È stata la Giornata del riciclo della carta a far saltare la mosca al naso al presidente Mattarella. Nel promulgare la legge oggi ha sentito il bisogno di accompagnarla con una lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato, Fontana e La Russa, per invitarli a un contenimento di queste giornate. La scorsa settimana si era visto arrivare sul tavolo la giornata nazionale della meraviglia. L’ha promulgata, come ha promulgata questa sulla carta, perché non sussistono “profili evidenti di incostituzionalità”, ma l’ha fatto con disagio. Non sono troppe queste giornate? Sono tutte necessarie? “Desidero far presente che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre legislature ne sono state approvate trentasei, di cui venti nel corso di questa legislatura”.
Il numero totale è di 51. Una alla settimana. “La maggior pa…
È stata la Giornata del riciclo della carta a far saltare la mosca al naso al presidente Mattarella. Nel promulgare la legge oggi ha sentito il bisogno di accompagnarla con una lettera inviata ai presidenti di Camera e Senato, Fontana e La Russa, per invitarli a un contenimento di queste giornate. La scorsa settimana si era visto arrivare sul tavolo la giornata nazionale della meraviglia. L’ha promulgata, come ha promulgata questa sulla carta, perché non sussistono “profili evidenti di incostituzionalità”, ma l’ha fatto con disagio. Non sono troppe queste giornate? Sono tutte necessarie? “Desidero far presente che il numero delle leggi che istituiscono giornate per segnalare valori, eventi, propositi, emozioni o aspetti della vita sta vertiginosamente aumentando, senza che siano emersi in proposito criteri omogenei: nelle ultime tre legislature ne sono state approvate trentasei, di cui venti nel corso di questa legislatura”.
Il numero totale è di 51. Una alla settimana. “La maggior parte di esse – con formula standardizzata – prevede la promozione di iniziative ad opera di uffici ed enti pubblici, particolarmente delle scuole, e talvolta anche delle università, prevedendo che svolgano attività didattiche o divulgative sul tema della singola legge. Tra questo alto numero ve ne sono alcune che svolgono un compito significativo di ricordo o di messaggio valoriale, ma non tutte appaiono avere la stessa levatura. Diventa inoltre sempre più difficile, addirittura inverosimile, richiedere che le scuole possano assolvere tutti i compiti che vengono loro affidati da queste numerose e diverse disposizioni di legge, salvo che si pensi di incidere, riducendolo, sul tempo effettivamente destinato all’insegnamento delle materie scolastiche”. Da qui il monito. A un contenimento. A farne meno, e solo se davvero significative. Perché altrimenti si è nell’impossibilità nei fatti di onorarle.
Esattamente un anno fa Mattarella aveva già segnalato un pasticcio combinato dal governo, che aveva sovrapposto la festa di Santa Caterina da Siena, il 4 ottobre, nella stessa giornata nella quale si celebra San Francesco d’Assisi. Due patroni d’Italia nello stesso giorno sono troppi, anche per il 4 ottobre era diventato festivo, escludendo il necessario coinvolgimento nelle scuole.