✕

FdI-M5S, scontro su Scarpinato in Antimafia

Roberto Scarpinato 

Ascolta l'audio

La destra contro il senatore per le conversazioni con un altro ex magistrato sulle stragi del ‘92. Conte attacca: “Senza ritegno”
1 minuti di lettura

La destra chiede di cacciare Roberto Scarpinato dalla commissione Antimafia. FdI e il resto della coalizione chiedono formalmente la sostituzione dell’ex magistrato e oggi senatore del M5S con una lettera indirizzata ai vertici parlamentari del Movimento e inviata per conoscenza anche alla presidente dell’Antimafia Chiara Colosimo.

A innescare il nuovo scontro è il provvedimento con cui il gip di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato l’inchiesta sulla cosiddetta pista “mafia-appalti” legata alle stragi del 1992. Nel testo il giudice dedica un passaggio alle conversazioni tra Scarpinato e l’ex magistrato Gioacchino Natoli, alla vigilia dell’audizione di quest’ultimo in commissione Antimafia, definendo quella dell’ex procuratore una «attività depistante» e parlando di una «attività di inquinamento» realizzata «in senso a sé favorevole». Il gip, sottolineano i capigruppo della fiamma Lucio Malan e Galeazzo Bignami, ha rimesso alla politica la valutazione sull’opportunità di quei comp…

La destra chiede di cacciare Roberto Scarpinato dalla commissione Antimafia. FdI e il resto della coalizione chiedono formalmente la sostituzione dell’ex magistrato e oggi senatore del M5S con una lettera indirizzata ai vertici parlamentari del Movimento e inviata per conoscenza anche alla presidente dell’Antimafia Chiara Colosimo.

A innescare il nuovo scontro è il provvedimento con cui il gip di Caltanissetta Santi Bologna ha archiviato l’inchiesta sulla cosiddetta pista “mafia-appalti” legata alle stragi del 1992. Nel testo il giudice dedica un passaggio alle conversazioni tra Scarpinato e l’ex magistrato Gioacchino Natoli, alla vigilia dell’audizione di quest’ultimo in commissione Antimafia, definendo quella dell’ex procuratore una «attività depistante» e parlando di una «attività di inquinamento» realizzata «in senso a sé favorevole». Il gip, sottolineano i capigruppo della fiamma Lucio Malan e Galeazzo Bignami, ha rimesso alla politica la valutazione sull’opportunità di quei comportamenti e dunque «è ora responsabilità della politica intervenire».

Scarpinato respinge però l’accusa alla radice: sostiene che con Natoli non stesse cercando di costruire una versione falsa, ma lo invitasse a riferire quanto lo stesso ex magistrato gli aveva raccontato sulla riunione della Procura di Palermo del 14 luglio 1992, alla quale partecipò anche Paolo Borsellino. E denuncia di non aver potuto esercitare alcun contraddittorio, non essendo indagato, né di essere stato ascoltato per fornire la propria documentazione.

Dietro lo scontro personale riemerge così una battaglia più ampia sulla lettura delle stragi del 1992-93. Scarpinato non si ritrova con chi vorrebbe ridurre le causali delle stragi agli appalti e richiama un diverso provvedimento della magistratura nissena: quello con cui la gip Graziella Luparello ha disposto decine di nuovi approfondimenti sulle piste relative a possibili mandanti esterni a Cosa Nostra.

La richiesta di FdI però blinda Scarpinato. «Non ha nulla da nascondere — dice Giuseppe Conte — il suo passato di uomo in prima linea contro la criminalità organizzata parla per sé. Ma a FdI chiedo: perché avete scudato le chat tra il vostro Delmastro e il prestanome del clan camorristico Senese? Spudorati. Non avete nessun ritegno». E i capigruppo M5S chiedono le dimissioni degli esponenti di destra dalla commissione.

Leggi i commenti