Un’interrogazione alla Commissione europea sul tetto del 30% agli studenti stranieri per classe nel decreto scuola. Ad annunciarlo Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo. “Il tetto del 30% agli studenti stranieri per classe voluto dalla destra italiana al governo si applica anche ai cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea – spiega -. Per questo come delegazione presenteremo un’interrogazione prioritaria alla Commissione europea per verificare se questa differenza di trattamento basata sulla cittadinanza sia compatibile con il diritto dell’Unione. La scuola deve favorire integrazione e inclusione, non creare nuove divisioni”.
Il Pd evidenzia che “secondo una giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia,…
Un’interrogazione alla Commissione europea sul tetto del 30% agli studenti stranieri per classe nel decreto scuola. Ad annunciarlo Nicola Zingaretti, capodelegazione del Pd al Parlamento europeo. “Il tetto del 30% agli studenti stranieri per classe voluto dalla destra italiana al governo si applica anche ai cittadini degli altri Paesi dell’Unione europea – spiega -. Per questo come delegazione presenteremo un’interrogazione prioritaria alla Commissione europea per verificare se questa differenza di trattamento basata sulla cittadinanza sia compatibile con il diritto dell’Unione. La scuola deve favorire integrazione e inclusione, non creare nuove divisioni”.
Il Pd evidenzia che “secondo una giurisprudenza consolidata della Corte di giustizia, gli Stati membri, pur liberi di organizzare il sistema di istruzione, devono rispettare il divieto di discriminazione in base alla cittadinanza, nonché i principi di necessità e proporzionalità, anche nelle misure relative alla frequenza scolastica”.
Si chiede dunque alla Commissione di indicare, se i criteri individuati, applicati ai cittadini Ue, siano compatibili con la normativa europea.