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Salvini attacca giornalista di Repubblica: "Prezzolato". La solidarietà di direzione e cdr

(lapresse)

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Il vicepremier leghista contro il nostro cronista Paolo Berizzi per un articolo su Pontida. I comunicati
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Il segretario della Lega Matteo Salvini oggi ha iniziato e concluso il suo intervento al raduno di Lega Giovani a Pontida attaccando pesantemente Repubblica e in particolare — non lo ha nominato, lo ha chiamato genericamente “il giornalista di Repubblica” — Paolo Berizzi, che sul sito ha firmato il pezzo “Salvini traditore, ridacci la Lega. A Pontida le scritte contro il leader”, (con le fotografie delle scritte apparse su muri e strade). Un pezzo evidentemente sgradito al capo della Lega, ministro e vicepremier. «Al giornalista di Repubblica prezzolato, mistificatore, inventore, dico: impara a stare al mondo e a non inventare le notizie». Queste le parole di Salvini, che già all’inizio del suo intervento aveva detto: «Repubblica inventa notizie».

Il comunicato della direzione

La direzione di Repubblica è solidale con il collega Paolo Berizzi, oggetto a Pontida di una volgare intimidazione del leader della Lega Matteo Salvini.

Offese che non condizioneranno la libertà e l’indipendenza…

Il segretario della Lega Matteo Salvini oggi ha iniziato e concluso il suo intervento al raduno di Lega Giovani a Pontida attaccando pesantemente Repubblica e in particolare — non lo ha nominato, lo ha chiamato genericamente “il giornalista di Repubblica” — Paolo Berizzi, che sul sito ha firmato il pezzo “Salvini traditore, ridacci la Lega. A Pontida le scritte contro il leader”, (con le fotografie delle scritte apparse su muri e strade). Un pezzo evidentemente sgradito al capo della Lega, ministro e vicepremier. «Al giornalista di Repubblica prezzolato, mistificatore, inventore, dico: impara a stare al mondo e a non inventare le notizie». Queste le parole di Salvini, che già all’inizio del suo intervento aveva detto: «Repubblica inventa notizie».

Il comunicato della direzione

La direzione di Repubblica è solidale con il collega Paolo Berizzi, oggetto a Pontida di una volgare intimidazione del leader della Lega Matteo Salvini.

Offese che non condizioneranno la libertà e l’indipendenza di questo giornale.

Il comunicato del cdr

Come spesso accade, quando un politico è in difficoltà trova nella stampa un facile capro espiatorio su cui riversare rabbia e insicurezze.

Il vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini, durante un evento pubblico della Lega, ha definito un giornalista di Repubblica — senza nominarlo, peccato per la timidezza — «prezzolato», «mistificatore», «inventore», intimandogli: «Impara a stare al mondo e a non inventare le notizie». Prima ancora aveva attaccato il nostro giornale nel suo complesso, e non è la prima volta che accade.

Non siamo abituati a dare lezioni, ma a riportare notizie. Anche per questo non abbiamo bisogno delle reprimende di un leader politico noto per la spericolata capacità di sostenere tutto e il contrario di tutto, spesso nell’arco di poche ore. Continueremo a raccontare ciò che a Salvini, e ai politici come lui allergici al dissenso, dà così fastidio: i fatti.

Al collega coinvolto, Paolo Berizzi, esprimiamo la nostra piena solidarietà. Il Cdr

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