le preferenze al s…
Messaggio ai naviganti, e soprattutto agli alleati. Non sarà Giorgia Meloni a staccare la spina al suo governo che vorrebbe far durare fino all’autunno 2027. E la fiducia alla nuova legge elettorale, il cui approdo alla Camera è previsto per il prossimo 29 settembre, sarà il banco di prova per la tenuta della maggioranza.
“Vorrei arrivare alla scadenza della legislatura. Finché ho una maggioranza solida per governare intendo governare e mi pare che i miei colleghi siano d'accordo con me". Così la presidente del Consiglio in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm che ha deciso l’abolizione del bollo auto per il 2027, una misura che già le opposizioni considerano uno “spot elettorale”.
La premier è tornata anche sulla riforma del sistema di voto approvato ieri al Senato. Quando l'emendamento sulle preferenze non passò alla Camera “ho sentito dire che il governo non aveva la fiducia” per cui “credo sia un fatto di chiarezza mettere la fiducia su una legge che ha le preferenze al suo interno”.
"Sono contenta di una legge elettorale che consentirà ai cittadini il diritto di scegliere la coalizione, il candidato premier, il programma e il parlamentare", ha aggiunto. Per poi ribadire in tv nella trasmissione ‘10 minuti’ di Porro, Rete 4, “che con questa legge elettorale sarà molto difficile che si faccia un governo invece che nelle urne nel palazzo tra gente che ha tendenzialmente perso le elezioni per stare al governo un annetto e mezzo e poi andare a casa e ricominciare da capo, che è la dinamica che abbiamo visto negli anni passati.
Nella conferenza stampa di Chigi Meloni ha definito “la cosa più normale del mondo” l’incontro del vicepremier leghista Matteo Salvini con le aziende italiane in Russia. “Non c'è mai stato un divieto assoluto di fare qualsiasi cosa in Russia. Non credo ci sia niente di strano nemmeno sula presenza dell'ambasciatore russo, c'è un'ambasciata russa regolarmente accreditata in Italia, non abbiamo chiuso i rapporti diplomatici con la Russia”, ha aggiunto.
Alleanza con Vannacci? “Ho sentito Vannacci dire che le alleanze si fanno sul rispetto degli impegni presi con i cittadini. Segnalo che parliamo di un partito composto da parlamentari eletti nel centrodestra che oggi sono in un partito che vota con l'opposizione. Quando questo accade una volta può accadere anche una seconda. Per me è sempre molto più importante vincere per governare che vincere per non governare. Questo è il tema che a me interessa”. Così ha concluso la presidente del Consiglio.