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Mattarella a Montecarlo: “Rafforzata la cooperazione contro la criminalità economico-finanziaria”

Sergio Mattarella con il principe Alberto II di Monaco 

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Il capo dello Stato ha incontrato la comunità italiana (Sinner assente) e visitato il museo oceanografico
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MONTECARLO – “Il Mediterraneo torni ad essere un mare di civiltà e di unione e non sia più attraversato da crisi umanitarie particolarmente gravi”. Sergio Mattarella conclude con queste parole la visita di Stato di due giorni a Montecarlo. Prima aveva incontrato la comunità italiana, tra gli altri vip c’erano Ezio Greggio, Daniela Bongiorno, la moglie di Mike, e il mezzosoprano Cecilia Bartoli a cui Mattarella ha conferito un’onorificenza dopo il magnifico concerto di venerdì sera. Nessun incontro con Jannik Sinner, che vive qui, e che proprio ieri, al quinto tentativo, è riuscito a prendere la patente per guidare la motocicletta.

Il principe Alberto II gli fa strada lungo i bellissimi spazi del museo Ocenografico, ed è inevitabile parlare del mare, dell’ambiente. Da cinquant’anni i due paesi hanno un accordo di tutela, il Ramoge, sancito per la conservazione dell’ambiente marino, “la nostra comune dedizione alla tutela del Mediterraneo”, ha scritto nel libro degli ospiti. Il destino …

MONTECARLO – “Il Mediterraneo torni ad essere un mare di civiltà e di unione e non sia più attraversato da crisi umanitarie particolarmente gravi”. Sergio Mattarella conclude con queste parole la visita di Stato di due giorni a Montecarlo. Prima aveva incontrato la comunità italiana, tra gli altri vip c’erano Ezio Greggio, Daniela Bongiorno, la moglie di Mike, e il mezzosoprano Cecilia Bartoli a cui Mattarella ha conferito un’onorificenza dopo il magnifico concerto di venerdì sera. Nessun incontro con Jannik Sinner, che vive qui, e che proprio ieri, al quinto tentativo, è riuscito a prendere la patente per guidare la motocicletta.

Il principe Alberto II gli fa strada lungo i bellissimi spazi del museo Ocenografico, ed è inevitabile parlare del mare, dell’ambiente. Da cinquant’anni i due paesi hanno un accordo di tutela, il Ramoge, sancito per la conservazione dell’ambiente marino, “la nostra comune dedizione alla tutela del Mediterraneo”, ha scritto nel libro degli ospiti. Il destino del pianeta ricorre spesso nei discorsi del presidente. “La difesa dell’ambiente costituisce un contributo prezioso alla sfida che, più di ogni altra, segnerà il destino del nostro pianeta e delle generazioni future”.

È evidente che molti italiani – ovunque si parla la nostra lingua - scelgono il Principato (40mila abitanti), una sorta di Dubai europea, anche per amore del fisco. Mattarella, nelle dichiarazioni finali, esprime “un grande apprezzamento per la rafforzata cooperazione fra i nostri Paesi in materia di contrasto alla criminalità organizzata economico-finanziaria, con la firma nello scorso aprile di un memorandum di intesa con la Guardia di Finanza. Un altro piano su cui collaboriamo con grande efficacia e con grande valore”.

È una giornata magnifica, da spiaggia, si cena all’aperto come in estate, ma lo sfondo geopolitico resta fosco, attraversato da guerre, e da, ricorda Mattarella, “volontà di dominio”. Il suo monito è inevitabilmente colmo di preoccupazioni. “Abbiamo registrato la nostra comune convinzione dell’indispensabilità del multilateralismo e delle sue forme che vanno garantite, e abbiamo trovato una costante piena sintonia e convergenza della dignità di ogni Stato e della tutela dello Stato di diritto”.

Mattarella ora torna a Roma. Domani farà un discorso ad Assisi per gli 800 anni di San Francesco.

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