Guai a parlare di Berluscostalgia, parafrasi del termine Ostalgie, del sentimento di rimpianto perla Germania dell’Est diffuso dopo la caduta del Muro. Al Cavaliere del “siete e sarete sempre dei poveri comunisti” il parallelo non sarebbe di certo piaciuto. Ma di nostalgia e rievocazioni degli anni del berlusconismo, saremo inondati nei prossimi giorni. Da nord e sud, e anche in sede europea, fervono infatti le iniziative per il 29 settembre, in occasione della nascita del fondatore di Forza Italia che avrebbe compiuto 90 anni.
Due aerei da Milano. A bordo i figli e gli amici di una vita di Silvio Berlusconi. Destinazione l’amata Villa La Certosa. A Bruxelles un ricordo organizzato da Antonio Tajani e la presentazione di un libro di Letizia Moratti. A Napoli un evento “per parlare al Paese” organizzato dai forzisti Martusciello e Gasparri che sarà caratterizzata da una torta tricolore con tanto di fotografia iconica che ritrae l’ex premier mentre 'pulisce' la sedia di Marco Travaglio…
Guai a parlare di Berluscostalgia, parafrasi del termine Ostalgie, del sentimento di rimpianto perla Germania dell’Est diffuso dopo la caduta del Muro. Al Cavaliere del “siete e sarete sempre dei poveri comunisti” il parallelo non sarebbe di certo piaciuto. Ma di nostalgia e rievocazioni degli anni del berlusconismo, saremo inondati nei prossimi giorni. Da nord e sud, e anche in sede europea, fervono infatti le iniziative per il 29 settembre, in occasione della nascita del fondatore di Forza Italia che avrebbe compiuto 90 anni.
Due aerei da Milano. A bordo i figli e gli amici di una vita di Silvio Berlusconi. Destinazione l’amata Villa La Certosa. A Bruxelles un ricordo organizzato da Antonio Tajani e la presentazione di un libro di Letizia Moratti. A Napoli un evento “per parlare al Paese” organizzato dai forzisti Martusciello e Gasparri che sarà caratterizzata da una torta tricolore con tanto di fotografia iconica che ritrae l’ex premier mentre 'pulisce' la sedia di Marco Travaglio nella celebre puntata-confronto di Servizio Pubblico da Michele Santoro,gennaio 2013.
Nell’amato buen retiro sardo, omaggiata dal cinema di Sorrentino e negli anni d’oro da diversi leader mondiali, Luigi Berlusconi, l'ultimo dei cinque figli del Cavaliere scomparso a 86 anni nel giugno del ‘23, avrebbe organizzato un ristretto pranzo di famiglia. Nella faraonica magione della Costa Smeralda, che sarebbe stata venduta alla famiglia reale del Qatar, sono attesi ovviamente la presidente di Fininvest Marina, l'ad Mfe Mediaset Pier Silvio, a Barbara ed Eleonora, e gli storici collaboratori dell'ex premier, da Fedele Confalonieri, a Gianni Letta a Marcello Dell'Utri. Ci sarà anche Marta Fascina, l'ultima compagna. Dovrebbe essere celebrata anche una messa in ricordo.
“Silvio Berlusconi, 90 anni: una storia italiana”, è il titolo dell’evento organizzato alle 16 al Parlamento europeo da Tajani e gli europarlamentari. Per “ricordare quello che lui ha fatto per fare contare di più l'Italia in Europa, il suo grande europeismo, era un antesignano, un visionario anche in Europa. Portò FI nel Ppe”.
Mentre alle 18 a poche centinaia di metri, l’eurodeputata azzurra Letizia Moratti presenterà il suo nuovo libro “L'importanza di credere nei sogni”. Con l'ex sindaco di Milano si confronteranno il vicepresidente della Commissione Ue, Raffaele Fitto, e l'ex premier Enrico Letta.
A Napoli invece la celebrazione si annuncia più pop ed è in programma dalle 16, nella Mostra d'Oltremare. “Non una commemorazione, ma un racconto a più voci, costruito per parlare non soltanto a Forza Italia ma al Paese e per mettere insieme generazioni diverse intorno alla figura dell'uomo che nel 1994 cambiò il linguaggio e gli equilibri della politica italiana”, hanno spiegato gli organizzatori.
Aspettando la data clou, iniziano ad affluire gli aneddoti. Il personaggio si presta, e dunque via ai ricordi più singolari. Come quello del suo ‘uomo immagine’, Roberto Gasparotti, che rivela l’ennesimo sogno del Cav: un musical in pieno stile Broadway dedicato alla sua vita di imprenditore, politico, presidente del Milan… C’era anche un titolo provvisorio: “Il principe azzurro”. Ne avrebbe parlato tra il 2014 e il 2015 (ai tempi del patto del Nazareno con Matteo Renzi al governo).
Ma c’è anche il novantenne Cesare Previti che rievoca l’arrabbiatura a San Siro per una sconfitta immeritata con la Lazio nel lontano ‘93: “Milan perse e Silvio voleva ammazzarmi”. Mentre il medico-fisiatra Andrea Bernetti esalta la wellness berlusconiana: "Molto prima della fondazione strutturata del Milan Lab, la cura maniacale per il benessere fisico e la salute attraverso lo sport era già una colonna portante della sua filosofia”.