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La Lega vuole Sardone candidata sindaco a Milano, l’annuncio a Pontida

(lapresse)

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L’eurodeputata, 43 anni, viene da una lunga militanza nel centrodestra cittadino
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Domenica, dal pratone di Pontida, il Carroccio lancerà ufficialmente la candidatura a sindaco di Milano di Silvia Sardone, eurodeputata, consigliera comunale e vicesegretaria federale del partito. Una scelta preparata da mesi: a giugno Sardone, che parlerà anche dal palco, era uscita insieme a Salvini come il nome più votato dai gazebo organizzati dalla Lega in 35 postazioni cittadine, ai quali avevano partecipato diecimila persone, secondo le cifre diramate da via Bellerio.

Il partito non rese pubblici i risultati dettagliati, limitandosi a comunicare i primi due classificati. Salvini, che già durante la consultazione aveva detto che gli sarebbe piaciuto vederla candidata, si sfilò subito: «Faccio il ministro». Nel Carroccio circolò anche la versione secondo cui, al netto delle indicazioni per il segretario, fosse stata in realtà Sardone la vera vincitrice della consultazione.

Quarantatre anni, milanese, laureata in Giurisprudenza alla Bocconi e con un dottorato in relazioni di lavor…

Domenica, dal pratone di Pontida, il Carroccio lancerà ufficialmente la candidatura a sindaco di Milano di Silvia Sardone, eurodeputata, consigliera comunale e vicesegretaria federale del partito. Una scelta preparata da mesi: a giugno Sardone, che parlerà anche dal palco, era uscita insieme a Salvini come il nome più votato dai gazebo organizzati dalla Lega in 35 postazioni cittadine, ai quali avevano partecipato diecimila persone, secondo le cifre diramate da via Bellerio.

Il partito non rese pubblici i risultati dettagliati, limitandosi a comunicare i primi due classificati. Salvini, che già durante la consultazione aveva detto che gli sarebbe piaciuto vederla candidata, si sfilò subito: «Faccio il ministro». Nel Carroccio circolò anche la versione secondo cui, al netto delle indicazioni per il segretario, fosse stata in realtà Sardone la vera vincitrice della consultazione.

Quarantatre anni, milanese, laureata in Giurisprudenza alla Bocconi e con un dottorato in relazioni di lavoro, volto televisivo e social, Sardone viene da una lunga militanza nel centrodestra cittadino. Ha iniziato in Forza Italia, prima nei consigli di zona e poi a Palazzo Marino, per passare alla Lega nel 2018. Eurodeputata dal 2019, nel 2024 è stata rieletta con oltre 75 mila preferenze nella circoscrizione Nord-Ovest, seconda nella lista dietro Roberto Vannacci; dal 2025 è una dei vicesegretari federali della Lega.

Politicamente rappresenta una delle anime più identitarie del partito. A Bruxelles ha costruito buona parte della propria comunicazione sull'opposizione all'immigrazione irregolare e al Green Deal, del quale ha chiesto la «eliminazione totale», e sulle campagne contro quello che definisce l'islamismo in Europa. Sull'ingresso della Turchia nell'Unione ha sostenuto che il processo di adesione debba essere definitivamente chiuso.

Ma è soprattutto Milano il terreno sul quale Sardone ha costruito il proprio profilo politico: sicurezza, periferie, degrado e immigrazione – e ultimamente anche remigrazione – sono da anni i temi delle sue campagne. Su questi punti Salvini prova ora ad anticipare gli alleati. Ancora pochi giorni fa il segretario milanese Samuele Piscina aveva annunciato che la Lega avrebbe portato «con forza e convinzione» il suo nome al tavolo del centrodestra. Un annuncio che vuole tenere il punto dopo che Antonio Tajani, segretario di Forza Italia, aveva ufficializzato la candidatura di Matteo Perego.

Domenica dunque Pontida trasformerà la proposta Sardone nell'investitura politica del partito, con un ragionamento ulteriore: la candidatura a sindaco di Roma del centrodestra con ogni probabilità andrà a FdI, quella di Napoli a Fi, e allora Milano tocca al Carroccio.

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