ROMA – La “chiama” va avanti per tutto il pomeriggio con il ritmo di un rosario stanco. Uno per volta, i deputati rispondono all’appello nominale per dichiarare davanti alla presidenza della Camera il proprio voto. Un rito senza brivido: non esistono ribelli a scrutinio palese. L’aula approva senza patemi l’articolo 1 con 226 sì, uno in più per l’articolo 2. Blindati da una doppia fiducia. Passan…