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Lega, Salvini si dimette da segretario: “Ora pronto a ricandidarmi”. E chiede di azzerare i vice

Matteo Salvini 
La mossa all’inizio del Federale, caldeggiata da Calderoli: “Passo indietro necessario da regolamento”. Di Rubba reggente
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“Mi dimetto”. Per ricandidarsi, ovvio. Ma intanto Matteo Salvini, da quanto apprende Repubblica, ha rassegnato le sue dimissioni da segretario federale della Lega, in attesa del congresso straordinario che ha convocato per il 24 e 25 ottobre. Nel corso del consiglio federale di oggi pomeriggio, nel quartier generale di via Bellerio, il vicepremier ha annunciato formalmente il passo indietro. Una questione regolamentare, sollevata dal ministro Roberto Calderoli, che sovrintende alla commissione statuto del Carroccio. “Matteo, per fare il congresso serve il tuo passo indietro formale”, le parole del ministro dell’Autonomia, a metà della riunione. “Mi dimetto – la replica di Salvini – E mi aspetto che ora anche tutti gli altri vicesegretari facciano altrettanto”.

Qualcuno nel corso della riunione eccepisce: “Ma così restiamo senza leader o rappresentante?”. “Non c’è altra via, da regolamento”, la conferma di Calderoli. Dunque, tutti gli incarichi di vertice sono azzerati. Salvini dopo le…

“Mi dimetto”. Per ricandidarsi, ovvio. Ma intanto Matteo Salvini, da quanto apprende Repubblica, ha rassegnato le sue dimissioni da segretario federale della Lega, in attesa del congresso straordinario che ha convocato per il 24 e 25 ottobre. Nel corso del consiglio federale di oggi pomeriggio, nel quartier generale di via Bellerio, il vicepremier ha annunciato formalmente il passo indietro. Una questione regolamentare, sollevata dal ministro Roberto Calderoli, che sovrintende alla commissione statuto del Carroccio. “Matteo, per fare il congresso serve il tuo passo indietro formale”, le parole del ministro dell’Autonomia, a metà della riunione. “Mi dimetto – la replica di Salvini – E mi aspetto che ora anche tutti gli altri vicesegretari facciano altrettanto”.

Qualcuno nel corso della riunione eccepisce: “Ma così restiamo senza leader o rappresentante?”. “Non c’è altra via, da regolamento”, la conferma di Calderoli. Dunque, tutti gli incarichi di vertice sono azzerati. Salvini dopo le assise, che si terranno tra due settimane al MiCo di Milano, ha comunque intenzione di mettere su una squadra nuova. “Una segreteria politica”, ha annunciato. Oltre al nuovo simbolo, come annunciato da Repubblica.

Alcuni dei vicesegretari uscenti potrebbero essere riconfermati – Claudio Durigon è scontato, gli altri uscenti sono Silvia Sardone e Alberto Stefani – ma l’idea del vicepremier è di costruire un board diverso, che includa anche alcuni big fronte nordista. Sempre che lo strappo di questi mesi si riesca a ricomporre.

Poco fa, la Lega ha confermato il passo indietro: tutti i vertici sono stati azzerati. “Un passaggio tecnico necessario in vista del congresso straordinario del partito, per procedere a un congresso elettivo”. Il tesoriere Alberto Di Rubba, nominato vicesegretario vicario, avrà il compito di amministrare la Lega fino al Congresso straordinario.

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