ROMA – È un risiko complicatissimo quello dei simboli. La nuova legge elettorale, sulla strada ormai dell’approvazione, costringe i partiti più piccoli e quelli fuori dal Parlamento, obbligati a raccogliere un numero enorme di firme per presentarsi alle elezioni, a inventarsi tattiche e strategie. Il più tattico di tutto è sempre stato Bruno Tabacci, democristiano di lungo corso e oggi leader di…