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Legge elettorale, il voto in diretta alla Camera: oggi l’approvazione definitiva a scrutinio segreto

Legge elettorale, il voto in diretta alla Camera: oggi l’approvazione definitiva a scrutinio segreto
(ansa)
Tutto è pronto in aula. Meloni si dice “tranquilla” ma la tensione nella maggioranza resta alta
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Arriva il giorno della verità. Tutto pronto alla Camera per l'ultimo voto, a scrutinio segreto, sulla nuova legge elettorale, che tanto agita la maggioranza. Prima in dichiarazione di voto si sono iscritti a parlare tutti i leader del centrosinistra, da Elly Schlein (Pd) a Giuseppe Conte (M5s), da Angelo Bonelli (Avs) a Riccardo Magi (+Eu). Ieri la Camera ha approvato la terza fiducia posta dal governo sui primi tre articoli della legge. Vigilia al Med9 in Croazia per la premier Giorgia Meloni. “Sono tranquilla come sempre”, assicura mentre le opposizioni continuano ad attaccare: “Avete paura della vostra stessa maggioranza e degli italiani” e chiedono il voto manuale con le palline per evitare che i deputati di maggioranza siano controllati.

Presente in aula il ministro Ciriani nonostante l’influenza. Assenti Giorgetti e Meloni

Il ministro per i Rapporti per il Parlamento Luca Ciriani è presente nonostante l’influenza. Assenti giustificati nel governo solo due: il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sfumata, a quanto pare, l’ipotesi di una sortita dell’ultima ora di Serena Riformato

Faccia a faccia tra Schlein, Fratoianni e il dem Taruffi

Faccia a faccia animato, nel corridoio fumatori della Camera, fra Elly Schlein e Nicola Fratoianni. Il leader di Avs aveva iniziato la conversazione con Igor Taruffi, numero due del Nazareno, a cui si è poi aggiunta la leader dem. Evidentemente serve un chiarimento dopo il pranzo a tre fra Giuseppe Conte e i due leader di Avs ieri al ristorante di Montecitorio, a cui non ha partecipato la segretaria del Pd. Al centro del colloquio, il rebus primarie e la road map per costruire il programma e la coalizione di Giovanna Vitale

Magi: “Maggioranza sotto ricatto, disobbedite per la democrazia”

"La fiducia è un ricatto palese, sapete che senza la fiducia che vi hanno imposto" questa riforma non avrebbe avuto i voti per passare, a dimostrazione ci sono i "vostri colleghi che vi controlleranno mentre votate". Questa legge è "una torsione antidemocratica, lo sarà anche se andrà a premiare le opposizione, lesione manifesta delle prerogative del capo dello Stato – dice il leader di +Europa Riccardo Magi in dichiarazione di voto finale sulla legge elettorale – Abbiate un sussulto, disobbedite. Fate la cosa giusta per la democrazia. Noi voteremo no".
Magi ha riferito che "130 persone si sono aggiunte" al suo "digiuno" di protesta e "quasi 40mila hanno sottoscritto l'appello al presidente della Repubblica. Confidiamo nelle valutazione che farà il presidente della Repubblica", ha aggiunto.

Casellati: “Brutto quando ci sono sorprese nel voto segreto, io l’ho provato sulla mia pelle”

Pronostici “pre-partita” in Transatlantico con la ministra per le Riforme Maria Elisabetta Casellati. “Tutto tranquillo”. Ci mette la mano sul fuoco? “La mano sul fuoco non la metto su niente”. Le donne si sono rassegnate a una legge elettorale senza alternanza di genere? “No, rassegnate mai mai ma anche con le pluricandidature nel Rosatellum si poteva penalizzare la rappresentanza femminile, è una questione cultura. Prima di entrare in aula, un ricordo amaro. Con il voto segreto non si sa mai? “Sì, io ne so qualcosa, ma spero non si ripeta. È sempre un brutto momento, l’ho provato sulla mia pelle. È brutto prima rappresentare un’intenzione e poi fare il contrario”. A gennaio 2022 la candidatura di Casellati alla presidenza della Repubblica fu affossata dai “franchi tiratori”. Il centrodestra aveva a disposizione 453 grandi elettori sulla carta. Ma l’allora presidente del Senato ne ottenne solo 382 di Serena Riformato

Al via alla Camera le dichiarazioni di voto finali

Sono iniziate nell'aula della Camera le dichiarazioni di voto finali sulla legge elettorale. Al termine si svolgerà la votazione definitiva a scrutinio segreto, con diretta televisiva.

