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Locazioni agevolate per le famiglie e limiti a quelle brevi: le mosse del governo in manovra

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Anche Avs favorevole a incentivare gli affitti di lungo periodo. Dal Pd ristrutturazioni green e detrazioni ai bonus del 65%
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Una riduzione della cedolare secca nella prossima legge di Bilancio per incentivare gli affitti alle famiglie e ai giovani, e magari provare a rendere meno convenienti quelli turistici: le misure per la casa sono al centro della prossima legge di Bilancio, anche con il rafforzamento dei bonus edilizi, che dovrebbero tornare al 65%, per favorire le ristrutturazioni energetiche. Ma i partiti vanno anche oltre, guardano alle elezioni con proposte per far fronte all’emergenza casa, esplosa in Spagna, ma sempre più pressante nella maggior parte dei Paesi europei: Forza Italia con il progetto “Rigenerazione Urbana”, che parte dall’impiego di 10 miliardi di euro di risorse pubbliche, il Pd con la proposta di legge che propone la «proprietà indivisa» come modello di alloggio sociale a costo calmierato per i lavoratori e le famiglie, Avs con la piattaforma “Decidiamo”, una sorta di primarie sull’emergenza abitativa che si concluderà il 18 ottobre, ma che ha già permesso di raccogliere alcune p…

Una riduzione della cedolare secca nella prossima legge di Bilancio per incentivare gli affitti alle famiglie e ai giovani, e magari provare a rendere meno convenienti quelli turistici: le misure per la casa sono al centro della prossima legge di Bilancio, anche con il rafforzamento dei bonus edilizi, che dovrebbero tornare al 65%, per favorire le ristrutturazioni energetiche. Ma i partiti vanno anche oltre, guardano alle elezioni con proposte per far fronte all’emergenza casa, esplosa in Spagna, ma sempre più pressante nella maggior parte dei Paesi europei: Forza Italia con il progetto “Rigenerazione Urbana”, che parte dall’impiego di 10 miliardi di euro di risorse pubbliche, il Pd con la proposta di legge che propone la «proprietà indivisa» come modello di alloggio sociale a costo calmierato per i lavoratori e le famiglie, Avs con la piattaforma “Decidiamo”, una sorta di primarie sull’emergenza abitativa che si concluderà il 18 ottobre, ma che ha già permesso di raccogliere alcune proposte significative.

L’estensione del Piano casa

Il punto di partenza, per la maggioranza, non può che essere il Piano casa, messo a punto dal governo, e in particolare dal ministero delle Infrastrutture di Matteo Salvini, e che, spiega Marco Osnato (FdI), presidente della commissione Finanze della Camera, «non si esaurisce in questa legislatura, ma diventa uno strumento di volano anche per i futuri esercizi». Presentato a maggio ed entrato in vigore il 2 luglio, e sostenuto da 10 miliardi di euro (risorse in parte recuperate dalle pieghe di programmi e progetti già in corso) il Piano casa si presenta con tre linee di intervento: il recupero di circa 60.000 alloggi popolari inutilizzati; la realizzazione di 100.000 nuovi alloggi a canoni sostenibili per persone a basso reddito; interventi realizzati dai privati con agevolazioni pubbliche, da destinare in parte ad affitti calmierati.

La legge di Bilancio

Varie le misure allo studio per la legge di Bilancio 2027, tra cui una riduzione della cedolare secca, cioè della tassa forfettaria per i proprietari degli alloggi in locazione. L’idea prevalente è quella di far scendere l’attuale percentuale del 21% imposta agli affitti di mercato. Ma c’è anche un’altra ipotesi, che Noi Moderati porterà al tavolo di maggioranza: cedolare secca del 5% per i proprietari che mettono in locazione la propria abitazione a lungo termine a canone concordato (la percentuale attuale è al 10%). Una proposta sostenuta, dai banchi dell’opposizione, anche da Avs. In entrambi i casi, l’obiettivo è quello di incentivare i proprietari ad affittare gli alloggi alle famiglie, piuttosto che ai turisti. Stesso obiettivo dell’Affordable House Act, che oggi approda al Parlamento europeo, e che però impone una stretta agli affitti brevi. Ipotesi che piace poco alla maggioranza, ma anche al M5S, che chiede «una netta distinzione tra piccoli proprietari e grandi gestori: fino a due immobili debbono valere le procedure semplici, dal terzo deve scattare il regime di attività d’impresa».

Le altre proposte

«Per il medio-lungo periodo come Forza Italia abbiamo presentato il ddl “Rigenerazione urbana”, che mette insieme 8 proposte legislative per trasformare i quartieri dormitorio delle città, arricchendoli di servizi», spiega il relatore, Roberto Rosso. Per favorire le ristrutturazioni green il governo sta puntando intanto a riportare le detrazioni dei bonus edilizi al 65%, conferma Osnato, e a una semplificazione ulteriore dei condoni. La Lega propone una accelerazione e semplificazione delle procedure di sfratto.

All’opposizione, il Pd ha presentato un pacchetto articolato di misure, e due proposte legislative, una per regolare gli affitti brevi nei Comuni ad alta tensione abitativa, e l’altra per rilanciare per i più fragili l’edilizia sociale, facendo leva in particolare sulle cooperative che mettono al centro la proprietà indivisa, uno strumento pensato proprio per consentire ai lavoratori di trovare appartamenti con un canone di godimento accessibile.

Il M5s chiede di rifinanziare il fondo per il sostegno all’affitto e quello per i “morosi incolpevoli”. Italia Viva propone una sorta di “Pnrr europeo” per la casa, con particolare attenzione agli anziani soli e agli studenti universitari. Tra le proposte di Avs la cessione gratuita ai Comuni degli immobili pubblici vuoti, con l’obiettivo di rendere disponibili 500mila alloggi popolari in 10 anni.

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