ROMA – Un pranzo nel roof garden dell’hotel Forum, ritornato ad essere crocevia di intrecci politici, e poi una voce, tra le più vicine a Beppe Grillo, che bisbiglia: «Elon Musk è troppo interessato» ai progetti del fondatore del Movimento 5 Stelle, ormai messo alla porta da Giuseppe Conte. Il magnate americano, patron di Space X e Tesla, ha mandato in avanscoperta il suo rappresentante italiano, Andrea Stroppa, che ieri per oltre due ore ha chiacchierato con il comico genovese di intelligenza artificiale e programmi da realizzare. Tra i due si è creato «uno starlink», dicono le stesse fonti per restare in tema. E nessuno esclude quale possa essere la diretta conseguenza di questo rapporto: Musk potrebbe finanziare una nuova creatura di Grillo.
Che sia un nuovo partito, un’associazione o altro non è dato saperlo. La voce che circola con più insistenza racconta di un partito rivolto agli under 25 che possa mettere in difficoltà il suo avversario, «l’uomo che sussurra ai cavilli», come …
ROMA – Un pranzo nel roof garden dell’hotel Forum, ritornato ad essere crocevia di intrecci politici, e poi una voce, tra le più vicine a Beppe Grillo, che bisbiglia: «Elon Musk è troppo interessato» ai progetti del fondatore del Movimento 5 Stelle, ormai messo alla porta da Giuseppe Conte. Il magnate americano, patron di Space X e Tesla, ha mandato in avanscoperta il suo rappresentante italiano, Andrea Stroppa, che ieri per oltre due ore ha chiacchierato con il comico genovese di intelligenza artificiale e programmi da realizzare. Tra i due si è creato «uno starlink», dicono le stesse fonti per restare in tema. E nessuno esclude quale possa essere la diretta conseguenza di questo rapporto: Musk potrebbe finanziare una nuova creatura di Grillo.
Che sia un nuovo partito, un’associazione o altro non è dato saperlo. La voce che circola con più insistenza racconta di un partito rivolto agli under 25 che possa mettere in difficoltà il suo avversario, «l’uomo che sussurra ai cavilli», come definito da Grillo nel podcast condotto da Fedez. Stroppa, probabilmente rimasto deluso dai rapporti sfumati con il governo Meloni, adesso si sta guardando attorno e giocando altre carte. La settimana scorsa lo ha detto in modo esplicito: «Se usata bene l’intelligenza artificiale può far ripartire un Paese fermo da troppo tempo. La prossima legislatura è la più importante dal dopoguerra perché si intreccia con una rivoluzione industriale. Nel mio piccolo farò di tutto per sostenere chi avrà questi temi in agenda politica e vi invito a fare altrettanto». E Grillo è senza dubbio uno di questi.
E, quindi, in una possibile nuova creatura, Stroppa avrà un ruolo? «Perché no?», risponde Marco Bella, lasciando l’hotel Forum dopo diverse ore e aver incontrato anche lui il collaboratore di Musk. Quando nascerà questo nuovo soggetto che certamente sarà politico? «Chissà», l’ex garante del Movimento 5 Stelle «è possibilista su tutto». Quanto a Stroppa è «un ragazzo che dal nulla, da una borgata di Roma, è riuscito a fare delle cose fantastiche». Bella è professore di chimica alla Sapienza, fedelissimo di Grillo, ex deputato e tessitore di relazioni, nonché molto attento al coinvolgimento dei giovani. E infatti ieri, in una giornata che a tratti è sembrata essere come quella dei vecchi tempi in cui fondatore M5S, chiuso in hotel, consultava e prendeva decisioni, sono arrivati anche i Figli delle stelle, l’associazione di pentastellati under 25 rimasti fedeli al comico.
Non solo, ecco un altro fedelissimo, l’ex deputato torinese Luca Carabetta: «Mi trovavo a passare da Roma per caso. Salgo per un saluto. Dieci minuti e scendo». Il country manager per l’Italia di Trade republic, società tedesca che ha in portafoglio 100 miliardi di euro, esperto di intelligenza società e blogger di Grillo, andrà via due ore e mezza dopo.