“In queste ore stiamo lavorando anche per la risoluzione per domani e confido, come nell'ultimo tentativo, che sul passaggio sul conflitto in Ucraina si possano compattare tutte le opposizioni”. Giuseppe Conte ribadisce la mediazione in corso sulle risoluzioni in Parlamento in vista delle comunicazioni della premier Giorgia Meloni in Parlamento per il Consiglio europeo di giovedì e venerdì prossimo.
Se il tentativo annunciato dal presidente M5S dovesse fallire, i partiti di opposizione dovrebbero presentare ognuno una risoluzione diversa. Difficile infatti convergere (come avvenuto oggi in occasione della discussione dello scostamento e del Dpfp con una risoluzione unica Pd-M5s-Avs-Iv-Più Europa) su un documento unitario. Il nodo sarebbe sempre la postura verso la guerra in Ucraina.
La linea della segretaria Pd Elly Schlein rimane quella del sostegno a Kiev da affiancare a una iniziativa diplomatica forte, con la convocazione di una conferenza internazionale, “una nuova Helsinki”, e l'individuazione di un mediatore europeo.
Nettamente contrari all'invio di altre armi, ma favorevoli all'apertura immediata di un negoziato sono invece Avs e M5s. Poi c’è la posizione dei riformisti dem che in caso di risoluzione comune chiedono a Schlein di non accodarsi alle posizioni del Movimento sui temi che riguardano l'Ucraina e la sicurezza europea.