GARDONE VAL TROMPIA – Dal taglio del bollo alla festa delle pistole e dei fucili è un attimo. Cinque secoli di armi italiane nel mondo ed ecco Giorgia Meloni: “Essere qui significa riconoscere una realtà di assoluta eccellenza: si vede dalla presenza del territorio, dal radicamento, dalla storia che c’è dietro, dalla manifattura, dal made in Italy nel mondo, dalla sicurezza delle nostre forze dell’ordine, lo vedete”.
Metà pomeriggio, centro sportivo dell’oratorio San Giovanni Bosco a Gardone Val Trompia. Beretta-city. Beretta-day. Guest star alle celebrazioni dei 500 anni di “Beretta Industrie spa” - Fabbrica d’Armi Pietro Beretta: Meloni. La premier si concede un bagno di folla e distribuisce sorrisi e selfie. “Giorgiaaa”. La chiamano da dietro le transenne dove i quasi mille dipendenti Beretta festeggiano in polo nera aziendale. Sull’altro lato, nel campo da calcio, migliaia di semplici cittadini, gente affacciata alle finestre e ai balconi dove sono appese bandiere tricolori. Dopo …
GARDONE VAL TROMPIA – Dal taglio del bollo alla festa delle pistole e dei fucili è un attimo. Cinque secoli di armi italiane nel mondo ed ecco Giorgia Meloni: “Essere qui significa riconoscere una realtà di assoluta eccellenza: si vede dalla presenza del territorio, dal radicamento, dalla storia che c’è dietro, dalla manifattura, dal made in Italy nel mondo, dalla sicurezza delle nostre forze dell’ordine, lo vedete”.
Metà pomeriggio, centro sportivo dell’oratorio San Giovanni Bosco a Gardone Val Trompia. Beretta-city. Beretta-day. Guest star alle celebrazioni dei 500 anni di “Beretta Industrie spa” - Fabbrica d’Armi Pietro Beretta: Meloni. La premier si concede un bagno di folla e distribuisce sorrisi e selfie. “Giorgiaaa”. La chiamano da dietro le transenne dove i quasi mille dipendenti Beretta festeggiano in polo nera aziendale. Sull’altro lato, nel campo da calcio, migliaia di semplici cittadini, gente affacciata alle finestre e ai balconi dove sono appese bandiere tricolori. Dopo mezz’ora di passerella in tailleur color pastello e dopo l’esecuzione dell’inno di Mameli, Meloni alza gli occhi al cielo: voilà, le Frecce Tricolori solcano la valle. Applausi, strette di mano. La presidente del Consiglio è scortata dal ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, dal sottosegretario alla Difesa Matteo Perego di Cremnago (il ministro Crosetto era alle prese con Hormuz), dal fedelissimo capogruppo al Parlamento europeo Carlo Fidanza e dallo stato maggiore bresciano e lombardo di FdI.
L’aereo di Stato partito da Roma atterra all’aeroporto militare di Ghedi, poi il corteo di auto sale in val Trompia dove ad attendere Meloni c’è un intero paese in festa. Dal 1526 Beretta – a Gardone - è una specie di patrono laico. Cinquecento anni sono passati da quando Bartolomeo Beretta firmò il contratto con la Repubblica di Venezia per la fornitura di 185 canne di archibugio all’Arsenale. I Beretta sono la più antica dinastia industriale nel mondo, e di conseguenza la più vecchia azienda italiana. Poteva mancare, oggi, Meloni? “Giorgia è una grande, difende la nazione dagli immigrati, mica come i comunisti”, chiosa in dialetto bresciano un pensionato versione umarell sotto il rombo delle Frecce dell’aeronautica.
Quella della premier è una visita in piena regola, non un semplice incastro di agenda. Alle 15.20 Meloni solca il cancello di villa Beretta, a pochi passi dallo stabilimento. Dopo un incontro riservato con la famiglia, presenzia all’inaugurazione dell’innovation hub dell’azienda. Poi, il bagno di folla. Ad attendere la capa del governo al centro sportivo ci sono le autorità civili e militari (prefetto, questore, il capo di Stato maggiore dell’Aeronautica militare e il parroco di Gardone Val Trompia don Primo Minelli). “Da 500 anni. Insieme, forgiamo il domani” è scritto su un manifesto-striscione firmato da Beretta. È superfluo ricordare che il governo Meloni sostiene l’obiettivo Nato di portare la spesa per la difesa e la sicurezza al 5% del Pil entro il 2035. E che, dal 2022, esibisce come un mantra il “made in Italy”. Ecco, dunque, il Beretta-day.
Meloni lascia la valle tra foto e battiti di mani e fa rientro a Roma prima che inizi la parte più leggera dei festeggiamenti. In serata, nel paese delle pistole, si esibiscono in concerto Mr Rain e Le Vibrazioni; a seguire, prima di mezzanotte, anche i fuochi di artificio, che se si parla di una fabbrica di armi fa un certo effetto.