Legge elettorale, è la settimana decisiva. Il governo, come preannunciato, oggi ha posto la questione di fiducia sui primi tre articoli della riforma, modificati, insieme all'articolo 8, al Senato. Protesta l’opposizione. "L'apposizione della fiducia è indegna" ed "esprimiamo il disagio più profondo per uno schiaffo a questo ramo del Parlamento", dice Federico Fornaro del Pd nell'Aula di Montecitorio. "Avete paura della democrazia e dei vostri parlamentari", le parole di Filiberto Zaratti di Avs. "Noi stiamo mettendo in soffitta la democrazia parlamentare", afferma Enrica Alifano del M5s. "Fermatevi, si può fare una normativa più ragionevole", l'appello di Riccardo Magi di Più Europa, che ha organizzato un flash mob davanti a palazzo Chigi e ha annunciato di aver scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per illustrargli le ragioni dello sciopero della fame che sta conducendo da sei giorni in protesta contro la riforma elettorale, "una legge antidemocratica, che fa diventare una minoranza nel Paese maggioranza schiacciante in Parlamento".
Sul fronte della maggioranza, il capogruppo di FdI al Senato, Lucio Malan ragiona invece sulla data del voto a Un giorno da pecora su Rai Radio 1: "La scadenza è cinque anni. Abbiamo votato a settembre, quindi si potrebbe rivotare a settembre. Il difetto per il voto a settembre è che hai poco tempo per la campagna elettorale, e poi c'è da fare la legge di Bilancio, che è molto delicata. Per cui potrebbe esserci l'esigenza di votare a maggio e potrebbe avere un senso votare insieme alle Comunali"
Intanto, ecco come si procederà da qui all'8 ottobre, quando alle 12.30 si terrà il voto finale sulla riforma a scrutinio segreto.
Lunedì 5 - il governo chiede tre fiducie
Il governo, con il ministro per i rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, ha posto la fiducia sui primi tre articoli della riforma della legge elettorale. La fiducia è posta sui testi modificati dal Senato: di conseguenza, gli emendamenti presentati dalle opposizioni non saranno esaminati. I primi due articoli disciplinano il nuovo sistema di elezione della Camera e sistema di elezione del Senato, ovvero il 'cuore' della riforma, un sistema proporzionale con premio di maggioranza a chi ottiene almeno il 42% dei voti in entrambi i rami del Parlamento. Nei primi due articoli si prevedono, in particolare, i capilista bloccati con la possibilità di dare fino a tre preferenze a partire dal secondo in lista e con l'alternanza di genere se l'elettore dà più di una preferenza e l'aumento della raccolta firme per i partiti non presenti in Parlamento, come da modifiche apportate durante l'esame al Senato. Il terzo articolo disciplina i nuovi collegi di Bolzano.
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Martedì 6 – la chiama sui due primi articoli
Come da regolamento della Camera la fiducia si vota con chiama per appello nominale dei deputati dopo 24 ore. I deputati voteranno quindi, non prima delle 14, la prima fiducia sull'articolo 1. Non ci sarà voto finale sull'articolo (ma solo voto finale sul provvedimento). Dalle 12 sono previste le dichiarazioni di voto sulla fiducia. Terminata la votazione della fiducia sull'articolo 1 (che dura approssimativamente un'ora e un quarto) intorno alle 15.30 si terranno le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta (oggi) sull'articolo 2 e a seguire la chiama dei deputati.
Mercoledì 7 – chiama sull’articolo 3, voto sull’articolo 8 e odg
Dalle 9 si terranno le dichiarazioni di voto sulla terza fiducia posta dal governo lunedì e poi, non prima delle 10.50, ci sarà la chiama per appello nominale dei deputati. A seguire, entro le 13.30 si terranno le dichiarazioni di voto e, a seguire, il voto sull'articolo 8. La modifica del Senato ha introdotto il voto fuorisede per i caregiver. Non è possibile chiedere il voto segreto (in quanto non riguarda direttamente il meccanismo di trasformazione di voti in seggi) e si tratta di una modifica e di un articolo sostenuti anche dalle opposizioni e votati all'unanimità. Al termine, e dopo il question time, dalle 16.15 si svolgerà l'esame degli ordini del giorno fino alle 20 e con eventuale prosecuzione notturne.
Giovedì 8 - voto finale segreto e dichiarazioni in diretta tv
Dalle 10.30 gli interventi con dichiarazioni di voto finale in diretta tv e voto a scrutinio segreto alle 12.30 con diretta Rai.