Gianni Alemanno, Futuro nazionale alla fine si alleerà con il centrodestra alle politiche?
«Giorgia Meloni deve chiamare Vannacci, parlarci. Ma io resto rigido».
Perché?
«Perché non dobbiamo rischiare di fare gli stessi errori fatti dal centrodestra al governo, e che fece già Gianfranco Fini: farsi risucchiare dal centro. Oggi le elezioni si vincono stando a destra, come dimostrano Le Pen in Francia e l’Afd in Germania».
E quindi cosa propone?
«L’alleanza si può fare solo su basi concretamente di destra».
Vi divide la guerra in Ucraina.
«Io porrei due discrimini: se vogliamo la crescita bisogna fermare la guerra in Ucraina e inoltre serve cambiare questa Unione europea, che è all’origine di tutti i mali».
Ma come dovrebbe essere questa pace in Ucraina secondo lei?
«Bisogna chiuderla adesso, statuendo i confini sanciti dalla guerra. Non possiamo fare un conflitto nucleare per la Crimea e il Donbass».
Gianni Alemanno, Futuro nazionale alla fine si alleerà con il centrodestra alle politiche?
«Giorgia Meloni deve chiamare Vannacci, parlarci. Ma io resto rigido».
Perché?
«Perché non dobbiamo rischiare di fare gli stessi errori fatti dal centrodestra al governo, e che fece già Gianfranco Fini: farsi risucchiare dal centro. Oggi le elezioni si vincono stando a destra, come dimostrano Le Pen in Francia e l’Afd in Germania».
E quindi cosa propone?
«L’alleanza si può fare solo su basi concretamente di destra».
Vi divide la guerra in Ucraina.
«Io porrei due discrimini: se vogliamo la crescita bisogna fermare la guerra in Ucraina e inoltre serve cambiare questa Unione europea, che è all’origine di tutti i mali».
Ma come dovrebbe essere questa pace in Ucraina secondo lei?
«Bisogna chiuderla adesso, statuendo i confini sanciti dalla guerra. Non possiamo fare un conflitto nucleare per la Crimea e il Donbass».
Lei con Giorgia Meloni ha rotto proprio su questo.
«Sì, mi disse che ero libero di cercarmi un altro partito».
Ha visto che l’ex compagno della premier, Andrea Giambruno, ha avuto parole benevole verso Futuro nazionale?
«Anche Cirielli di Fratelli d’Italia è stato gentile con noi. Spetta alla Meloni decidere se vuole andare avanti con Antonio Tajani e Ursula von der Leyen o fare una grande alleanza di destra».
A Orvieto, dov’è in corso la convention di Futuro nazionale, è venuto qualcuno di Fratelli d’Italia?
«Nessuno. Avevo fatto personalmente molte telefonate, chiamando pure il presidente del Senato Ignazio La Russa, ma alla fine Meloni ha chiuso tutte le porte».
Lei è candidabile alle elezioni politiche?
«Sì, ma non chiedo niente, voglio fare il militante politico».
Oggi a Orvieto avrete ospite un europarlamentare dell’Afd. Sono neonazisti?
«Un partito che ha come leader una lesbica non può essere nazista».
Pure lei è favorevole alla remigrazione?
«L’immigrazione dev’essere rotazionale. Alla fine del contratto si torna in patria. Tra qualche anno con l’Intelligenza artificiale molti dei lavori che svolgono gli immigrati non ci saranno più».
Ma senza gli immigrati moltissimi servizi crollerebbero.
«Ora sì, ma tra qualche anno non più. Poi c’è un fatto etnico. In carcere l’ho visto con i miei occhi: ci sono bande etniche di stranieri che prevalgono sui detenuti italiani e che non riescono ad essere controllate nemmeno dalla polizia penitenziaria».
Dove può arrivare Vannacci?
«Alle prossime politiche oltre il 10 per cento, in quelle dopo farà il premier».
Ma non è debole sui programmi?
«Se riuscirà a unire la sensibilità identitaria a quella sociale dilagherà».
Intanto i giornali di destra vi attaccano.
«Per ordine di scuderia, col tempo ci sarà un ripensamento».
Lei voterebbe per Rampelli sindaco di Roma?
«Noi al primo turno presenteremo il nostro candidato, come a Milano. Alle amministrative andremo da soli».