Matteo Salvini l’aveva chiesto. E Giorgia Meloni ha detto sì: da quanto apprende Repubblica, è atteso già nel Cdm di stasera a Palazzo Chigi la discussione (e il varo) delle intese sull’autonomia. Sono quattro le regioni che hanno già approvato l’iter nei rispettivi consigli: Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto. I governatori sono stati contattati in queste ore. Dopo l’approvazione del Cdm, è atteso l’ultimo passaggio in Parlamento, con voto di ratifica sia alla Camera che al Senato.
Salvini aveva chiesto a Meloni, nelle scorse settimane, un segnale in vista del congresso di fine mese, in cui si ricandida alla guida della Lega, dopo settimane tormentate, per il sorpasso di Vannacci. Il vicepremier ha fretta: anche perché tutti sanno, anche nel Carroccio, che la legislatura è destina a concludersi in anticipo e la Lega per risollevarsi nei sondaggi ha bisogno di almeno un provvedimento forte, visto che il sogno del Ponte sullo Stretto è impantanato tra ricorsi e verdetti sfavorevoli …
Matteo Salvini l’aveva chiesto. E Giorgia Meloni ha detto sì: da quanto apprende Repubblica, è atteso già nel Cdm di stasera a Palazzo Chigi la discussione (e il varo) delle intese sull’autonomia. Sono quattro le regioni che hanno già approvato l’iter nei rispettivi consigli: Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto. I governatori sono stati contattati in queste ore. Dopo l’approvazione del Cdm, è atteso l’ultimo passaggio in Parlamento, con voto di ratifica sia alla Camera che al Senato.
Salvini aveva chiesto a Meloni, nelle scorse settimane, un segnale in vista del congresso di fine mese, in cui si ricandida alla guida della Lega, dopo settimane tormentate, per il sorpasso di Vannacci. Il vicepremier ha fretta: anche perché tutti sanno, anche nel Carroccio, che la legislatura è destina a concludersi in anticipo e la Lega per risollevarsi nei sondaggi ha bisogno di almeno un provvedimento forte, visto che il sogno del Ponte sullo Stretto è impantanato tra ricorsi e verdetti sfavorevoli della magistratura.
Oggi dunque il via libera in consiglio dei ministri. Una risposta anche ai malpancisti dell’ala settentrionale del partito. Salvini ieri, al termine del federale, aveva replicato così: “Il nordista sono io”.