ROMA – Il bonifico dei Berlusconi, vitale per le casse di FI, arriverà. Ma intanto Antonio Tajani apra ai giovani. È il senso del messaggio che recapita al segretario azzurro il fratello minore dell’ex Cavaliere, Paolo Berlusconi, durante la cerimonia per l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa all’ex premier. Nello scalo meneghino Marina Berlusconi non c’è, ma il pensiero della primogenita è in linea con quello dello zio, assicurano da Cologno Monzese. «Il sostegno a Forza Italia non è in discussione», risponde ai cronisti Paolo Berlusconi, anche se i maxi bonifici da 100mila euro a testa dei famigliari, che negli anni passati sono sempre stati liquidati prima dell’estate, stavolta ancora non sono partiti. E non saranno versati prima di una riunione dei Berlusconi, prevista nelle prossime settimane, trapela da Arcore. Secondo il fratello minore di Berlusconi, però, sarebbe una «balla» dare alla vicenda una lettura politica. In realtà nella cerchia di Tajani qualche preoccupazione …
ROMA – Il bonifico dei Berlusconi, vitale per le casse di FI, arriverà. Ma intanto Antonio Tajani apra ai giovani. È il senso del messaggio che recapita al segretario azzurro il fratello minore dell’ex Cavaliere, Paolo Berlusconi, durante la cerimonia per l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa all’ex premier. Nello scalo meneghino Marina Berlusconi non c’è, ma il pensiero della primogenita è in linea con quello dello zio, assicurano da Cologno Monzese. «Il sostegno a Forza Italia non è in discussione», risponde ai cronisti Paolo Berlusconi, anche se i maxi bonifici da 100mila euro a testa dei famigliari, che negli anni passati sono sempre stati liquidati prima dell’estate, stavolta ancora non sono partiti. E non saranno versati prima di una riunione dei Berlusconi, prevista nelle prossime settimane, trapela da Arcore. Secondo il fratello minore di Berlusconi, però, sarebbe una «balla» dare alla vicenda una lettura politica. In realtà nella cerchia di Tajani qualche preoccupazione per questo insolito ritardo serpeggia, da settimane.
Proprio al vicepremier si rivolge sempre Paolo. Parole tutto sommato benevole, che però non nascondono il pressing per un rinnovamento condiviso da Marina e Pier Silvio: «Antonio ha ricevuto il testimone direttamente da Berlusconi, ora è giusto che condivida il nostro movimento con le forze più giovani». Stop. La cerimonia di Malpensa non era del resto l’occasione per regolare conti o rinfocolare polemiche, che comunque ci sono state, ma sull’intitolazione dello scalo. Matteo Salvini si è detto «dispiaciuto per gli assenti», cioè un assente in particolare, il sindaco Beppe Sala, impegnato nelle stesse ore a inaugurare una piazza dedicata a Piersanti Mattarella. «Ho lottato contro l’intitolazione, sono coerente, dovevo essere lì sorridente a tirare il cordino?», la replica del sindaco dem.
Sono comunque settimane tribolate, nel partito azzurro. Come anticipato ieri da Repubblica, Paolo Zangrillo ha chiesto «rinnovamento» e ha lasciato la segreteria di FI in Piemonte, il secondo ministro a fare un passo indietro dopo Elisabetta Casellati in Basilicata. Licia Ronzulli, proprio da Malpensa, si associa e punge: «FI è ferma nei sondaggi e ha bisogno di una riflessione». Altri per ora tacciono, ma solo per non complicare ulteriormente la campagna di Reggio Calabria: per le suppletive della Camera si vota domani e lunedì, corre lo storico avvocato di Berlusconi, Fabio Roscioli, ed è il primo test per Futuro nazionale di Vannacci in una città importante. Tra i forzisti c’è al solito maretta: nel giro di Roberto Occhiuto lamentano lo scarso impegno di Tajani nella contesa, i fedelissimi del vicepremier ribattono che «nessuno ce lo ha chiesto». Nelle chat azzurre c’è una cifra chiave: se l’affluenza fosse scarsa, sotto al 30%, come capita in molte suppletive, per Roscioli la partita sarebbe complicata. E il vannacciano Domenico Giannetta potrebbe scavallare addirittura il 15%. Tajani e Marina Berlusconi torneranno a parlarsi faccia a faccia solo dopo questo voto. Con un occhio alla manovra e alle liste delle Politiche.