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Boschi: “Adesso basta veti sul centro, pronti a lavorare per una lista unica”

Maria Elena Boschi

 

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La deputata di Iv: “Mastella ha ragione, per vincere il centrosinistra deve presentarsi unito, noi pronti al dialogo con tutti”
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Italia viva è «disponibile, pronta a realizzare una lista unica di centro». Maria Elena Boschi, deputata e vicepresidente di Iv, raccoglie l’invito di Clemente Mastella che dalle pagine di Repubblica ha invitato i centristi a non dividersi.

Come si fa a creare una lista unica se per adesso, come dice Mastella, ci sono solo tanti centrini?

«Per vincere intanto deve presentarsi unito il centrosinistra. E vedendo le divisioni che ci sono a destra, noi possiamo batterlo purché rimaniamo tutti insieme. Noi come Italia viva e Casa riformista stiamo lavorando a questo obiettivo con grande convinzione. Il prossimo Parlamento dovrà anche eleggere il successore di Mattarella e vogliamo evitare che un accordo Meloni Vannacci porti un sovranista al Quirinale».

Tra i partiti di centro, per esempio Progetto civico e non solo, sembra però ci sia un veto nei confronti di Matteo Renzi. Non trova che, al momento, mancano i presupposti per un dialogo?

«Noi siamo l’unica forza politica al centro che effe…

Italia viva è «disponibile, pronta a realizzare una lista unica di centro». Maria Elena Boschi, deputata e vicepresidente di Iv, raccoglie l’invito di Clemente Mastella che dalle pagine di Repubblica ha invitato i centristi a non dividersi.

Come si fa a creare una lista unica se per adesso, come dice Mastella, ci sono solo tanti centrini?

«Per vincere intanto deve presentarsi unito il centrosinistra. E vedendo le divisioni che ci sono a destra, noi possiamo batterlo purché rimaniamo tutti insieme. Noi come Italia viva e Casa riformista stiamo lavorando a questo obiettivo con grande convinzione. Il prossimo Parlamento dovrà anche eleggere il successore di Mattarella e vogliamo evitare che un accordo Meloni Vannacci porti un sovranista al Quirinale».

Tra i partiti di centro, per esempio Progetto civico e non solo, sembra però ci sia un veto nei confronti di Matteo Renzi. Non trova che, al momento, mancano i presupposti per un dialogo?

«Noi siamo l’unica forza politica al centro che effettivamente è presente in Parlamento, nelle Regioni, nelle elezioni amministrative e anche a Reggio Calabria, dove si voterà, ci siamo noi, il Pd e i 5 stelle. In Calabria alle regionali abbiamo preso il 4,5%, in Toscana il 9%, in Campania il 6%, ad esempio: significa che siamo radicati sui territori. Il fatto che partiti che non si sono mai presentati alle elezioni mettano il veto su un partito guidato da un ex presidente del Consiglio e che ha 15 parlamentari mi sembra una grossolana barzelletta».

Dunque rivendicate la paternità del simbolo in caso di una lista unica?

«Non rivendichiamo nulla ma offriamo la disponibilità. L’importante è parlare di idee come faremo già alla Leopolda su sicurezza, tasse, Europa. Poi se altri vogliono fare altre liste è un loro diritto».

A questo proposito, Alessandro Onorato, leader di Progetto civico, vede la mano di Renzi dietro l’emendamento che lo obbliga a raccogliere un numero monstre di firme. È così? È un modo per costringere gli altri a stare con voi?

«È ridicolo. Onorato sta litigando con tutti, persino con un gentiluomo come Bruno Tabacci. Renzi è quello che subisce le norme ad personam, figuriamoci se gli altri fanno le norme per noi. Se Onorato dice di avere tutto questo consenso lo dimostri. Noi facciamo polemica con Tajani sulle minigonne o Meloni per l’assenza all’Onu, non con Tabacci. E chi verrà alla Leopolda vedrà entusiasmo e tante idee».

C’è chi pensa che abbiate paura di non arrivare allo sbarramento del 3%.

«Faremo di più. Ma anche se non faremo il 3%, aiuteremo comunque il centrosinistra. L’importante è avere idee riformiste e garantiste. Servono amministratori capaci non ex giustizialisti come Ingroia per intenderci. Parliamo alle libere professioni, ai giovani, alle start up, per questo abbiamo dedicato gli ultimi mesi alle primarie delle idee e al programma come faremo alla Leopolda».

La Leopolda sarà aperta da Vincenzo De Luca, qual è il motivo di questa scelta? Un avvicinamento?

«Per un’antica amicizia ma anche per le parole chiare che Enzo sta dicendo sulla sicurezza. Si confronterà con cinquecento ragazzi e ragazze, sarà sicuramente interessante».

Vede un possibile dialogo tra voi ed Ernesto Ruffini?

«Abbiamo dato a tutti disponibilità per un dialogo. Ruffini ha detto che presenterà il suo partito a metà ottobre, la considera una tappa intermedia, mi sembra che voglia lavorare con gli altri».

Primarie o federatore?

«Con le primarie noi avremo un nostro candidato di Casa riformista. Se poi Schlein e Conte dovesse decidere per un terzo nome per noi va bene ma non mi sembra sia questa l’idea predominante».

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