Meloni sui social denuncia insulti di un esponente dem in consiglio comunale di Pontedera

"Borgatara, pesciarola, ortolana. E poi tanto altro: 'regina di coattonia', 'vacca', 'rana dalla bocca larga', 'str****'. E così via. In questi anni ho ricevuto epiteti di ogni tipo. Personali, sul mio fisico, sulla mia famiglia, sulle mie origini. Ma oggi si cambia registro. E il livello cambia. Perché un signore del Partito democratico, tal Floriano Della Bella, ha detto in una seduta del consiglio comunale di Pontedera che Meloni è una 'ciociara, nella maniera più dispregiativa'. E per questo è stato richiamato dal presidente dell'aula, altro esponente del Pd, che aggiunge: 'Per favore, usi termini consoni al suo ruolo'. Quindi, per questi signori, essere 'ciociari' è una vergogna e se lo dici a qualcuno equivale ad insultarlo. Non solo: è addirittura un termine che non va pronunciato in un luogo istituzionale", denuncia la premier Giorgia Meloni sui social, a poche ore dall’approvazione definitiva con voto segreto della nuova legge elettorale che agita la maggioranza. "Mi spiace per loro, ma io non la penso così. E sono orgogliosa di essere definita ciociara. Perché la Ciociaria è uno dei territori più belli, antichi e straordinari della nostra Italia. Ma ad essere ignoranti sono solo loro. Viva la Ciociaria!", conclude la presidente del Consiglio.


Magi, Bonelli, Conte, Schlein: ecco gli interventi alla Camera

Prima del voto finale con scrutinio segreto, nell’aula della Camera alle 10.30 è previsto l'inizio delle dichiarazioni di voto finale: iscritti a parlare tutti i leader del centrosinistra eletti alla Camera, da Elly Schlein (Pd) a Giuseppe Conte (M5s), da Angelo Bonelli (Avs) a Riccardo Magi (+Eu). Ma anche altri partiti hanno schierato i loro big a Montecitorio: per FdI parlerà, per ultimo, Giovanni Donzelli, per Iv Maria Elena Boschi, per Azione Matteo Richetti di Serena Riformato

Proporzionale con preferenze e premio di maggioranza: ecco cosa prevede la nuova legge elettorale

Ecco i contenuti della nuova legge elettorale, Melonellum, che archivia il Rosatellum per le prossime elezioni politiche. Il testo è stato blindato con tre fiducie senza modifiche rispetto alla versione arrivata dal Senato

Melonellum, timori sul premio al Senato. Rischio stop dalla Consulta. Il governo lavora al piano B

È il punto debole del progetto di Giorgia Meloni. Il timore che la Consulta bocci la riforma. Complicherebbe i piani di Palazzo Chigi ed esporrebbe la destra a una critica feroce in campagna elettorale: aver prodotto una legge che lascia l’Italia nel pantano. Da questo incubo bisogna partire, per capire cosa sta accadendo nelle ultime settimane. E perché la maggioranza ha attivato alcuni canali. Sperando di ammortizzare questi rischi di Tommaso Ciriaco

Melonellum, la destra tiene. Oggi il voto finale alla Camera, la premier pensa al blitz

E alla fine il giorno è arrivato. Il Melonellum oggi sarà legge, o sarà la porta di una crisi di governo. Finora la maggioranza ha superato la prova dei numeri, resa scontata dal voto palese. Alle 12.30, invece, attraverserà un’ultima volta le forche caudine dello scrutinio segreto per dare il via libera definitivo al provvedimento alla Camera. Prima, in dichiarazione di voto, parleranno i leader delle opposizioni di Serena Riformato

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