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Zelensky ringrazia l’Italia, Zakharova liquida Meloni: “Il gasolio non è affare suo”

epa13304074 Ukrainian President Volodymyr Zelensky speaks ahead of a meeting with British Prime Minister Andy Burnham at 10 Downing Street in London, Britain, 14 October 2026. EPA/BETTY LAURA ZAPATA / POOL 

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Il leader ucraino loda “sostegno e comprensione” del governo. Sprezzante la replica della portavoce del ministero degli esteri russo
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«Prima di tutto non sono affari suoi. Secondo, tornare alla frase uno...»: è una risposta sprezzante, quasi una provocazione, quella che arriva da Mosca all’indirizzo di Giorgia Meloni. A pronunciarla è Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che interpellata dall’Ansa liquida così le critiche espresse dalla presidente del Consiglio in Senato all’intesa sul gasolio russo annunciata da Donald Trump dopo il colloquio telefonico con Vladimir Putin. Poche parole, ma sufficienti per respingere le obiezioni di Meloni senza entrare nel merito e, soprattutto, per ribadire l’insofferenza russa nei confronti delle posizioni italiane sulla guerra in Ucraina. La replica di Zakharova arriva peraltro a pochi giorni da un’altra uscita polemica, quella dell’ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov. In un’intervista all’agenzia Tass, successivamente diffusa dalla stessa ambasciata, il diplomatico aveva descritto un’Italia attraversata da una profonda divisione sulla guerra, …

«Prima di tutto non sono affari suoi. Secondo, tornare alla frase uno...»: è una risposta sprezzante, quasi una provocazione, quella che arriva da Mosca all’indirizzo di Giorgia Meloni. A pronunciarla è Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri russo, che interpellata dall’Ansa liquida così le critiche espresse dalla presidente del Consiglio in Senato all’intesa sul gasolio russo annunciata da Donald Trump dopo il colloquio telefonico con Vladimir Putin. Poche parole, ma sufficienti per respingere le obiezioni di Meloni senza entrare nel merito e, soprattutto, per ribadire l’insofferenza russa nei confronti delle posizioni italiane sulla guerra in Ucraina. La replica di Zakharova arriva peraltro a pochi giorni da un’altra uscita polemica, quella dell’ambasciatore russo in Italia, Alexei Paramonov. In un’intervista all’agenzia Tass, successivamente diffusa dalla stessa ambasciata, il diplomatico aveva descritto un’Italia attraversata da una profonda divisione sulla guerra, contrapponendo alle posizioni ufficiali del governo quella che aveva definito “l’altra Italia”.

Secondo Paramonov, gli italiani sarebbero «costretti ad ascoltare incessantemente le monotone litanie sul sostegno a 360 gradi all’Ucraina» e le «rielaborazioni locali della propaganda bellica di Kiev». Ma Mosca, aveva aggiunto, sente anche la voce dei politici dell’opposizione, degli attivisti e della società civile che si oppongono al coinvolgimento dell’Italia in una guerra contro la Russia. Una rappresentazione che punta a distinguere tra le scelte dell’esecutivo e gli orientamenti di una parte della società italiana. L’ambasciatore aveva insistito proprio su questo aspetto, sostenendo che attorno alla Russia e ai rapporti con Mosca si stia delineando «una delle principali linee di frattura nel dibattito politico interno al Paese».

A rendere ancora più evidente il contrasto è invece la reazione che arriva da Kiev. Quasi in contemporanea, Volodymyr Zelensky ringrazia pubblicamente Meloni per le sue parole. «Grazie per il sostegno, per la posizione chiara e inequivocabile, di principio», scrive il presidente ucraino su X. E aggiunge: «Grazie per la comprensione di chi sia l’aggressore e di cosa significhi costruire una pace dignitosa e duratura. Ciò è possibile solo grazie alla forza e al lavoro comune per la sicurezza». Due messaggi di segno opposto che fotografano ancora una volta la posizione dell’Italia nel conflitto tra Russia e Ucraina.

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