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“Noi normali e i gay”. Omofobia e putinismo nel vademecum di Vannacci per rispondere ai giornalisti

(agf)

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Il documento di Futuro nazionale con tredici domande e altrettante risposte inviato agli iscritti
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Un manuale per affrontare i giornalisti e le loro domande “scomode o provocatorie” evitando gli scivoloni, anche se le risposte in sé già contengono frasi da brivido e contraddizioni. Dentro Futuro nazionale, a Milano, nelle chat per gli iscritti due giorni fa è stato inviato un documento intitolato “Note di linguaggio”: 13 quesiti con altrettante risposte già confezionate per militanti e quadri del movimento di Roberto Vannacci. Non è specificato se bisogna impararle e replicarle a memoria, come con gli ordini o le procedure in caserma, o come le preghiere.

L’autore del documento è rimasto nelle proprietà del file Word: Francesco Cosimato, generale in congedo. Un altro militare, ex paracadutista pure lui, con incarichi allo Stato maggiore dell'Esercito e anche alla Nato: l’universo vannacciano è pieno di uomini provenienti dalle forze armate.

Un manuale per affrontare i giornalisti e le loro domande “scomode o provocatorie” evitando gli scivoloni, anche se le risposte in sé già contengono frasi da brivido e contraddizioni. Dentro Futuro nazionale, a Milano, nelle chat per gli iscritti due giorni fa è stato inviato un documento intitolato “Note di linguaggio”: 13 quesiti con altrettante risposte già confezionate per militanti e quadri del movimento di Roberto Vannacci. Non è specificato se bisogna impararle e replicarle a memoria, come con gli ordini o le procedure in caserma, o come le preghiere.

L’autore del documento è rimasto nelle proprietà del file Word: Francesco Cosimato, generale in congedo. Un altro militare, ex paracadutista pure lui, con incarichi allo Stato maggiore dell'Esercito e anche alla Nato: l’universo vannacciano è pieno di uomini provenienti dalle forze armate.

Il prontuario vorrebbe uniformare e rendere presentabile il messaggio “futurista” ma niente da fare, è difficile nascondere certe pulsioni. Tre domande-risposte riguardano i gay, e si spiega che «l'omosessualità è una condizione personale, non un diritto e, soprattutto, non deve essere un modello culturale da imporre alle persone normali». Come se gay e lesbiche appartenessero a un'altra categoria. «Le persone normali non sono più titolari di diritti, solo di doveri, per questo non vi votano più» (non votano più chi, i giornalisti? Grande confusione).

Poco prima, alla domanda «perché ce l'avete con gli omosessuali?», Futuro nazionale assicura di non avercela «con nessuno», salvo poi prendersela con «gli ideologi che condizionano ed inducono le persone a rivoltarsi con il proprio dna, la loro natura». Il riferimento scivola dall'omosessualità all'identità di genere: chi tenta «di appartenere ad un sesso che la natura non gli ha dato» sarebbe «una persona in lotta con sé stessa», destinata a prendere «farmaci per tutta la vita anche se è sana». Una condizione che, secondo il documento, la renderebbe persino «utile al potere» perché «continua a farsi gli affari suoi mentre il popolo è in difficoltà». E alla domanda sul perché, come da programma di Fn, non vogliano «i gay in tv», la risposta è che sarebbero «sovrarappresentati» nel dibattito politico e culturale (non vengono forniti dati in merito), mentre chi ha una «cultura tradizionale» sarebbe discriminato dal «pensiero unico post-comunista».

Non sono frasi sfuggite in una chat o dichiarazioni estemporanee, e del resto ricalcano i famosi concetti discriminatori espressi da Vannacci nel suo libro Il mondo al contrario.

C'è naturalmente l'antifascismo. «Lei si definisce antifascista?». La risposta suggerita aggira la domanda: «Le rispondo con il nostro Leader (“l” maiuscola nel testo, ndr). Non abbiamo bisogno di definirci antifascisti perché il fascismo è un fenomeno storico ormai sepolto», risposta che va molto in voga anche in FdI. Quanto alla parola «camerati», sarebbe stata «usurpata dalla politica»: il «cameratismo», precisa il manuale, è invece «un sentimento nobile se non viene sporcato dalla politica». Ma Fn non sta facendo politica? Mistero.

Singolare anche la risposta sulla Russia. «Voi siete putiniani?». Il bravo militante di Fn deve dire di non apprezzare «la propaganda putiniana», ma poi dedicare il resto della risposta a quella occidentale, accusata di aver raccontato che «Putin sarebbe morto e che la Russia sarebbe crollata»: «Basta bugie, non ripetiamo a pappagallo le veline radical chic». Poi l'immigrazione. Futuro nazionale non vuole «cacciare tutti gli immigrati», ma «attuare la remigrazione», rimandando nei Paesi d'origine «gli immigrati o i cittadini italiani d'origine straniera che delinquono». Dunque anche cittadini italiani, distinti dagli altri sulla base della loro origine. E a chi obietta che la remigrazione sarebbe anticostituzionale, il manuale insegna a rispondere attaccando «i giuristi di sinistra», portatori di interpretazioni «fortemente ideologizzate».

C'è spazio anche per il femminicidio: la nuova fattispecie viene ricondotta ai «reati ideologici» di cui, secondo Fn, non ci sarebbe bisogno. E per l'Europa, quella dei «burocrati, senza radici religiose e senza una costituzione» viene contrapposta all'«Europa delle nazioni». Anche qui, nulla di originale, concetti triti e ritriti nelle destre euroscettiche di tutto il continente.

E a chi chiede se Fn si alleerà con il centrodestra?, domanda che non si sa perché viene ritenuta scomoda o provocatoria. «Quando ci si avvicinerà alle elezioni, vi saranno interlocuzioni a livello centrale dei partiti per concordare un programma, se non verranno superate le linee rosse definite dal nostro presidente, ci alleeremo». E ora tutti a ripassare per l’interrogazione…

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