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Avs lancia la patrimoniale per “restituzione fiscale”. Appello a Schlein e Conte: serve coraggio

(ansa)
La proposta di legge illustrata da Bonelli e Fratoianni cancella le aliquote Irpef e le sostituisce con un'unica funzione continua progressiva
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Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli lanciano la “restituzione fiscale”, una proposta "ambiziosa", "rivoluzionaria" ma soprattutto "equa" perché ha l'obiettivo di "restituire il maltolto" di questi anni a favore di chi ha meno e ristabilire una "vera progressività" in materia fiscale, come "stabilisce la Costituzione". I due leader di Avs si rivolgono quindi agli alleati Elly Schlein e Giuseppe Conte: "È giunto il momento di avere coraggio" perché "il Paese ha un incredibile bisogno di giustizia sociale".

Allo stesso tempo, spiegano Fratoianni e Bonelli, con la proposta di legge illustrata oggi e che a breve sarà messa nero su bianco nel dettaglio, Avs vuole "mandare un messaggio chiaro anche alla destra: non si vuole aggredire il ceto medio, ma l'obiettivo è esattamente il contrario, rimettere in circolo risorse". Dunque, "da Schlein e Conte attendiamo una risposta, perché per vincere bisogna avere molto coraggio e questa è una proposta coraggiosa. Basta con la stagione della 'sceriffa di Nottingham, vogliamo più Robin Hood per restituire soldi agli italiani". Nello specifico, si tratta di un pacchetto che riforma il fisco e prevede una rimodulazione strutturale in senso progressivo dell'Irpef e l'introduzione di una tassa patrimoniale solo per le ricchezze superiori ai 5 milioni di euro.

La riforma cancella le aliquote Irpef e le sostituisce con un'unica funzione continua progressiva, come già avviene oggi in Germania e Danimarca, si spiega nella proposta. "Per il 98% dei contribuenti (41,5 milioni di persone) significa un considerevole taglio delle tasse. Chiunque guadagni meno di 90.000 euro lordi annui vedrà calare l'Irpef. Per il ceto medio (tra 20.000 e 40.000 euro annui) il taglio sarà in media del 29%, circa 1200 euro all'anno: significa 100 euro in più al mese nelle tasche di insegnanti, infermieri, commessi, camerieri, operai. Chi guadagna 20mila euro all'anno avrà una taglio del 64%". Per le fasce più deboli, "comprese tra la no tax area e sotto ai 20mila euro, il taglio sarà dell'85%. Il costo della riforma è di 22 miliardi di euro l'anno (proiezioni su dati Mef).

Le coperture per finanziare la proposta sono l'introduzione di una tassa patrimoniale esclusivamente su chi ha una ricchezza netta complessiva superiore ai 5,4 milioni di euro (lo 0,1% più ricco d'Italia), che porterebbe 15 miliardi di euro; la lotta all'evasione fiscale, per i restanti 7 miliardi. Rivendica Avs: "Si tratta di una rivoluzione copernicana del sistema fiscale del nostro Paese perché sposta il carico fiscale dal lavoro alla rendita; si chiude con la stagione dei condoni e dei furbetti che campano sulle spalle di chi paga le tasse. Ogni euro recuperato da una serrata lotta all'evasione fiscale viene restituito ai lavoratori".

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